Smau 2018 e la digitalizzazione delle PMI


Approccio internazionale e importanza dell’innovazione per startup e PMI: sono stati questi i temi salienti della 55esima Edizione di Smau a FieraMilanoCity. Con oltre 400 realtà presenti segnalate, nelle giornate del 23, 24 e 25 ottobre, Smau 2018 ha confermato sostanzialmente il trend degli ultimi anni: sempre meno big del settore dell’informatica di consumo e B2B, della Pubblica Amministrazione, ma una crescente partecipazione e vitalità proveniente dalle giovani startup, intervenute quest’anno per il primo incontro di Italia RestartsUp, organizzato da Intel, e per la terza edizione dell’Osservatorio Open Innovation e Corporate Venture Capital in Italia. Scopriamo insieme quali sono stati gli appuntamenti più importanti e gli spunti più interessanti dell'edizione 2018.

Smau Milano 2018: il programma e gli incontri più importanti

I lavori di apertura di Smau 2018 sono iniziati con l’appuntamento Italia RestartsUp, inaugurato con il messaggio “Open Innovation is a Big Opportunity”. L’intento è stato quello di valorizzare la visibilità delle startup, sotto la guida di Italian Trade Agency, una realtà che è stata in grado di portare gli investitori internazionali a conoscere il potenziale innovativo del nostro Paese. L’appuntamento ha visto la partecipazione attiva anche della Regione Campania, per la quale Smau Milano resta un appuntamento essenziale, nella convinzione che l’energia che proviene dai giovani e dalle startup sia indispensabile per innovare tanto nelle PMI, quanto nelle grandi imprese e nella PA. Dopo l’apertura, Italia RestartsUp ha visto un susseguirsi di incontri fra gli innovatori italiani e gli investitori stranieri con 83 startup, 6 incubatori e 5 agenzie per lo sviluppo locale, selezionate per l’occasione.

Altro appuntamento degno di nota è stato Intel Summit 2018, un excursus sui principali trend tecnologici per le aziende, nell’ambito del quale il colosso americano ha illustrato la sua strategia per il futuro. Nel corso dell’intervento di Nicola Procaccio, Country Lead Italia ed Emea Territory Marketing manager di Intel Corporation, è emerso quanto il business delle imprese sia sempre più data driven, con vantaggi in termini di riduzione dei costi del computing e di aumento delle performances. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurits Tichelman, vice presidente Sales&Marketing Group e general manager per i paesi EMEA in Intel, che ha sottolineato quanto il nostro sia un mondo smart connected, nel quale i dati ci consentono di svolgere anche le attività quotidiane e rappresentano la svolta per il futuro.

Il programma Smau Milano 2018 della prima giornata ha visto protagonista anche l’Osservatorio sui modelli italiani di Open Innovation e di Corporate Venture Capital, promosso da Assolombarda, Italia Startup e Smau, in partnership con Cerved e con il supporto di Confindustria Piccola Industria. Durante i lavori è emerso quanto l’Open Innovation si stia sempre più diffondendo, sotto forma di collaborazione tra startup e imprese. Secondo i dati, sarebbero 2.349 le startup innovative (il 24,3% del totale) nel portafoglio di 7.635 investitori in Corporate Venture Capital (+2504 in due anni), con investimenti crescenti in innovazione anche da parte delle PMI.

Temi salienti e riflessioni dalla 55esima edizione

Fatturazione elettronica, GDPR, trasformazione digitale delle aziende e delle professioni, Industria 4.0, internazionalizzazione. Sono stati questi i temi salienti di Smau Milano 2018. Il legame fra digitale e mondo del business, con un taglio sempre più improntato all’internazionalizzazione è stato il vero fil rouge di questa 55esima edizione.

L’evento, con il suo fitto programma di workshop, seminari e incontri, quest’anno è stato concepito nell’intento di offrire a professionisti e PMI l’occasione di trovare i migliori partner per guidare il loro processo di “trasformazione digitale”. Tra questi, non solo realtà già affermate del panorama internazionale, ma anche nuovi player e giovani startup che si stanno distinguendo per creatività e capacità di innovazione, facendosi spazio negli scenari futuri. Una delle novità di Smau 2018, infatti, è stata proprio la presenza di realtà che si stanno affermando nel campo dell’innovazione anche in settori diversi dall’ICT, quali mobility, retail e pharma.

Particolarmente degno di nota nell’edizione 2018 il filone di workshop e conferenze dedicato al tema dell’Industria 4.0, dal quale sono emersi interessanti spunti di riflessione. Un esempio? In Italia, solo l’8,4% delle imprese utilizza nella produzione almeno una delle tecnologie considerate abilitanti per la trasformazione digitale (IoT, AR, VR, stampa 3D, robot collaborativi, nanotecnologie e materiali intelligenti); solo il 4,7%, invece, ha pianificato investimenti specifici in questo settore nel prossimo triennio. Le percentuali, tuttavia, aumentano significativamente man mano che crescono le dimensioni aziendali e il numero di addetti.

Secondo i dati, sono sempre di più le aziende con più di 50 dipendenti che hanno implementato una o più tecnologie 4.0 e circa la metà di esse ne utilizza almeno 4. Tra le più utilizzate cyber security, l’integrazione orizzontale e verticale delle informazioni e l’IoT, che hanno ottenuto la maggior parte degli investimenti. Dunque ancora tanta strada fare, specialmente per le PMI italiane, complessivamente arretrate rispetto ai competitors internazionali.

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