Dal Marketing Emozionale al Teatro Immersivo: Ecco come la realtà aumentata sta cambiando le nostre

Aggiornato il: nov 9

Ogni anno l’avanzamento tecnologico è in sensibile crescita in ogni ambito della nostra vita.

Ma c’è un segmento di mercato che è in costante evoluzione e che sembra non voglia fermarsi: stiamo parlando della sezione “tempo libero e divertimento”.


Dai giochi tradizionali ai visori 3D per la realtà aumentata: il percorso


Se pensiamo ai nostri nonni, tutti possiamo ricordare i loro racconti nei quali ci spiegavano quali erano i loro giochi e passatempi preferiti: c’era chi saltava la corda, chi giocava a campana, chi giocava con le trottole ed erano così abili da far impallidire anche il super campione del mondo di Bayblade.


Gli adulti invece, che ormai dei giochi non avevano più bisogno, si concedevano uscite nei cinema drive-in o serate a teatro per godersi gli spettacoli che hanno fatto la storia. E questo bastava per distrarsi dal peso dei doveri di tutti i giorni.


Non credo riusciremo mai a capire se si è abbassato il nostro livello di tolleranza alla noia o se è cambiata la nostra visione del mondo, ma da quando la tecnologia è entrata a far parte delle nostre vite abbiamo iniziato a plasmarla per aiutarci a fuggire da una vita sempre più frenetica.


Così in pochissimo tempo siamo saltati dal passare una serata in un locale che offriva spettacoli di cabaret, al girare per strada con i nostri smartphone alla ricerca di Pokémon rari e al comprare visori particolari per provare la sensazione di vivere in un’altra dimensione così simile alla nostra e allo stesso tempo così differente, tanto da essere definita “realtà aumentata”.


Questi visori, che trattiamo con un bellissimo approfondimento in questo articolo, sono sempre più belli e hanno funzionalità sempre più immersive. C’è chi li usa per immergersi al massimo nelle partite dei propri videogame preferiti e chi invece li usa a scopo didattico per fare simulazioni di diversa entità.


Tutti i colossi della tecnologia si sono mossi in questa direzione facendo a gara tra loro per proporre al pubblico il miglior visore per la realtà aumentata possibile.

Perché, di fatto, il nemico più grande dell’uomo è senza dubbio la noia e nessuno di noi vorrebbe mai arrendervisi.


Come le tecniche immersive cambiano la percezione della nostra realtà


Un altro uso molto interessante della realtà aumentata lo ritroviamo nel marketing esperienziale: questo termine coniato di recente si riferisce a tutte quelle nuove pubblicità che ci permettono di interagire in maniera multisensoriale col brand o con l’oggetto presentato, facendoci quindi partecipare attivamente alla sua scoperta.


Questo avviene perché nel corso degli anni, a furia di essere bombardati da ogni tipo di pubblicità, sostanzialmente ci siamo immunizzati: come conseguenza i brand hanno visto calare drasticamente le vendite e di conseguenza i loro introiti.


Così, in questo disordine digitale, l’utilizzo del marketing esperienziale porta i clienti a sentirsi partecipi in prima persona e, simultaneamente, crea una relazione con il brand.


I marchi più sensibili a questa nuova tecnologia hanno deciso di utilizzare il marketing immersivo 3D (quindi con i visori) scegliendo i video come mezzo d’elezione: il formato video permette infatti di abbattere tutte quelle barriere fisiche, come lo scoglio linguistico, che rallenterebbero la diffusione del prodotto stesso.


Inoltre, i visori 3D in alcuni settori particolari come nel turismo e nell’immobiliare si rivelano davvero utilissimi perché possono garantire tour virtuali di località bellissime e di appartamenti altrimenti difficili da raggiungere. Se poi pensiamo al periodo storico che stiamo affrontando in questo momento con l’epidemia di Covid-19 in corso che impone il distanziamento sociale, i tour virtuali diventano la risposta ad un mercato sull’orlo della crisi.


La realtà aumentata sinonimo di interattività e cultura approda a teatro


Ma in tutto questo c’è chi si è spinto oltre, legando la tecnologia relativa alla realtà aumentata con i suoi visori 3D al settore del tempo libero.


Penserete che ci si stia riferendo a qualche videogioco di ultima generazione, ma i in realtà non è così: stiamo parlando del teatro.

Sì, il teatro: quello con il palco, le quinte e le pesanti tende di velluto rosso che compongono il sipario. Il teatro, anche quello più tradizionale dei mostri sacri come Samuel Beckett e William Shakespeare.


Ma com’è stato possibile? E chi è che ci è riuscito?

È proprio qui che entra in scena il gruppo teatrale Punchdrunk: pionieri e capofila di un nuovo genere teatrale che da una decina d’anni spopola soprattutto in territorio inglese, i Punchdrunk con il loro Teatro Immersivo, per gli anglofoni Immersive Theatre, uniscono l’uso di strumentazioni tecnologiche avanzate e digitali, pièce di spessore inscenate in luoghi del tutto non convenzionali e l’assoluta assenza di divisione tra pubblico e performer.

Ciò che portano in scena è il punto d’unione tra il metateatro pirandelliano e il teatro greco, abbracciando l’esperienza della catarsi tipica delle tragedie greche di Eschilo e Sofocle trasportandola in un futuro 5.0. Gli spettatori non sono più solamente pubblico, ma sono liberi di aggirarsi sulla scena e interagire con gli attori oppure rimanere osservatori passivi: è solo questione di scelte.


Questa similitudine ai giochi di ruolo (LARP) fa sì che si creino scenari del tutto inaspettati e sempre diversi, volti a impressionare il pubblico. Le storie interpretate e raccontate seguono una linea di base ma mutano insieme alle scelte della platea.

Il teatro immersivo di Punchdrunk vuole creare nello spettatore il desiderio di provare emozioni uniche e intense da condividere con gli altri partecipanti a fine performance, così da suscitare rumore e confronti costruttivi sul tipo di esperienza vissuta.


Punchdrunk e il suo immersive theatre adrenalinico è arrivato alle luci della ribalta e ha affascinato anche lo staff di Niantic, l’azienda creatrice degli ormai famosissimi Pokèmon Go e Harry Potter: I Maghi si Uniscono.


Niantic ha annunciato che prenderà parte ad una partnership poliedrica con il gruppo che si pone come fine ultimo piegare le regole e ridefinire le dimensioni dei giochi mobile.


In attesa di scoprire cosa nascerà da questa collaborazione di sicuro molto particolare, non ci resta che provare a partecipare ad uno degli spettacoli di Punchdrunk e iniziare a vivere nuove esperienze in una nuova dimensione.


Articolo di Ilaria Calcagnolo

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