Stanford Hospital: La tecnologia al servizio della sanità


L’ospedale di Stanford, posto a una sessantina di chilometri da San Francisco e recentemente inaugurato, si caratterizza per la totale sincronia con le scienze tecnologiche e per essere completamente permeato di tecniche all’avanguardia, che comandano - tra le altre cose - robot in grado di raccogliere pillole e medicinali.

Le vere e proprie rivoluzioni in ambito sanitario, come la farmacia completamente automatizzata e la sensibile riduzione del rumore nelle corsie, sono tutte volte a migliorare lo stato di salute dei pazienti, aumentandone il confort generale nel periodo di ricovero. Le grandi innovazioni introdotte nella struttura ospedaliera di Stanford vogliono allo stesso tempo offrire un’assistenza medica elevata, al pari delle funzionalità di ogni dispositivo elettronico sfruttato all'interno della struttura.

L’ospedale ha adattato alla propria specificità le innovazioni relative alla user experience sviluppate da Apple. Alla base del progetto l'idea di servirsi della tecnologia in modo tale da rendere l’ospedale più ospitale, facendo proprio un uso totale e globale delle tecniche maggiormente all’avanguardia.

In numeri e dettagli, la struttura ospedaliera incorporata nel polo universitario di Stanford Health Care è stato costruito in 10 anni ed è costato ad oggi 2,1 miliardi di dollari.

Ron Johnson, ex vicepresidente delle operazioni di vendita al dettaglio di Apple, ne è stato il consulente tecnico in fase di progettazione. La clinica, che conta 368 posti letto, pone il suo focus sull’interfaccia utente ricalcando la mission di Apple, come ha confermato lo stesso Johnson.

Le innovazioni tech-oriented

Tra i servizi rivoluzionari, orientati dalla tecnologia all’avanguardia, disponibili presso lo Stanford Hospital si conta una farmacia automatizzata con l’ausilio di robot. Di proprietà di Swisslog Holding AG, gli androidi ingegnerizzati, per radunare e sistemare i medicinali, con l’obiettivo di rendere più efficiente il processo di definizione degli approvvigionamenti di farmaci e di minimizzare gli errori umani, consentono allo stesso tempo al personale di dedicarsi ad attività più complesse.

Alle macchine è affidata anche la consegna dei medicinali alle apposite stazioni, ubicate nelle diverse aree dell’ospedale. La gestione della farmacia fa capo all’azienda Epic Systems Corp, la prima al mondo ad aver messo a punto un sistema integrato come quello dell’ospedale di Stanfort.

Non solo la consegna dei farmaci, ma anche la distribuzione della biancheria ed il smaltimento dei rifiuti sono affidate ad una compagine di 23 mezzi guidati meccanicamente.

La struttura ospedaliera è progettata per sostenere il carico di 120.000 apparecchi interconnessi tra loro tramite un flusso di dati video trasmessi su una rete telematica in 4K. Gli impianti per la risonanza magnetica saranno tra i primi ad essere linkati tramite modalità innovative, ma l’efficacia delle performance sarà sicuramente implementata.

Non solo il personale sanitario sarà monitorato a distanza, anche gli infermieri e gli specialisti potranno osservare i pazienti via remoto. Gli allarmi sono progettati per essere intercettati in linea diretta dagli apparecchi personali di medici e personale sanitario, così da non risuonare più nelle corsie abbassando considerevolmente il rumore e quindi lo stress.

Tutti i pazienti ricoverati sono dotati di una console attraverso la quale possono regolare l’illuminazione e la temperatura della stanza che li ospita. Attraverso versione implementata dell’applicazione MyHealth è data loro la possibilità di essere guidati attraverso la struttura ospedaliera e di contattare un medico, immediatamente identificato come interno o esterno alla struttura.

L’app permette anche la prenotazione di visite mediche, oltre che la connessione del paziente con la squadra di assistenza a lui dedicata. Non solo automazione, quindi, ma design “easy use” alla base della creazione di una buona relazione tra medici e pazienti, nel contesto della struttura ospedaliera che li accoglie.

Salute digitale in aumento

Il nuovissimo Stanford Hospital è stato architettato ed ingegnerizzato da Rafael Viñoly che ha eseguito un progetto modificabile seguendo l'innovazione tecnologica, in grado di contemplare ed integrare futuri perfezionamenti. Per fare un esempio, si pensa già concretamente ad un passaggio della struttura esistente alla rete 5G.

Il prezzo delle implementazioni che paiono già oggi necessarie si andrà a sommare all’ingente esborso sostenuto sin ora. Dal momento che non vi è alcuna certezza che l’elevatissima automazione dell’ospedale porti a pari ritorni economici è possibile solo affermare che l’obiettivo è - oltre a quello ovvio di garantire il bene dei pazienti - quello di seguire un processo di automazione virtuosa, in grado cioè di accrescere il rendimento degli operatori ospedalieri, che spesso sono costretti a sacrificare l'efficienza a causa di ingenti e mal gestiti carichi di lavoro.

Infine, il noto e stimato polo universitario, nel quale la clinica più moderna al mondo non a caso è sorta, si impegnerà ad indagare sia il valore assistenziale, sia quello finanziario del progetto, con l’ambizione che questo possa essere assunto a prototipo e precursore di una vera e propria rivoluzione in ambito sanitario.

Nuovi test

A partire da febbraio 2020, la clinica universitaria si affiderà a quattro robot per la consegna dei farmaci ai piani. Il giro di prova sarà realizzato tra le 17.00 e le 08.00, ovvero durante il turno notturno, quando gli androidi, che si caratterizzano come grossi refrigeratori meccanici dotati di telecamere e radar per il movimento, avranno minor probabilità di incontrare persone lungo il proprio tragitto sui piani e per le corsie. Naturalmente il personale sanitario avrà la possibilità di interagire con i collaboratori robotici attraverso i comandi di un tablet.

L’obiettivo dei test è quello di poterne implementare le unità e dotare l’ambiente medico di aiuti efficaci ed efficienti. Ed è un augurio che non possiamo che sostenere vivamente.

#innovazione #AI #MyHealth #5G

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