Beacon: il nuovo investimento di Jeff Bezos

Il capo di Amazon Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo, ha intenzione di investire una parte del suo capitale in Beacon, una start-up con sede nel Regno Unito che si specializza in spedizioni digitali e finanziamento della supply chain. Lo scopo della società tecnologica britannica è diventare un punto di riferimento della logistica mondiale.

Beacon Jeff Bezos

In quanto fondatore di Amazon, Bezos, il cui valore al momento è stato stimato intorno ai 143 miliardi di dollari, conosce perfettamente le difficoltà che comporta la gestione delle supply chain. Per questo motivo, averlo attirato come investitore rappresenta una mossa particolarmente importante da parte di Beacon. Bezos ha partecipato quindi ad una raccolta fondi di Serie A da 15 milioni di dollari, annunciata dalla società britannica. Il fondatore di Amazon ha già investito in start-up in passato, tra cui Airbnb e Grail, una società impegnata nella rilevazione precoce del cancro.


Il CEO di Beacon, Fraser Robinson, ha affermato che l’investimento di Bezos è personale e non legato ad Amazon. Quest’ultima, infatti, ne è consapevole e ha dovuto approvarlo, ma non c’è nessun legame con Beacon o tantomeno un rapporto commerciale.


Ad investire nella società britannica insieme a Bezos, troviamo figure come Eric Schmidt, l’amministratore delegato di Google, e Travis Kalanick, il fondatore di Uber Technologies. Insieme vanno a formare uno dei più importanti gruppi di investitori al mondo.


Cos’è Beacon?


Beacon è stata lanciata nel 2018 da due ex dirigenti Uber: Fraser Robinson e Dmitri Izmailov. Il responsabile della tecnologia della società britannica è Pierre Martin, che precedentemente ha lavorato per Amazon. Il team è formato da professionisti con grande esperienza logistica, tecnologia, finanza e iper-crescita. Ad aggiungersi agli investitori già nominati in precedenza, troviamo anche 8VC, un finanziatore con sede nella Silicon Valley. I finanziamenti ricevuti dalla società britannica saranno investiti nell’espansione della forza lavoro e in nuove capacità tecnologiche.

Beacon AI

Beacon utilizza intelligenza artificiale per incrementare l’efficienza operativa di clienti che organizzano il commercio internazionale dei loro prodotti. Le società di spedizioni generalmente fungono da intermediari tra esportatori ed importatori, gestendo sotto compenso le pratiche burocratiche necessarie e organizzando il trasporto delle merci dalle fabbriche prima delle loro spedizione. A capo del settore troviamo aziende come DHL e Kuehne + Nagel, ma esso è considerato ancora arretrato dal punto di vista tecnologico. Lo scopo di Beacon è di rendere più efficiente questo settore.


Secondo il CEO Robinson, il team di Beacon è rimasto sorpreso da quanto sia analogico il settore della logistica attuale; il servizio offerto ai propri clienti dalla società del Regno Unito è quindi di gran lunga superiore, ottimizzando i problemi più grandi creati dalla logistica.


Cosa rende Beacon diversa dalle altre società di spedizioni?


Beacon si differenzia da altre società di spedizioni tra le altre cose grazie alla fornitura di finanziamenti per la supply chain. Gli importatori che devono affrontare esigenze di flusso di cassa potranno chiedere aiuto a Beacon, che offrirà loro dei finanziamenti entro 72 ore, risolvendo un problema di grande rilevanza per gli importatori stessi, che devono pagare i fornitori prima che le merci vengano spedite per lunghe tratte.


Il team di Beacon, come osservato dal suo CEO, si aspetta che l’industria si digitalizzi da sola. Sono infatti consapevoli che gli altri giganti del mondo delle spedizioni possano utilizzare la stessa tecnologia e affinare la concorrenza. Tuttavia, è stato anche sottolineato che solitamente per le grandi società migliorare la propria efficienza è più difficile di quanto si pensi: spesso, infatti, comprano la tecnologia o acquistano aziende per riuscire a raggiungere il risultato desiderato.


Robinson, inoltre, vede aziende come Uber Freight, il ramo di Uber dedicato alle spedizioni, più come una possibilità di ampliare Beacon, piuttosto che un concorrente. Infatti, il pezzo di carico del camion, ovvero la parte di cui si occupa Uber Freight, è solo una componente di ciò di cui si occupa la società britannica e può rappresentare un ottimo partner nella soluzione fornita da Beacon.


Spedizioni anche in tempo di Covid


All’inizio di quest’anno, con l’arrivo della pandemia di Covid-19, la Cina si è ritrovata a dover chiudere innumerevoli fabbriche per diverse settimane, frenando di fatto una delle produzioni più efficienti al mondo. Per questo motivo, le aziende hanno dovuto cercare delle vie di produzione alternative per le loro merci. Durante questo periodo difficile, la domanda per Beacon è aumentata in maniera significativa, dal momento che l’azienda offre diversi servizi, come il trasporto via mare, aereo e camion in tutto il mondo, accessibili e gestibili da una sola piattaforma.


Attraverso Beacon, si possono monitorare i costi delle spedizioni globali, ottimizzando le rotte e i processi di spedizione con strumenti di machine learning. Inoltre, si può avere una visione in tempo reale della consegna delle merci in tutto il mondo. In questo modo, si possono migliorare i prezzi, la velocità e l’affidabilità.



Articolo di Chiara Pozzoli