Cina: Moneta virtuale di Stato in arrivo

Aggiornato il: gen 22


Il rapporto tra criptovalute e Cina è alquanto controverso. questa la principale premessa da fare. La Cina si sa, tende a essere una nazione chiusa verso ciò che proviene dall’esterno dei suoi confini, ma è comunque attenta alle novità per poterle adattare e utilizzare in casa propria.

Un esempio arriva dai bitcoin e dalle criptovalute. In tutto il mondo questo tipo di moneta sta cercando di emergere e avere il proprio spazio. In Cina al riguardo vi sono dei regolamenti molto severi - specie sulle transazioni - dati dalla Securities and Future Commission of Hong Kong. Eppure c’è chi sostiene che nei prossimi anni anche l'Asia Orientale aprirà il proprio mercato alla moneta digitale per effettuare i pagamenti.

La Cina stupisce tutti

Aspettando ciò, la Cina ha deciso di emettere una moneta digitale di Stato grazie alla sua banca centrale, la Bank of China. Il Paese è infatti favorevole ad avere una valuta digitale nazionale, purché sia di Stato. La moneta digitale che farà emettere avrà un formato differente rispetto a quelli classici utilizzati finora. In questo modo sarà accessibile e utilizzabile da più persone in modo ancora più smart.

Ciò che la Cina non tollera sono, ad esempio, le monete digitali come Libra e altri bitcoin che non sono legate a una nazione e quindi alla moneta di un Paese ma a una società privata, in questo caso Facebook o altre aziende.

La valuta digitale che la banca centrale cinese renderà disponibile al momento si potrebbe chiamare DCEP (Digital Currency Eletronic Payment). La diffusione della moneta digitale di Stato sarà con tutta probabilità favorita da due delle più grandi piattaforme di pagamenti digitali già presenti in Cina: WeChat Pay e AliPay. La valuta digitale cinese potrà essere acquistata anche con i classici contanti.

Perché emettere una moneta digitale?

La moneta digitale emessa dalla Bank of China non è solo un modo per fornire - ai cinesi principalmente - una moneta digitale in modo da essere competitivi con il resto del mono. Si tratta infatti anche di un metodo per semplificare i pagamenti tra istituti di credito diversi, sia all’interno della Cina sia al di fuori dei confini dove comunque avvengono scambi commerciali con il resto del mondo.

I pagamenti internazionali e transfrontalieri in questo modo saranno istantanei. Si avrà un risparmio in tempistiche e persino una possibile riduzione delle commissioni.

Ma la Cina non pensa solo al commercio su vasta scala e al di fuori dei propri territori. La valuta digitale di Stato sarà un aiuto anche per le persone che tutti i giorni acquistano e vendono al dettaglio. D’altronde l’Oriente fa da capofila in questo settore e con questo nuovo metodo di pagamento la speranza e l'obiettivo è quello di incentivarlo ancora di più.

La Cina e il blockchain

I bitcoin e il loro utilizzo si basano sul sistema di blockchain. Quindi si potrebbe pensare che la Cina, oltre a non permettere i bitcoin sia anche contraria a questo tipo di tecnologia. E invece no. Lo stesso Xi Jinping in una dichiarazione pubblica ha sottolineato quanto la blockchain sia un campo tecnologico sul quale investire per far in modo che l’economia della nazione non si fermi, ma anzi continui a crescere.

Settori come l’AI, estesa in più campi, il mondo fintech, l’industria, il lifestyle di tutti i giorni e persino il mondo delle scoperte scientifiche in ambito sanitario potrebbero godere di enormi benefici grazie alla blockchain. Tutte macro-aree che per innovarsi hanno un bisogno costante di fondi e di tecnologia all’avanguardia per la condivisione sicura di dati importanti. Un qualcosa in cui la blockchain può fare la propria - grossa - parte. Proprio per questo in Cina nel 2020 entrerà in vigore una legge creata ad hoc sulla crittografia.

Il futuro

Gli analisti finanziari più ottimisti auspicano che nei prossimi anni la Cina aprirà anche ai bitcoin e alle criptovalute straniere, aumentando parallelamente anche quelli autoctoni. Il mercato, e non solo quello dei pagamenti, pian piano si sta evolvendo in quella direzione e nessuna nazione, Cina compresa, vorrà sentirsi messa da parte o essere esclusa dai giochi.

#Cina #criptovalute #BankofChina

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