WT:Social, il nuovo social network fratello di Wikipedia


Si chiama WT:Social, ha carattere divulgativo e associativo e vuole scalzare Facebook. Questo è lo short profile del più recente sito internet aperto da Jimmy Wales, già papà di Wikipedia.

L’intento per il quale è stata generata la nuova piattaforma non è però solo quello di dare del filo da torcere ai più noti e frequentati social network, con WT:Social, infatti, Il fondatore di Wikipedia vuole innanzitutto dichiarare guerra alle notizie false. La sua arma competitiva sono le notizie stesse, finanziate dal crowdfunded e non da inserzioni pubblicitarie, come avviene altrove, nella rete.

Jimmy Wales è un uomo dalle idee grandi: 18 anni fa ha co-fondato Wikipedia, uno dei più grandi compendi di informazioni sul pianeta. Nel 2017, già animato dall’intento di affrontare la piaga delle false notizie sul web, aveva promosso la nascita di Wikitribune che era stato concepito come un sito di notizie globale, firmate da giornalisti professionisti, con un impianto volto al rispetto e all’onestà intellettuale.

Infatti, prima della loro pubblicazione, gli articoli sono letti e controllati dai volontari, con uno sforzo volto ad assicurare la massima trasparenza possibile sulle fonti di informazione. WikiTribune, come WT:Social, si schiera cosi nella lotta contro le notizie false, evidenziando la copertura basata su prove di efficacia rispetto al focus sull'"engagement" adottato da altre reti. Ogni articolo pubblicato sulla piattaforma, evidenzia la sua provenienza, così come i suoi riferimenti.

La riprova dell’etica dell’intero progetto sta nel suo finanziamento, completamente sostenuto da contributi volontari, con i quali sono stati assunti i primi 10 giornalisti ed è stato pubblicato il primo numero.

Dal DNA al funzionamento organico del nuovo social network

Come si svilupperà organicamente WT:Social, per potersi attestare sul mercato come social network differenziale rispetto agli altri? Innanzitutto chiariamo che il neonato sito non ha un'associazione finanziaria con Wikipedia, ma opera su un modello di business analogo: donazioni, non pubblicità.

Lo stesso fondatore, Jimmy Wales, non sembra preoccupato per la capacità del social di reggersi a prescindere dalle campagne advertising. A tal proposito, durante un’intervista al Sole 24 Ore, rilasciata in occasione dell’ultimo World Business Forum a Milano, ha dichiarato: “Il sogno dei social è ancora reale: mettere in contatto amici e parenti, condividere esperienze e idee, ricevere un’informazione di qualità.

Ma quel sogno è stato stritolato da un modello di business basato solo sulla pubblicità, focalizzato unicamente nell’ottimizzare il tempo trascorso sul sito. Sta distruggendo il mondo. E io spero davvero che la gente scelga WikiTribune Social per riprendere il controllo della situazione”.

Non possiamo non sottolineare che questo è un approccio comune anche a Wikinews, un'iniziativa separata da Wikipedia, la Wikimedia Foundation, anch’essa senza scopo di lucro. Wikinews rappresenta una limpida fonte di storie da tutto il mondo e permette a chiunque di pubblicarvi contenuti. L’idea è solidissima e l’intento molto nobile, purtroppo, nella resa, spesso presenta storie superate, diversamente da ciò che ci si aspetterebbe da un sito di 'news'.

Sul piano operativo, WT:Social è entrato in funzione il mese scorso e sta attualmente avvicinando 50.000 utenti. L'azienda sta implementando l'accesso lentamente, con liste di attesa. L’alternativa al rimanere in coda, è data dal pagare 13 dollari al mese o 100 all'anno per ottenere l'accesso istantaneamente.

A chi ha avuto già modo di utilizzarla, entrando, appunto, a far parte del network, l'interfaccia del nuovo social sembra al momento piuttosto scarsa, con un semplice feed composto da notizie e commenti al di sotto di esse. Le notizie sono una parte importante del network, essendo, come abbiamo già più volte affermato, uno spinoff del precedente progetto di Jimmy Wales, WikiTribune. Risulta inoltre possibile aderire a vari "SubWiki" che sono essenzialmente come i gruppi di Facebook o subreddit, con la funzionalità di filtro del contenuto delle storie su un determinato argomento.

Di nuovo in merito alle sue funzionalità, è doveroso inoltre ricordare di WT:Social la possibilità di aggiungere hashtag a un post o seguire gli hashtag per interessi più specifici, estendibili su più di un SubWiki. I messaggi sono attualmente ordinati cronologicamente, ma il sito prevede di aggiungere un sistema di upvote per gli utenti, con il fine di promuovere storie di qualità.

Delle funzionalità sottolineiamo i punti di forza

Sviscerate le sue caratteristiche prestazionali, dell’ultimo nato in casa Wikepedia, cosa ci convince maggiormente?

Senza esitazioni, il DNA, ovvero il legame di strettissima parentela e discendenza dalla nota, libera enciclopedia online. Da questa relazione, WT:Social beneficerà soprattutto in termini di trasparenza nell’ambito della divulgazione.

A questo proposito, ci piace ricordare che la versione tricolore del portale libero, nato nel 2001, anche quest’anno è stata nominata vincitrice dei Macchianera Awards, gli "Oscar della rete italiani”, in occasione della “Festa della Rete", per la categoria “miglior sito divulgativo”. Sul podio del “miglior sito di news” sale di nuovo però ANSA.

#Wikipedia #SocialNetwork #fakenews

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