VR per il marketing: La realtà virtuale cerca strada nell'esperienza di prodotto


La metà degli investimenti in pubblicità e del tutto sprecata.

Questa l'affermazione con la quale si accompagna l'intera seconda giornata del Milano Marketing Festival 2019.

Eppure, il secondo step di illustri appuntamenti e workshop della manifestazione, vedono come protagonisti brand e startup tecnologiche impegnate a presentare case history incoraggianti.

Il filo rosso che accomuna interventi e stand è l'impiego di nuove e innovative tecnologie, al fine di rispondere al sempre decrescente valore di ROI; ovvero il ritorno all'investimento del bdgt marketing.

Marketing e Realtà Virtuale

Intervengono: Giovanni Serafin (fondatore di CREA), Andrea De Micheli (Presidente di Casta Diva Group), Guido Geminiani (Amministratore Delegato di Impersive)

Dai diversi interventi si evince che ad oggi, non esiste ancora un marketing in realtà virtuale che utilizzi a pieno la tecnologia dedicata.

La realtà virtuale deve ancora trovare il suo rapporto tra hardware e software per non incappare nell’errore di togliere, anziché aggiungere qualcosa all'esperienza dell'utente.

Eppure una cosa che appare plausibile, è la seguente conferma: la realtà virtuale è più incline a creare un effetto "wow" e può davvero aumentare l’esperienza funzionale nell’interazione potenziale del consumatore con il prodotto.

Tradotto in linguaggio comprensibile ai non "markettari", significa che il pubblico di riferimento è in grado di percepire il servizio/prodotto proposto in modo molto più diretto e divertente. Un obiettivo raggiunto, in termini di comunicazione del marketing. Quanto questo si traduca in una conversione (acquisto o fidelizzazione al brand), è ancora da verificare.

Marketing is Marketing: Evoluzione della Brand Visibility

Si conferma, quindi, di come la realtà virtuale sia sicuramente un modo interessante per presentare al meglio un brand, comunicando in modo più chiaro la sua identità.

Il tutto parte dal raccogliere le reazioni di un nuovo modo di fare esperienza legando marchio-identità aziendale e interesse dell'utente.

Molti esempi continuano comunque a suggerire che per raggiungere l’emozione (argomento centrale dell’intera manifestazione e degli interventi relativi al neuromarketing), sia necessaria la real experience o l’assenza di filtri cognitivi, tra l’attenzione dell’utente e il prodotto/servizio.

L'emozione, di per sè, non si può né filtrare né aumentare.

L’essere umano è una macchina emozionale che cerca solo l’esperienza giusta, per accedere al suo patrimonio inconscio di coinvolgimento.

La realtà virtuale sembra ancora lontana da realizzare il suo compito ambizioso di dare un upgrade all’esperienza umana.

La conferma è la presenza di una seconda faccia della medaglia, dove le distanze tra azienda e cliente si accorciano sensibilmente.

Dopo tutto "Marketing is Marketing", grida lo slogan dell'intera manifestazione. A conferma che in fin dei conti, non bisogna mai perdere lo scopo primario, ovviamente accendere una possibile interconnessione tra cliente e azienda. Senza perdersi in troppi effetti speciali che spostino l'attenzione dal vero bottone all'acquisto che dimora dentro il nostro cervello.

Quale sia il futuro non è ancora dato sapere, ma la cosa certa è che solo un avanzamento sostanziale della tecnologia e della potenza potrà aiutare.

#milanomarketingfestival #Neuromarketing #imparealtàaumentata #realtàvirtuale

COFFEEBYTES rappresenta un concept brand ideato da SaidiSEO.com

Sede Ufficio: Via Privata Francesco Koristka, 4, 20154 Milano MI - P.IVA 09215030967
e-mail per informazioni: info@ferdinandodagostino.com; saidiseo@ferdinandodagostino.com

Ferdinando Dagostino - SaidiSEO "Web Creative e SEO"

P.IVA 09215030967

YouTube CB.png
Spreaker CB.png
Facebook CB.png
Instagram CB.png
LinkedIn CB.png