LinkedIn: Quando la rete di contatti fa il business


Riuscire a far crescere la propria rete di conoscenze vuol dire anche far crescere il proprio business B2B o B2C. Uno degli strumenti principali per riuscire ad ottenere quest’obiettivo è sicuramente Linkedin e come per ogni strumento, bisogna conoscerne le regole.

Pur essendo nato come social per i professionisti, nella maggior parte dei casi non è sfruttato al pieno delle sue possibilità. Gli utenti infatti, spesso e volentieri finiscono col caricare semplicemente il proprio curriculum nella speranza di essere notati e scelti, ma non è così che funziona, almeno per riuscirne a usare al meglio le funzionalità nascoste.

Il concetto fondamentale alla base di questa piattaforma è la creazione di una rete in grado di mettere in contatto professionisti e aziende, anche se appartenenti a settori diversi, ma che siano in ogni caso legati a uno specifico ambito. Fare in modo che più aziende entrino in contatto tra loro vuol dire avvicinarsi anche a chi lavora nelle retrovie dell'azienda, diventando visibile alla sua cerchia di conoscenze, e aumentando quindi la possibilità di trovare nuove opportunità, prima precluse.

Compilare solo il proprio profilo di skills non basta. Bisogna mettere più carne al fuoco: creare articoli originali o condividere post che possano essere utili all'espansione della propria cerchia di contatti. LinkedIn è pensato per trasmettere la propria personale prospettiva sulla risoluzione di un possibile problema. Diventare memorabili e unici è quel quid in più che permetterà di rimanere impresso nella mente di possibili acquirenti.

Un aiuto per le aziende

Se usato correttamente, LinkedIn può far aumentare la propria brand awareness. Creando una solida rete social e alimentandola con costanza si può raggiungere questo e tanti altri traguardi. Per questo motivo, collegare i potenziali clienti o i clienti storici diventa un’enorme opportunità, che le aziende non possono permettersi di perdere.

LinkedIn in Italia conta più di 40 mila aziende e più di 9 milioni di utenti attivi. Un volume di connessioni notevole! Ad oggi, si conferma la migliore piattaforma per il personal branding e, per le aziende, un’ottima opportunità per il social media marketing e per il rafforzamento della brand awareness.

LinkedIn ci propone un interessante case study: l’American Certified Public Accountants (AICPA). L’associazione è riuscita tramite la piattaforma di lavoro social a raggiungere il notevole obiettivo del 40% in più di associati grazie alla costruzione di relazioni ben studiate e alla fiducia che ha ispirato agli utenti.

Le 10 pagine più viste e cliccate

LinkedIn ha di recente condiviso le 10 pagine più seguite dalla community e grazie a questo elenco dà la possibilità di crescere, analizzando i migliori case study forniti dal mondo social.

  1. TED (14,3 milioni di follower): questa pagina condivide messaggi incentrati sulla potenzialità - spesso non sfruttata - del pensiero ispiratore tramite l'intervento di professionisti del settore, con l’ausilio di video, immagini e articoli studiati ad hoc;

  2. Google (13,7 milioni di follower), l’azienda pone l’attenzione sulle persone che la compongo in quanto valore aggiunto, condividendo anche pillole di cultura aziendale, insieme a nuove innovazioni e iniziative di responsabilità sociale;

  3. Amazon (10,3 milioni di follower): qui si possono trovare consigli e approfondimenti per affrontare al meglio i colloqui di lavoro, oltre a notizie su eventi aziendali e curiosità sui propri clienti;

  4. LinkedIn (9,8 milioni di follower): la pagina di LinkedIn condivide argomenti utili per chi offre e chi cerca lavoro e per un pubblico piuttosto eterogeneo e diversificato;

  5. Microsoft (8,9 milioni di follower): gli argomenti spaziano tra le novità aziendali, gli eventi dedicati e i contenuti creati dagli stessi dipendenti e dirigenti;

  6. IBM (7,3 milioni di follower): i contenuti riguardano principalmente le innovazioni apportate dai team di sviluppo;

  7. Unilever (7,8 milioni di follower): collage di foto, brevi video, attività aziendali, ponendo sempre l'attenzione sulla propria brand identity;

  8. Nestlé (7,7 milioni di follower): i contenuti sono realizzati sui propri dipendenti, ambassador del brand e della cultura aziendale;

  9. Facebook (5 milioni di follower): gli argomenti trattati si concentrano principalmente sulle opportunità professionali e sullo sviluppo della carriera lavorativa;

  10. Accenture (4,7 milioni di follower): i contenuti consistono principalmente in brevi video e collegamenti a nuovi podcast aziendali.

Queste aziende hanno strutturato e personalizzato interventi e contenuti sulla propria cultura aziendale e sui propri valori, riuscendo in poco tempo ad aumentare il numero dei follower in maniera costante, che diventa imperativo se si vuole sfruttare appieno la potenza marketing della piattaforma.

Da zero a cento

Il contenuto da proporre si deve sicuramente focalizzare su tutti gli aspetti aziendali - dalla cultura aziendale fino ai fun facts - ma potrebbe anche consistere in approfondimenti riguardanti il proprio settore o eventi che riguardano il proprio business da vicino.

Non bisogna dimenticare che i propri dipendenti sono i migliori ambassador del brand, perciò spronateli a pubblicare contenuti, a condividere eventi o a portare semplicemente la loro voce sul social. Inserire immagini ad alta risoluzione e a forte impatto può far aumentare i clic di almeno 11 volte, e con la giusta call to action si può spingere l’utente a compiere una serie determinata di azioni.

Infine, pubblicare gli articoli a un ritmo regolare può far aumentare l’engagement degli utenti nei confronti della pagina. Come abbiamo potuto notare ogni azienda diversifica il proprio messaggio, perché ogni brand è unico. Ogni azienda sceglie la propria voce grazie anche all’utilizzo, di immagini, video e colori specifici e funzionali.

Poter sfruttare un potente mezzo come LinkedIn può dare una marcia in più nella creazione di una solida rete di contatti e far aumentare la brand awareness nei ricordi di clienti fidati e futuri.

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