Le restrizioni della Catalunya dicono “Stop” a Uber


Braccia incrociate per gli autisti di Uber e Cabify in Catalogna, non per scelta, ma in ottemperanza alle nuove normative del governo locale. Solo qualche giorno fa, il colosso del trasporto privato ha annunciato il nuovo stop all’erogazione del servizio a Barcellona, a circa un anno esatto dalla ripresa della circolazione sulle strade della capitale catalana.

Proprio a pochi giorni dall’attesissimo Mobile World Congress 2019 che vedrà la città di Barcellona presa d’assalto da giornalisti e addetti ai lavori, il provvedimento mette a rischio migliaia di autisti di Uber e Cabify. Stando all’annuncio ufficiale, a partire dal 01 febbraio 2019, gli autisti Uber dovranno fermarsi ancora, a causa della mai risolta questione con i tassisti. Scopriamo di più sul nuovo stop di Uber a Barcellona e sulle restrizioni del governo catalano.

Stop di Uber e Cabify a Barcellona: i motivi dell’interruzione Lo scorso 31 gennaio, la Generalitat de Catalunya ha approvato nuove restrizioni per i servizi VTC a Barcellona, ossia i servizi di noleggio con conducente e di trasporto privato. Le suddette restrizioni rendono praticamente impossibile l’erogazione del servizio sia a Uber che a Cabify.

In particolare, la nuova normativa impone:

  • un obbligo di attesa di 15 minuti dal momento della prenotazione tramite app, prima di poter essere raggiunti e trasportati a destinazione;

  • il divieto di circolare liberamente per le strade di Barcellona per le auto della flotta, a meno che non siano già impegnate in una corsa;

  • l’obbligo di rientrare alla base, nei tempi di attesa tra un trasporto e l’altro;

  • per chi accetta prenotazioni tramite app, il divieto di mostrare in tempo reale la posizione del veicolo, prima dell’avvenuta conferma da parte del cliente.

La violazione delle suddette regole comporterebbe una sanzione pecuniaria pari a 1400 euro.

Come ha fatto notare l’azienda statunitense all’interno del comunicato ufficiale, alcuni di questi obblighi e divieti non si trovano in nessun altro paese al mondo in cui la società opera e risultano fortemente penalizzanti tanto per Uber, quanto per Cabify, imponendo una sospensione forzata del servizio.

L’effetto della normativa catalana su UberX e Cabify

Il nuovo provvedimento approvato dal governo catalano avrà effetti di non poco conto su Uber che, solo lo scorso anno, ha gestito in città oltre 500mila corse. Il portavoce dell'azienda ha dichiarato che le restrizioni imposte non lasciano altra scelta che la sospensione di UberiX a Barcellona, con prospettive piuttosto incerte per il futuro dell’azienda in Catalogna. L’intervento della Generalitat de Catalunya è stato reputato eccessivamente penalizzante anche da Cabify, altra azienda di trasporto privato con sede a Madrid e operativa in Spagna.

La speranza è quella di riuscire a ripristinare il dialogo e la collaborazione con il governo locale, così come con le altre città spagnole, pervenendo a una regolamentazione che sia proficua e equa per tutti.

#App #Uber

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