Lotta alle fake news: l’appello a Facebook dei rappresentanti della California


Negli ultimi anni il web è diventato terreno fertile per il dilagante fenomeno delle fake news e della disinformazione in generale. In particolare, i social network hanno dato man forte alla diffusione virale e incontrollata di notizie e informazioni false, non attendibili o comunque non verificate, che rimbalzano nella rete. Solo qualche settimana fa, ha destato scalpore l’appello lanciato da Adam Schiff, membro del Congresso della California, in una lettera aperta a Mark Zuckerberg. Il gesto si inserisce nel contesto del panico scatenato dall’attuale epidemia di morbillo negli Stati Uniti e del crescente attivismo anti-vaccinazione che si è generato. Il rappresentante californiano ha chiesto esplicitamente al papà di Facebook di adottare le misure adeguate per affrontare il problema delle fake news sui social, facendo uno specifico riferimento alla diffusione di informazioni false relativamente al tema delle vaccinazioni e dei rischi per i bambini.

La lettera di Adam Schiff a Zuckerberg Internet e i social network sono ormai diventati la primaria fonte di informazione a livello mondiale, surclassando i media tradizionali come stampa e TV. Se da un lato questo ha reso più facilmente e immediatamente fruibili le informazioni, dall'altro ha indirettamente scatenato il fenomeno delle fake news. Ancora oggi, non tutti sono in grado di verificare la qualità delle notizie, l’attendibilità o l’autorevolezza delle fonti delle news on line, senza pensare alle conseguenze che la condivisione di un semplice link possa avere sugli altri. La pericolosità del fenomeno acquista maggiore gravità se rapportata alla “delicatezza” di certe tematiche come la salute e il benessere dell’individuo. Ed è proprio questa preoccupazione che è alla base della lettera di Adam Schiff a Mark Zuckerberg. Il membro del Congresso esprime sincera preoccupazione per il fatto che Facebook e Instagram stiano contribuendo a diffondere e promuovere messaggi che scoraggiano i genitori a vaccinare i propri figli, con conseguenze di non poco conto sulla salute pubblica che vanificano i progressi fatti in anni di ricerca scientifica.

Lo stesso Schiff scrive: “Le comunità scientifiche e mediche sono in enorme maggioranza sul fatto che i vaccini siano efficaci e sicuri. Non ci sono prove che suggeriscano che i vaccini causino malattie mortali o invalidanti e la diffusione di teorie infondate e sfatate sui pericoli delle vaccinazioni rappresenta un grave rischio per la salute pubblica. Infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha elencato la titubanza del vaccino - la riluttanza o il rifiuto di vaccinare nonostante la disponibilità di vaccini - come una delle principali minacce alla salute globale nel 2019. In una drammatica dimostrazione dei pericoli, lo stato di Washington ha dichiarato un'emergenza sanitaria pubblica a causa di un'epidemia di morbillo nella contea di Clark, a segnalare il risorgere di una malattia potenzialmente fatale che è stata efficacemente eliminata dagli Stati Uniti decenni fa dai vaccini. Ci sono prove evidenti che suggeriscono che almeno una parte della fonte di questa tendenza è il grado in cui le informazioni clinicamente inaccurate sui vaccini emergono sui siti Web in cui molti americani ricevono le loro informazioni, tra cui Facebook e Instagram.” La lettera di Schiff si conclude con precise richieste in merito alle misure che Zuckerberg intende adottare a riguardo, incoraggiando a individuare provvedimenti più seri e stringenti contro le fake news in materia di salute pubblica e sicurezza.

Le misure dei social contro le fake news Nella sua lettera a Zuckerberg, il rappresentante della California discute sull’opportunità di modificare e rivedere gli algoritmi di Facebook e degli altri social, facendo in modo che questi siano in grado di distinguere le informazioni di qualità dalle fake news, per evitare fenomeni di disinformazione che potrebbero avere ripercussioni negative su milioni di persone. Schiff fa notare che se un genitore con bambini piccoli si vede riproporre quotidianamente e continuamente una stessa informazione che mette in dubbio l’efficacia o la sicurezza dei vaccini, potrebbe essere indotto a ignorare il parere di medici ed esperti di salute pubblica.

La diffusione di news non accurate e scientificamente non attendibili sui vaccini, ad esempio, può influenzare negativamente opinioni e atteggiamenti, generando disinformazione. Secondo un’indagine di The Guardian, la circolazione e la raccomandazione di notizie relative alle vaccinazioni su Facebook e YouTube conduce e indirizza ogni giorno migliaia di utenti verso pagine o gruppi di dubbia attendibilità medico scientifica.

All'inizio di febbraio, allo scopo di arginare le proteste, YouTube e BuzzFeed hanno dichiarato di star lavorando per indirizzare i propri sforzi per migliorare e aggiornare l’algoritmo, che andrà a penalizzare i contenuti anti-vaccino ritenuti pregiudizievoli, e che tali sforzi diventeranno pian piano sempre più mirati e accurati. Pinterest, altro noto social network, ha recentemente smesso di mostrare risultati di ricerca per ricerche sul tema vaccini. Mentre le altre piattaforme hanno mostrato di iniziare a muoversi per adottare provvedimenti volti a ridurre le “cospirazioni sanitarie”, Facebook sembra, almeno per il momento, aver aggirato l’ostacolo. Come ha dichiarato un portavoce, il social è attualmente a lavoro per “ridurre la distribuzione di disinformazione relativa alla salute su Facebook, ma sappiamo che abbiamo ancora molto da fare. Al momento stiamo lavorando su ulteriori modifiche che verranno annunciate presto." Di fatto, tuttavia, il social di Zuckerberg appare ancora restio a bannare le pagine incriminate e non sono ancora chiari quali saranno i provvedimenti che la dirigenza intenderà adottare.

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