Fatturazione elettronica: meno costi, più controlli


Nonostante gli interventi correttivi del Garante della Privacy, è di poche ore fa la notizia che la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 senza proroghe. A partire dal prossimo anno, il nuovo sistema di fatturazione che segna il definitivo abbandono del cartaceo diventerà “obbligatorio in via generalizzata in tutti i rapporti commerciali, quelli business to business e business to consumer” come dichiarato dal Ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

Quello che sta per entrare in vigore è un nuovo sistema digitale per l’emissione, trasmissione e conservazione delle fatture, che mira a semplificare e velocizzare le procedure, nonché a eliminare i supporti cartacei, con annessi costi spedizione, stampa e conservazione. La normativa in arrivo offre precise indicazioni e prevede un linguaggio informatico specifico che semplificherebbe anche i controlli previsti dalla legge. Cerchiamo di capire meglio cos’è la fatturazione elettronica, come emettere e conservare le e-fatture senza incorrere in sanzioni.

Come funziona la fatturazione elettronica tra privati e a chi si rivolge? Con l’entrata in vigore della nuova normativa, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati è esteso al B2B e al B2C. Restano escluse le partite IVA in regime dei minimi o in regime forfettario. In realtà, alcune tipologie di contribuenti hanno già dovuto iniziare a emettere fatture elettroniche. Ecco le scadenze del 2018:

  • 1 luglio 2018: emissione e-fattura obbligatoria per cessioni di benzina o gasolio per motori e per le prestazioni rese da subappaltatori nel quadro di un contratto di appalti pubblici;

  • settembre 2018: emissione e-fattura obbligatoria per soggetti extra-UE per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping (ai sensi dell’art.4-bis del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193).

Dal 1° gennaio 2019, infine, l’obbligo di fatturazione elettronica riguarderà tutte le operazioni tra privati, persone fisiche o giuridiche.

La ratio di questa manovra per estendere l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati a partire dal 2019 è quella di contrastare l’evasione fiscale in modo più deciso. Pertanto, il Governo italiano ha fatto richiesta alla Commissione Europea di estendere il regime di fatturazione elettronica ai privati, oltre che alla Pubblica Amministrazione. Le motivazioni addotte a sostegno della richiesta sono state essenzialmente: l’intento di migliorare il già avviato percorso di semplificazione fiscale; contribuire alla lotta all’evasione fiscale e alle frodi;ridurre il numero di inadempimenti fiscali, attraverso controlli più semplici, rapidi ed efficaci.

Fatturazione elettronica tra privati 2019: come emetterla

Il sistema di fatturazione elettronica tra privati 2019 prevede un nuovo formato in cui le fatture devono essere emesse, trasmesse e archiviate.

Si tratta di un formato digitale chiamato XML ( acronimo di eXtensible Markup Language), un linguaggio informatico che consente di definire e controllare il significato di tutti gli elementi contenuti in un singolo documento. Ma come si emette una fattura elettronica?

Secondo quanto previsto dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018, per la compilazione occorre disporre di un dispositivo elettronico (PC, smartphone o tablet) e di un programma per la compilazione del file nel formato XML.

L’A.E. mette a tua disposizione alcuni programmi gratuiti per la fatturazione elettronica:

  • un software gratuito scaricabile sul proprio device;

  • l’app FATTURAe per smartphone e tablet, disponibile per dispositivi Android e iOS.

  • una procedura Web presente sul sito istituzionale, nel portale “Fatture e Corrispettivi”.

In alternativa, è possibile acquistare software privati.

Fatturazione elettronica tra privati 2019: invio al cliente

Come accennato, il nuovo sistema di fatturazione elettronica 2019 include non solo l’emissione, ma anche la trasmissione e l’archiviazione. Per quanto concerne l’invio al cliente, le fatture elettroniche possono essere trasmesse dal soggetto IVA direttamente oppure da attraverso un soggetto terzo, intermediario o provider di servizi di trasmissione.

La trasmissione del file XML della fattura elettronica può avvenire secondo diverse modalità: tramite l’app FATTURAe; tramite il portale istituzionale Fatture e Corrispettivi; attraverso il canale telematico FTP o Web Service (solo se attivato preventivamente con il sistema di interscambio), particolarmente consigliato per coloro che emettono un numero elevato di fatture; attraverso posta elettronica certificata inviando il file XML della fattura come allegato del messaggio di Pec all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it.

Procedura di conservazione delle fatture elettroniche

Per chi invia e per chi riceve una fattura elettronica vige l’obbligo di conservarla. Per la conservazione elettronica puoi rivolgerti a operatori privati certificati oppure usare il servizio di conservazione elettronica che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione per tutte le fatture emesse e ricevute elettronicamente attraverso il sistema di Interscambio, disponibile sempre sul portale Fatture e Corrispettivi.

#business #Fatturazioneelettronica

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