5G: La comunicazione ha una marcia in più

Il progresso tecnologico non si arresta mai e, soprattutto in questo decennio, sta ulteriormente accelerando, forte di tutte le innovazioni tecnologiche sviluppate nel mondo.

Uno dei protagonisti di questo progresso è la Cina. Molte cose si potrebbero dire di questo gigante dell’economia ma negli ultimi mesi la nazione asiatica è torna a far parlare di sé nel campo delle tecnologie della comunicazione.

5g Cina

Lo scorso novembre hanno infatti debuttato su suolo cinese i servizi di telefonia che implementano il nuovo standard di comunicazione 5G. Portatrici di questa nuova tecnologia sono i tre principali operatori di telefonia del Paese: China Mobile, China Telecom e China Unicom. Ad oggi la copertura 5G è garantita per una cinquantina di città.


Mentre a livello mondiale - e in Italia con molta cautela - si parla ancora di stime e possibilità, la Cina sta agendo concretamente ed è già molti passi avanti nell’implementazione della nuova tecnologia.


In cosa consiste il 5G?


Il 5G consiste in un nuovo protocollo di comunicazione che permette lo scambio di dati a velocità cento volte superiori a quelle attuali. Oltre a velocizzare le comunicazioni, l’aumento della velocità di scambio delle informazioni dona nuova linfa vitale anche al campo dell’Internet of Things. Quest’ultimo beneficerebbe di uno scambio massivo di dati e di reti di comunicazione abbastanza robuste da poter ospitare una quantità di connessioni senza precedenti.


Secondo le stime, infatti, dal 2018 al 2022 saranno 22 miliardi i nuovi oggetti collegati a Internet, ai quali si uniranno 621 milioni di utenti Internet e 605 milioni di sottoscrizioni mobile. Questi numeri si ipotizza che faranno crescere il traffico dati in media del 46% ogni anno. Stime che creano fermento tra gli investitori e le compagnie di comunicazione e spiegano il motivo della corsa agli accordi tra i vari operatori del settore.


Nokia infatti accompagnerà il gruppo Iliad anche nello sviluppo della sua rete 5G a partire dal 2020. Tim e Vodafone hanno stretto una partnership che darà vita alla più grande TowerCo d’Italia (la seconda d’Europa). A giugno invece era stata la volta di Wind, Tre e Fastweb che avevano raggiunto un accordo per i prossimi dieci anni.


La Cina come epicentro


In Cina tutto è iniziato con un accordo di collaborazione strategica firmato tra China Mobile e China State Construction Engineering Corporation. L’accordo punta a migliorare la complementarità delle risorse, delle tecnologie e dei mercati.


I due colossi, con la sottoscrizione di questo accordo, si impegnano a continuare ad integrare la tecnologia 5G nel settore edilizio, nei servizi all’estero, nelle telecomunicazioni e nell’informazione. Al momento dell’accordo China Mobile possedeva già 385.000 stazioni base 5G, ora quelle stazioni sono 700.000 con 180 milioni di terminali connessi.


Secondo Liu Liehong, vice ministro dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione,


“la tecnologia 5G cinese si sta integrando velocemente con l'economia reale del Paese, con un numero crescente di terminali e più campi di applicazione, come la fabbrica intelligente, la salute, l'energia e il settore agricolo”.

Il futuro all’insegna del 5G


Si può facilmente affermare che il 5G definirà un futuro in cui avremo velocità di scambio dati più elevate, ma anche un business più veloce. Al fine di non perdere il treno dell’innovazione, quindi, le aziende dovranno stare attente a cogliere i benefici del 5G in tempi brevi. Benefici a favore della comunicazione ma anche dell’innovazione a tutto tondo delle aziende.


Nonostante l’implementazione della nuova tecnologia presenti le sue difficoltà, soprattutto per quelle piccole imprese che al momento non hanno un piano di digitalizzazione, l’esistenza del 5G offre un'enorme opportunità per accelerare idee innovative, nuovi prodotti, servizi e modelli di business.

infrastruttura 5g

Ci sono degli esempi che già dimostrano come le piccole e medie imprese possano intraprendere un percorso di digitalizzazione avanzato tramite il prossimo network, peraltro senza grossi investimenti. Pensiamo ai dispositivi dei dipendenti, in grado di connettersi meglio alle risorse via cloud tramite uno smartphone che implementa il supporto del 5G. La nuova capacità di trasferimento dati permetterà inoltre di effettuare videochiamate più fluide.


Nel mondo del lavoro odierno, in cui si punta sempre di più sullo smart working queste innovazione permetteranno ai lavoratori di essere più produttivi a casa o ovunque fuori dall'ufficio.


Il 5G offre anche gli strumenti per un maggiore uso dell'Internet of Things. Se l'IoT, infatti, si concretizza principalmente nell’automazione di processi fisici e nel monitoraggio del parco macchine aziendale è facile pensare al beneficio che una rete 5G, con tutte le caratteristiche spiegate in precedenza, possa avere su di esso.


Il fermento che questa nuova tecnologia crea deve però fare i conti con la politica di implementazione Italiana che al momento preferisce tenere un occhio di riguardo per le conseguenze geopolitiche della nuova tecnologia piuttosto che lanciarsi alla cieca nel suo utilizzo.


La via della seta al contrario


Come si diceva nell’introduzione, se la Cina è impegnata nel fare del 5G lo standard nel futuro panorama della comunicazione, l’Italia da parte sua agisce con più cautela e la nuova tecnologia potrebbe subire un rallentamento nella sua implementazione in occidente.

Infatti, non ci sono dubbi che l’implementazione di questa nuova tecnologia sarà alla base del futuro tecnologico del nostro pianeta, argomento trattato in questo nostro articolo, ma il 5G genera altri dubbi che impediscono di accoglierlo a braccia aperte.


Ciò che frena il 5G nel suo cammino verso occidente e soprattutto verso l’Italia è l’ombra che questa nuova tecnologia proietterebbe sui futuri scenari della geopolitica mondiale.

Secondo lo stesso ministro della difesa, Lorenzo Guerini bisogna valutare con attenzione l’implementazione del 5G e ricorda anche che la posta in gioco "è molto alta; c'è in ballo la sicurezza nazionale".


L’Italia non si è ancora sbilanciata, ma è convinta che con l’avvento del 5G comincerà una trasformazione della società che si espanderà dal contesto tecnologico e includerà anche quello geopolitico.


Questi due ambiti sono interconnessi e devono essere analizzati con attenzione per evitare scelte frutto di valutazioni parziali, come afferma Guerini, sottolineando che non si tratta di decidere da che parte state, ma di coerenza rispetto alle scelte strategiche del nostro Paese, con la comune appartenenza ad un sistema che prima di essere caratterizzato dalle alleanze, è definito dai valori.


Articolo di Angelo Rosace