Biodivercity: La città naturale nella quale tutti vorranno vivere

Aggiornato il: feb 9

Se nei piani per il vostro prossimo futuro c’è quello di trasferirvi in un posto pazzesco, dal clima caldo e ne quale ci sia la possibilità di una crescita economica e professionale, la Malesia è di sicuro il posto che fa per voi.

Biodivercity Malesia

Al di là della collocazione geografica strepitosa, che vede le isole della Malesia situate nel bel mezzo dell’Oceano Indiano, sulla linea dell’equatore tra il Golfo del Bengala e quello del Siam, entro qualche anno ci sarà anche la città più innovativa mai concepita dall’uomo.


Fortemente voluta del governo malese con il sogno di trasformare il volto dell’isola di Penang in una meta globale ecosostenibile, è stato indetto - e vinto - un concorso ai fini della riqualificazione e riprogettazione di quest’area costiera.

Il concorso di portata internazionale e lanciato lo scorso gennaio è stato vinto dallo studio di architettura BIG - Bjarke Ingels Group specializzato nella sperimentazione architettonica d’avanguardia e che ha presentato un progetto a dir poco magnifico.


Biodivercity: un nome vincente che promette simbiosi da tra uomo e natura


BiodiverCity: già solo il nome riesce a racchiudere l’idea vincente di una città naturale nella quale uomo e natura incontaminata sono in comunione nel pieno rispetto della biodiversità ambientale.


Economia e ecologia faranno di Biodivercity, che prenderà forma sulle tre isole situate sulla costa meridionale dell’isola di Penang, un luogo dove la la crescita personale, ambientale, economica e professionale sarà assicurata.


Nel dettaglio il progetto si sviluppa in questo modo: concepito con l’intenzione di creare un vero e proprio mosaico urbano in comunione con la natura circostante, Biodivercity sorgerà su tre isole a forma di ninfea che differenzieranno tra loro per utilizzo.


Tre isole per tre scopi diversi


“The Channels” - la prima isola - sarà quella destinata alla costruzione del parco tecnologico e luogo dove si accentreranno tutti gli edifici governativi, istituzionali e di ricerca dando a tutta l’isola un vero e proprio allure dal sapore futuristico, universitario e culturale allo stesso tempo.

Di sicuro sarà l’isola nella quale andare quando si avrà voglia di visitare qualche museo.


“The Mangrove” - la seconda isola - sarà invece quella dedicata alle aziende e al polo industriale. Queste, neanche a dirlo, dovranno essere quanto più sostenibili e green possibile e saranno inserite in un contesto urbano ricco di zone umide che andranno a ricreare l’ambiente autoctono della foresta di mangrovie.

Questa particolare tipologia di foresta infatti è in grado di assorbire fino a 4 volte più inquinamento da carbonio e i suoi sottoprodotti rispetto a qualsiasi altra foresta.

Nel cuore dell’isola sorgerà il Bamboo Beacon, l’edificio dedicato ad ospitare fiere, presentazioni ed eventi di portata internazionale e che sarà costruito con materiali facilmente reperibili, ecologici e durevoli come, appunto, il bamboo e il cemento green, una nuova tipologia di cemento proveniente da materiali riciclati in grado di abbattere l’inquinamento ambientale derivante dal decadimento chimico del carbonato di calcio solitamente presente nel clinker.

Bamboo Beacon Malesia

“The Laguna” - terza e ultima isola del progetto Biodivercity - sarà quella dedicata interamente alla residenza e al divertimento, del tutto simile alle aree residenziali delle città più moderne del pianeta.

Un’oasi naturale nella quale non solo abitare ma anche vivere appieno la vita di tutti i giorni districandosi nel dedalo di vie ricche di negozi e locali che proprio lì sorgeranno.

Ovviamente essendo delle isole sembrava superfluo menzionare le spiagge ma invece non è così: con un totale di 2 km quadrati di parchi pubblici, 25 km di lungomare perfettamente curato e dotato dei migliori comfort e quasi 5 km di spiagge pubbliche Biodivercity sarà anche un luogo perfetto per regalarsi una bellissima vacanza in uno dei luoghi più belli del pianeta.

Natura lussureggiante, spiagge tropicali e mare cristallino dal colore così simile a quello della più famosa e confinante Thailandia è quello che aspetta tutti i turisti che da qui a qualche anno sceglieranno la Malesia come destinazione dei propri viaggi.


Biodivercity: La città del futuro che dà forma a nuove soluzioni abitative e ingegneristiche


Ma la costruzione di questo paradiso terrestre presenta anche qualche difficoltà non proprio di facile gestione: per non deturpare la costa si è deciso di ricavare terreno sviluppandosi direttamente sul suolo marino, facendo attenzione ad includere la biodiversità marina nella vita dei futuri abitanti.


Anche il sistema dei trasporti si è rivelato essere un ostacolo ma, scegliendo di dare la precedenza ai trasporti lenti e tutelando il trasporto marino locale, tradizione millenaria malese, e ispirandosi a città europee che fanno dei canali autostrade e vie principali, Biodivercity vanterà un ecosistema trasporti del tutto simile a quello di città come Venezia, Amsterdam e Copenaghen.

Per quelle pochissime strade interne invece è previsto un traffico esclusivamente pedonale.


Dalla Malesia alla Cina passando per Siena: i progetti di hub e città ipertecnologiche, iperconnesse e ecocompatibili sparsi nel mondo


Certamente Biodivercity non è l’unico progetto mondiale nel quale natura, economia, tecnologia e persone saranno in totale comunione.

Si sta facendo molto per andare verso una modalità di vita e di abitazione sempre più green e in simbiosi con la natura e infatti in alcuni luoghi del pianeta queste città futuristiche, che diverranno le capitali delle civiltà del futuro, stanno già nascendo.

È il caso ad esempio della cinese Xiong’an, città ipertecnologia e iperconnessa, situata a circa 100km a nord di Pechino alla quale abbiamo dedicato un approfondimento in questo articolo.

Ancora più strano è il caso di Siena, città storica dal passato secolare nel quale il futuro sta prendendo piede con la costruzione di una hub ipertecnologica in centro città.


Sembra proprio evidente che l’umanità dopo quasi 500 anni passati a disconnettersi e allontanarsi dalla natura, senta invece il bisogno di riavvicinarvisi senza perdere però tutte quelle che sono le soluzioni di comfort e tecnologia apprese in millenni di evoluzione.

Nuove soluzioni, nuove idee e nuovi atteggiamenti per un futuro più green in un mondo più sano, più bello e più ricco.


Perché scegliere di farne parte?


Prima di tutto perché è la direzione in cui va il nostro futuro e, in secondo luogo e non meno importante, ma volete mettere quanto sia più bello vivere in una città dove la natura è rigogliosa e il clima ci sorride?

Incomparabile.


Articolo di Ilaria Calcagnolo