Da X019 di Microsoft: il futuro di X-box è cloud!


La fine dell’anno solare rappresenta sempre il tempo di bilanci e di promesse. Anche Microsoft con il suo brand Xbox ha recentemente tirato una riga spartiacque e ha presentato i progetti di crescita per il 2020. E come lo ha fatto? Non attraverso un comunicato stampa infarcito di numeri, ma durante un evento spettacolare, che ha celebrato l’universo del famoso marchio di gaming & entertainment e ha acceso di attese l’intera community.

Il futuro prossimo vede Microsoft impegnata nel lancio di xCloud, con ben 50 giochi. Il celebre produttore di software esattamente un mese prima di X019, la grandiosa manifestazione “Inside Xbox”, che si è tenuta a Londra lo scorso 14 novembre, aveva promosso un’anteprima di xCloud, con soli cinque titoli, che, lo ribadiamo, si decuplicheranno entro l’anno 2020.

Se volessimo continuare a stilare una lista di numeri, potremmo ricordare anche i più di 25 partner con i quali il colosso di Redmond sta lavorando al lancio dei 50 giochi, i cui titoli includeranno tra i più noti game di tutti i tempi: Madden NFL 20, Devil, May Cry 5, Tekken 7 e Forza Horizon 4.

Il servizio di streaming di giochi xCloud, che sarà disponibile nel 2020, verrà anche adattato ai PC Windows 10, già nel corso dell’anno prossimo, probabilmente nei mesi conclusivi di questo. E’ questa l’aspettativa del responsabile dei giochi di Microsoft, Phil Spencer, secondo ciò che lui stesso ha dichiarato in un’intervista con la rivista online The Verge.

La curiosità degli addetti ai lavori si accende sul come Microsoft gestirà il supporto di tastiera e mouse per i suoi giochi Xbox, quando questi saranno trasmessi via xCloud a un PC. Non molti titoli Xbox, infatti, supportano tastiera e mouse in questo momento. Nella sfida, caratteristica irrinunciabile di ogni game, sono già coinvolti gli ingegneri sviluppatori della nuova applicazione.

Ulteriore obiettivo di crescita per il 2020, è quello di arrivare all’integrazione del progetto xCloud con Xbox Game Pass. Che valore aggiunto determinerà questo connubio per le community di Xbox? Certamente il più importante e ricercato dai giocatori: consentirà loro di trasmettere in streaming i game dal servizio di abbonamento dell’azienda direttamente dal cloud.

Se da un lato Microsoft si sta impegnando in questo considerevole progetto di lancio per il prossimo anno, dall’altro non è ancora pronta parlare di prezzo, né ha comunicato al suo pubblico le date esatte in cui i tanto agognati servizi saranno disponibili al pubblico. In questo caso, le previsioni per il futuro sono ancora incerte; la software house lascia la sua community nell’indeterminatezza.

Individuati sin ora gli elementi di crescita, scopriamo adesso qualche dettaglio in più.

XCloud: quali sono le chiavi del successo?

I dati di fatto ci evidenziano il lancio di xCloud nel 2020 con un’espansione per Android, ma sottolineano, allo stesso tempo, la mancanza del supporto per iPad e iPhone. Interrogati su questo gap, gli sviluppatori rassicurano che lo scenario è già in crescita, con un prototipo di applicazione funzionante, che “sta già giocando bene”.

E’ questo ciò che spiega Catherine Gluckstein, direttore generale di xCloud, in una recente intervista. “Ci piacerebbe che xCloud venisse lanciato su iOS, e a tempo debito lo sarà. Stiamo lavorando con Apple”. All’evento X019 di Londra, a tutti gli effetti, c’è chi ha già visto l’applicazione iOS su alcuni dispositivi iPhone, ma Microsoft non ha permesso a nessuno di provarla. Oltre a iOS, Microsoft sta adattando la sua applicazione ad altri supporti? Incalza, curiosa, la community. Il colosso di Redmond non si fa cogliere impreparato e afferma con certezza che sta anche sviluppando il supporto del controller, oltre a quello wireless Xbox One per xCloud: in particolare, Microsoft sta progettando di includere il supporto per i controller DualShock 4 di Sony in xCloud già dall’ anno prossimo, e altri controller Bluetooth e game pad di Razer. La notizia è stata già accolta con gratitudine da tutti i giocatori che sono abituati ai controller PS4, ma che vogliono giocare a Halo, Forza o altri giochi Xbox attraverso xCloud.

Per chi sviluppa prodotti e servizi nell’ambito del gaming, la sfida è uno state of mind e quella per l’ottimizzazione del lancio di XCloud non termina qui: una parte fondamentale dei test di Microsoft sarà infatti garantire che la sua applicazione sia disponibile worldwide. Microsoft sta espandendo la sua anteprima di xCloud in Canada, Giappone ed Europa occidentale. Come già anticipato, non è noto quando esattamente questi paesi aggiuntivi avranno accesso, ma è significativa la volontà di ampliamento in sé.

Anche l’India verrà raggiunta dal servizio e, per la natura del mercato indiano, fortemente ricettivo e sulla via di un grande sviluppo, la notizia è indicativa dello stato di ottima di salute e di volontà di continuo progresso della azienda americana.

XCloud: la sfida si gioca anche contro i competitor di mercato Con abile strategia, degna degli scontri più acerrimi ed epocali, Microsoft ha lanciato il suo servizio xCloud nella stessa settimana nella quale il suo principale concorrente, Google, si prepara a promuovere l’omologo, Stadia. Google si è presentata come estremamente aggressiva nel suo piano di lancio, salvo il dover ridimensionare alcune caratteristiche promesse in quello che sembra fatalmente assumere le fattezze di un beta test a pagamento.

L’approccio di Microsoft era stato relativamente soft a confronto, ma quando gli era stata fatta notare l’eccessiva prudenza, aveva replicato: “non voglio uscire a patto di conoscere tutte le risposte giuste. Voglio andare là fuori e testare, voglio andare fuori e ottenere un feedback dalla comunità, scoprire qual è il giusto mix e fare la cosa giusta. Per noi è più importante fare bene che fare in fretta”. In ogni caso, l’aver sviluppato 50 giochi rappresenta un notevole vantaggio competitivo rispetto alla gamma di offerta di Stadia ed è indicativo degli ostacoli che Google dovrà superare per convincere gli sviluppatori a pubblicare giochi sul suo device. Il noto motore di ricerca gioca al rialzo e promette molti più dei 50 titoli per il 2020, Microsoft fa spallucce e sembra non accusare il colpo.

Sarà possibile? Noi abbiamo solo una certezza: che nella competizione tra i due colossi i veri vincitori saranno gli utenti del servizio che beneficeranno del rialzo dell’offerta e della qualità del servizio, nell’assoluto rispetto del prezzo di accesso, determinato dal mercato.

#Xbox #X019 #Microsoft #cloud

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