WAIC: dibattito sull'AI tra Elon Musk e Jack Ma

Aggiornato il: gen 24


A fine agosto Elon Musk e Jack Ma hanno partecipato al World Artificial Intelligence Conference (WAIC), conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale tenutasi quest’anno a Shanghai. Incontro reso possibile grazie al fatto che Musk si trovava in Asia per affari, in quanto avrebbe in programma di aprire a breve, proprio in Cina, una fabbrica Tesla.

Il dibattito

L’incontro tra il CEO di Tesla, SpaceX, Neuralink e il CEO di Alibaba ha fornito vari spunti di riflessione su come, ai giorni nostri, sia in atto una nuova e continua rivoluzione industriale in simbiosi con quella tecnologica.

I due big - diventati relatori per un giorno - sono stati molto abili nel trasmettere i propri punti di vista sul lavoro e sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel prossimo futuro, esponendo le proprie posizioni in modo chiaro e con esempi semplici e diretti sia per il pubblico in sala sia per coloro che li seguivano da casa, grazie alla trasmissione dell’evento via streaming su YouTube.

Nel corso del dibattito sono stati vari i temi affrontati. Si è entrato particolarmente nello specifico quando si è affrontato il tema del numero di ore lavorative che in un futuro affiancato dall’intelligenza artificiale saranno necessarie giornalmente e settimanalmente, e di come proprio l’AI sarà in grado di far vivere alle persone tutto ciò a cui hanno dovuto rinunciare a causa del lavoro. Ma sarà davvero così?

Il Musk pensiero

Entrambi gli imprenditori sono favorevoli all’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito lavorativo, seppur con visioni differenti.

Elon Musk sostiene fortemente l'importanza di stabilire delle regole o perlomeno di fissare delle linee guida da seguire per gestire in maniera corretta, da un punto di vista etico, morale e umano, uno strumento potente come l’AI. Se dovesse finire nelle mani sbagliate, potrebbe in fatti rivelarsi un’arma pericolosa per altre tecnologie e addirittura per l’umanità.

Sempre il CEO di Tesla sostiene, inoltre, che man mano che l’AI progredirà, i lavori che gli esseri umani saranno in grado di fare saranno sempre meno. I settori che potrebbero in qualche modo aver ancora bisogno dell’intervento umano, saranno quelli in cui la relazione umana è costante e di conseguenza necessaria e funzionale, tanto da non poter essere evitata per lo svolgimento del lavoro, che risulterebbe impossibile da realizzare in automatico da parte di un algoritmo. Basti pensare all’ambito sanitario, in cui il rapporto medico-paziente è parte integrante della cura stessa del malato.

Il Ma pensiero

Su Elon Musk abbiamo già detto moltissimo - anche in diversi articoli scritti in precedenza - mentre Jack Ma è rimasto un po’ nell’ombra, nonostante si tratti di un importante imprenditore cinese del commercio online, fondatore e CEO di Alibaba, che è cresciuta negli anni fino a raggiungere un valore di 420 miliardi di dollari. Per i pochi che non lo conoscono, alcune informazioni salienti: è l’uomo più ricco della Cina con un patrimonio personale di oltre 35 miliardi di dollari.

Famosa la sua dichiarazione del 2018 circa la sua decisione di andare in pensione: “Non voglio morire in ufficio ma in spiaggia, sotto un ombrellone”. La realtà dei fatti si rivelerò diversa: il suo piano infatti era quello di lavorare in modo più assiduo al suo progetto filantropico e di seguire il suo sogno di diffondere istruzione e connessione internet ai contadini delle zone più remote della Cina. Per questo motivo, nel 2010 Forbes lo ha inserito nella categoria degli "Eroi della Filantropia nell'Asia”.

Il suo sarebbe un ritorno alle origini, considerato che prima di diventare il capo supremo di Alibaba era un insegnante. L’uscita da Alibaba non è mai, o ancora, avvenuta in modo definitivo, visto che Ma fa ancora parte del board direttivo e che, in fin dei conti, il suo parere ha ancora un certo peso decisionale all’interno dell’azienda.

Oltre a ciò, Jack Ma continua a partecipare a conferenze mondiali incentrate sulla tecnologia e sull’intelligenza artificiale. Proprio in occasione del WAIC ha espresso la sua visione (alquanto) rosea sull’AI.

Se Elon Musk sull’argomento tende a spingersi fin troppo in là con una visione alquanto negativa in grado di generare un pizzico di ansia, Jack Ma riesce a essere più realistico e sereno, trasmettendo l’importanza del viversi la quotidianità con le risorse che si hanno a disposizione, perché, senza quelle, pensare a una tecnologia e a un futuro migliore dell’attuale presente, sarebbe inutile.

Conclusioni

Il dibattito tenutosi tra i due CEO, come condiviso da Bloomberg, ha fornito a tutti i presenti più di uno spunto di riflessione sul quale ragionare. Non resta che aspettare e vedere come l’intelligenza artificiale e la tecnologia influenzeranno e supporteranno sempre più la vita degli esseri umani.

#elonmusk #JackMa #AI #tecnologia #algoritmo #innovazione

COFFEEBYTES rappresenta un concept brand ideato da SaidiSEO.com

Sede Ufficio: Via Privata Francesco Koristka, 4, 20154 Milano MI - P.IVA 09215030967
e-mail per informazioni: info@ferdinandodagostino.com; saidiseo@ferdinandodagostino.com

Ferdinando Dagostino - SaidiSEO "Web Creative e SEO"

P.IVA 09215030967

YouTube CB.png
Spreaker CB.png
Facebook CB.png
Instagram CB.png
LinkedIn CB.png