Il nuovo Windows Server 2019: Un server aggiornato per proteggere meglio i dati


Una ricerca eseguita nel 2017 da aziende che si occupano di cyber security (Risk Based Sevurity Report – Cisco – Juniper Research Cybercrime & The Internet of Threats), ha mostrato che nel 2016 sono stati rubati 4,2 miliardi di dati registrati tramite phishing, credenziali di accesso, attacchi a tutta l’infrastruttura o dall’interno e pass-the-hash.

Le aziende che al giorno d’oggi lavorano con una strategia Cloud-First sono l’80%. Alcune di esse coinvolte nel furto di dati avuto una perdita del 20% del parco clienti e di conseguenza un crollo nel grafico del loro fatturato del 30%.

Com’è potuto accadere dato che siamo nel 2019 e si hanno gli strumenti per bloccare o quantomeno arginare il più possibile questi episodi? La risposta è che i server e l’ambiente informatico di queste aziende non erano aggiornati in maniera efficiente.

Chi collaborava con loro non sentendosi tutelato nella gestione dei propri dati riservati ha preferito non continuare la collaborazione, ma dirigersi verso aziende più sicure.

Questo è un qualcosa che può accadere a ogni azienda che lavora in rete con i dati. Grande o piccola che sia, non importa, i dati vanno protetti. Specie da quando si è calcolato che entro il 2020 quelli prodotti saranno circa 44ZB.

Tutto ciò è emerso da un’analisi fatta alla presentazione Microsoft del nuovo sistema operativo per i server: Windows Server 2019. Non aggiornare e cambiare i propri PC e, di conseguenza, server obsoleti è una follia. Vediamo il perché.

L’importanza di aggiornare PC e sistema operativo del server

I PC, come tutte le macchine, si rovinano nelle parti che compongono l’hardware.

L’Hard Disk è il primo componente meccanico che risente del lavoro quotidiano. Infatti, la sua vita media si aggira attorno ai 4-5anni. Ecco perché un backup automatico con delle scadenze fisse di tutti i propri dati, è essenziale per non andare incontro, in caso di rottura, a una perdita massiccia o totale dei dati.

Il backup deve essere fatto rispettando i criteri della nuova normativa GDPR, entrata in vigore a maggio 2018. Per evitare di sbagliare qualcosa nei passaggi o di perdere qualche dato o non rispettare la normativa, è bene affidarsi a una società di IT per un’analisi della situazione e per valutare i passaggi successivi da seguire.

Sottovalutare il backup e l’aggiornamento di tutto il proprio ambiente informatico interno vuol dire dare la possibilità agli hacker di appropriarsi di una marea di dati.

Sistemi operativi

Non si sa per quale motivo si ha paura di aggiornare il sistema operativo, presente nel proprio PC e nel proprio server. Infatti, non è vero che gli aggiornamenti fanno rallentare il server e il pc o li bloccano. Tralasciare gli aggiornamenti vuol dire indicare agli hacker la strada da seguire per entrare nei propri sistemi, mettendogli a disposizione anche un sentiero guida luminoso.

Esempio: WIN XP. Una versione di Windows che nella maggior parte dei PC ha smesso di esistere da qualche anno, come i suoi aggiornamenti. Immaginiamo che qualche azienda lo utilizzi ancora e che al suo interno, il sistema operativo, sia vulnerabile in 100 punti.

Gli hacker, quando tutti usavano ancora XP, provavano a forzarlo sempre negli stessi 30 per imparare ad accedervi. Una volta che la versione è caduta in disuso e quindi non è stata più aggiornata, entrarvi è diventato ancora più facile.

Fino a quando non ci sarà un aggiornamento del sistema operativo dei PC e dei server, gli hacker potranno entrare e uscire dal sistema in modo indisturbato, senza che nessuno se ne accorga, facendo ciò che gli riesce meglio: spiare e acquisire dati.

Ecco perché è molto importante far si che il sistema sia sempre aggiornato e sotto controllo. questo è l'obiettivo del nuovo sistema operativo per server di Windows, che lavora affinché il rischio di intrusione e di appropriazione dati sia sempre più ridotto.

Le novità del sistema operativo Windows Server 2019

Windows Server 2019 è suddiviso in 3 versioni:

  • 2019 Datacenter

  • 2019 Standard

  • 2019 Essentials

Ciascun tipo di versione presenta delle regole di licenza specifiche.

Windows Server 2019 protegge al meglio tutta l’infrastruttura di utenze amministrative, e il sistema operativo da malware già conosciuti e da quelli nuovi, grazie a un’analisi temporale degli attacchi e a un aggiornamento continuo della loro tipologia.

Di conseguenza, i tempi di risposta e ripristino saranno inferiori. Non tutti avranno libero accesso alla gestione del server, ma gli amministratori avranno diversi livelli di accesso, in modo da monitorare i sistemi.

I laboratori di Windows Server 2019

Microsoft, con l’uscita del nuovo sistema operativo del server, ha creato dei laboratori per gli addetti ai lavori dove ha insegnato:

1. Come dismettere un Domain Controller dall'organizzazione Active Directory di Microsoft, e poi riattivarlo in caso di guasto meccanico o di sostituzione dell'hardware;

2. Come migrare tutta un’organizzazione da un dominio Active Directory ad un uno nuovo, capendo quando necessario, e senza che gli utenti se ne accorgano.

Questo torna utile quando ad esempio un’azienda ne incorpora un’altra o viene rinnovata la ragione sociale, e la struttura interna informatica dei server deve essere modificata e/o aggiornata. Grazie al fatto che Windows Server 2019 riesce a dialogare persino con Windows 2003 i passaggi vengono semplificati.

3. Sicurezza.

Infrastrutture e reti più sono grandi e più sono complesse. Ciò ne determina maggiore vulnerabilità a possibili attacchi. Averne la consapevolezza è già il primo passo per far procedere all'aggiornamento di tutto il sistema che le protegge, in modo che non vi sia una perdita di dati o, in caso, che il loro recupero sia possibile.

4. Come fare la migrazione verso il nuovo SO del Server.

La migrazione avviene in 3 fasi e ciascuna di esse ha dei passaggi fondamentali che non devono essere saltati o sottovalutati.

Vi sono, ad oggi, aziende che utilizzano ancora un server fisico. Questo gap si può superare e non deve essere visto con un limite. Con la nuova piattaforma Microsoft e il suo nuovo sistema operativo per i server, la migrazione a un server virtuale e la sua gestione si può fare con meno difficoltà grazie ai nuovi strumenti.

Tenere al sicuro i dati della propria azienda grazie agli aggiornamenti continui dei sistemi operativi dei server e dei computer, con l’aiuto di una società di IT sta diventando sempre più facile e sicuro.

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