CES 2020: In scena il futuro

Con la presentazione di 20.000 prodotti innovativi, la partecipazione di oltre 4.400 venditori, l’afflusso di più di 170.000 ospiti è terminato lo scorso 10 gennaio il CES, Consumer Electronic Show, di Las Vegas.

L’opinione pubblica ha subito elevato agli onori questa edizione, annoverandola tra le più esaustive e stimolanti e sottolineando la sua peculiarità di riuscire a fare da palcoscenico a tutte le innovazioni e i trend che faranno la differenza durante l’anno in corso.


Elemento distintivo della spettacolare manifestazione d'inizio 2020 è stata la vastità della proposta, che abbraccia settori anche apparentemente lontani tra loro, seppur artefici di grandi cambiamenti e tutti accomunati dalla capacità d'innovare, immettendo sul mercato nuove soluzioni.


Il primo elemento di grande novità - almeno agli occhi di noi italiani - pare senza dubbio essere la partecipazione del Ministro Paola Pisano, la sola rappresentante del Governo, rispetto ai suoi predecessori, a voler prendere parte a un evento planetario sulla digital trasformation. La nostra parlamentare ha colto l’occasione del CES per presentare al mondo il progetto “Made.IT”, che si colloca tra le attività programmate per “Italia 2025”, con l’intento di supportare le realtà nazionali nella loro crescita sotto il profilo della digitalizzazione.


Le tendenze del prossimo decennio

“CES 2020 ha ispirato e collegato tra loro i principali settori in tutto il mondo“. Questa l’affermazione di Gary Shapiro, presidente e CEO della Consumer Technology Association (CTA), responsabile della realizzazione della kermesse, che ha aggiunto: “L’innovazione presentata al CES 2020 rimodellerà le industrie, creerà posti di lavoro, alimenterà l’economia globale e migliorerà la qualità vita in tutto il mondo”.


Karen Chupka, vicepresidente esecutivo del CES ha voluto sottolineare come i marchi tecnologici attivi oggi a livello di mercato internazionale abbiano ricercato marchi con impostazioni più tradizionali per fondersi con loro e dimostrare che si possa fare business in qualsiasi settore, cosa che sicuramente sarà alla base dei prossimi decenni.

Le dichiarazioni di questi testimonial di eccezione sono volte a porre l’attenzione sulla presenza di espositori di brand tradizionali, che avevano però compiuto una notevole opera d'innovazione a livello dei propri prodotti, grazie all’esperienza del digitale.

Questo aspetto evidenzia come la digital trasformation non rappresenti solo un plus innovativo, volta al miglioramento delle prestazioni di singoli prodotti, ma che al contrario si impone come l’adesione totale a una corrente di pensiero, capace d'innovare le mentalità e il modus operandi, prima ancora che gli oggetti e i beni di consumo.


Più tecnologia uguale più benessere

In quest’ottica, non è ardito affermare che le innovazioni presentate al CES saranno in grado di stravolgere le vite degli esseri umani, migliorandone notevolmente il tenore. A supporto di questo è notevole l’aumento, attestabile intorno al 25%, degli investimenti tecnologici in “Health & Wellness”, con la presenza di ben 135 big player mondiali alla grande esibizione di Las Vegas, ad illustrare i tanti progressi nella terapia digitale e nel monitoraggio degli ammalati in remoto.


E’ cresciuta del 25% rispetto all’edizione precedente anche l’area delle “Smart Cities”. In questo settore, gli investimenti maggiori sono stati stanziati da Toyota, che ha pensato concretamente alla realizzazione delle città del futuro, ovvero delle woden cities che andranno a comporre un biosistema capace di essere in relazione con ogni organismo presente al suo interno e che trarrà energia dall'idrogeno.


Al CES 2020 non solo i grandi marchi sono stati capaci di far parlare di sé, al contrario l’apporto delle 1.200 nuove aziende sul mercato, provenienti da 46 Paesi del mondo, tra le quali ben 47 rappresentanti l’Italia ha avuto un impatto enorme.

Soprattutto queste realtà sorte di recente hanno voluto dimostrare la propria adesione ai progetti di inclusione, prendendo parte a “Innovation for All”, un protocollo dedicato prevalentemente alla parità di genere, al quale hanno comunque dato il proprio contributo e sostegno anche imprese che già da tempo hanno impresso la propria orma sul mercato quali Walmart, Bosch e HP.


Chicche insolite e originali

Prima di terminare il viaggio all’interno di questa fiera delle innovazioni made in USA, è doveroso fare un breve excursus sugli oggetti e i servizi più convincenti e sorprendenti per quanto riguarda l'innovazione.

Delta Airlines ha promesso viaggi sempre più personalizzati, con ingegnosi programmi di sostegno, fondati su test di realtà parallela.

In attesa di volare anche con Uber e con Hyundai, per poi riposarci dormendo nei PBV autonomi, il settore delle automobili intelligenti merita più attenzione di altri: al CES 2020 si è assistito al debutto delle nuove Byton e Mustang Mach e dell’ultima vettura ispirata al film del 2009 Avatar, presentata da Mercedes con gli effetti speciali del regista James Cameron. Anche Audi non ha voluto rimanere in ombra, mettendo sotto i riflettori l’automobile con schermo OLED trasparente e realtà aumentata.


Tra i prodotti del futuro non possiamo non ricordare gli smartphone, soprattutto Galaxi, le TV in evoluzione tra velocità 8K e schermi arrotolabili, e i notebook dai nuovi concept, tra i quali quelli pieghevoli.


Il futuro disegna uno scenario nel quale l'uomo è il vero motore di tutto, poiché è l’unico agente in grado di operare attraverso ciò che la tecnologia mette a sua disposizione, preservando la libertà di muoversi e la direzione verso la quale dirigersi.