Bridge Management: il software per salvaguardare la sicurezza dei ponti in Italia


Dopo la tragedia del Ponte Morandi di Genova, la sicurezza di ponti, strade e autostrade è diventato un tema caldo, oltre che una priorità. È di pochi giorni fa la notizia che Autovie Venete, la società che cura la manutenzione dei manufatti stradali dell’area del Nord-Est, sta aggiornando il sistema di gestione degli interventi. Ogni anno la concessionaria spende per la manutenzione ordinaria dell’intera rete stradale circa 14 milioni di euro per migliorare le condizioni di sicurezza generale dell’area di competenza.

Grazie a un accordo con I-Kubed (Intelligent Infrastructure Innovation), uno spin-off dell’Università di Trento, il Bridge Management System sta per essere aggiornato, adeguando la sua tecnologia a standard più elevati. Dunque si tratta di un nuovo strumento informatico per il monitoraggio dei ponti, in grado di calcolare gli indici di rischio in modo più accurato, con enormi benefici per la sicurezza stradale e non solo. Scopriamo insieme cos’è il Bridge Management System e quali sono le novità in arrivo per il monitoraggio ponti. Cos’è il Bridge Management System e a cosa serve

Il progetto Bridge Management System (o BMS) nasce dalla collaborazione tra il Servizio Gestione Strade, Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia Autonoma di Trento e il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica (DICAM) dell’Università degli Studi di Trento. Il progetto arriva dopo anni di ricerca per scoprire come gestire al meglio i manufatti stradali e razionalizzare nell’impiego di risorse ai fini della sicurezza degli utenti. L’obiettivo alla base del BMS è quello di dar vita a un sistema di trasporto sicuro, veloce, accessibile ed efficiente, fornendo al gestore del servizio tutte le informazioni necessarie per programmare in maniera ottimale la manutenzione e le attività di controllo, tenendo conto di una serie di variabili di tipo economico, sociale e strutturale.

Solo pochi giorni fa, presso il centro servizi di Palmanova, ha avuto luogo un incontro formativo nel corso del quale i tecnici di Autovie Venete hanno acquisito tutte le informazioni per l’utilizzo del nuovo software per il monitoraggio ponti. La campagna si inserisce in un ben più esteso piano di monitoraggio delle infrastrutture di Autovie, società che si avvale e investe in tecnologie d’avanguardia per garantire livelli di sicurezza sempre più elevati. Grazie all’aggiornamento del Bridge Management System, sarà possibile sviluppare nuovi strumenti di intervento e una metodologia di lavoro più efficace che consente di mappare, con riferimento all’intera rete autostradale gestita dalla concessionaria, i rischi relativi a:

  • 1.334 opere d’arte,

  • 359 ponti, sottopassi e sovrappassi,

  • 975 opere minori.

Gestione dati e sopralluoghi con il nuovo software BMS

Grazie al nuovo sistema entrato in vigore in casa Autovie Veneto, Bridge Management System permetterà di ottenere dati oggettivi sullo stato dell'arte dei manufatti relativamente a tre tipologie di rischio: degrado o danneggiamento, sismico e idraulico. A questo si aggiunge anche una nuova metodologia di lavoro, con lo stesso sistema di certificazione Qualità in uso nel settore delle ferrovie. L’intento è quello di rendere più semplici e flessibili le attività di programmazione, così come le procedure per il monitoraggio ponti. Una delle novità introdotte, infatti, consiste proprio nella possibilità di utilizzare il BMS da mobile per rendere ancora più veloci e pratiche le operazioni di controllo e monitoraggio dei manufatti in questione.

Nel corso delle ispezioni e visite di controllo periodiche, gli addetti di Autovie potranno avvalersi di un supporto web che permetterà di trasmettere dati sulle eventuali anomalie registrate nel corso delle verifiche, direttamente su device mobile. Abbandonando il formato cartaceo, le informazioni vengono trasferite direttamente alla banca dati della concessionaria, con l’ulteriore vantaggio di ottenere dati più precisi sulla definizione del rischio e di rendere più veloce il lavoro del personale tecnico incaricato delle ispezioni. Ulteriori novità introdotte riguardano i sopralluoghi sul campo. Anche questi saranno rivisti alla luce del nuovo metodo, a seguito di lezioni e attività di formazione in aula per gli addetti ai lavori.

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