E-commerce: sfida al cambiamento

Con l’obiettivo di implementare i canali di vendita, diverse attività investono oggi nella costruzione di siti internet con funzione e-commerce.


Negli ultimi anni, infatti, molti utenti hanno iniziato a servirsi del web per soddisfare i propri bisogni di spesa e ad accostarsi a questo mezzo con sempre maggior frequenza, preferendo, alle tradizionali, questa modalità di acquisto per comodità e velocità di scelta.

Essere on-line permette, dunque, alle imprese commerciali di raccogliere consensi

sempre più vasti sia da parte di pubblici non ancora fidelizzati, sia da quei clienti che, appagati dalla propria esperienza di acquisto, divengono veri e propri testimonial della marca e promotori del suo valore, ritornando più volte a preferirla sui motori di ricerca.


I fattori critici di successo


Sebbene il processo di vendita on-line garantisca vantaggi non trascurabili, è bene sottolineare da subito che non è in grado di garantire, da solo, notorietà al brand e ritorni economici immediati.


Questo perché, nella rete, così come in ogni ambito, non è un unico fattore a decretare il successo, ma questo deriva dalla somma di molteplici concause. In aggiunta, non possiamo non tenere in considerazione il fatto che tutti gli elementi che concorrono alla buona riuscita del progetto on-line devono essere necessariamente armonizzati tra loro e pianificati a priori, con competenza e professionalità dedicata.


La scelta della piattaforma tecnologica adeguata al proprio mercato è la prima da compiersi; a questa segue la necessità di affidarla a esperti di fiducia che sappiano rendere l’esperienza di fruizione e di acquisto dei clienti un vero e proprio piacere, attraverso la chiara identificazione del percorso da intraprendere navigando sul sito.


Sulla base del budget residuo, dovrà poi essere identificata la migliore strategia di comunicazione e promozione per il raggiungimento dei target di vendita.


Da e-commerce a u-commerce, l’evoluzione post Covid


Ricerche di mercato hanno evidenziato che, durante il recente lockdown a contenimento del Covid-19, il web ha incrementato del 80% il suo numero di consumatori di beni e servizi: un balzo che copre circa 10 anni di evoluzione!


Tra i primi, hanno registrato questo enorme passo in avanti le realtà che offrono piattaforme tecnologiche per l’accrescimento e il potenziamento di business online, ovvero quelle che da sempre si sono adoperate per aiutare aziende e prodotti ad offrirsi ad un pubblico universale e che ora si impegnano per accompagnarle nel viaggio del progresso tecnologico, che contempla soluzioni cloud e ulteriori servizi per rendere il processo di vendita on-line chiaro e accessibile per i clienti e i rivenditori stessi.


In particolare, questi attori si focalizzano sul superamento dei confini tra pratica on-line e accesso in-store, volto alla creazione di un solo corso, nel quale il negozio tangibile si mette al servizio dei canali internet e questi supportano il punto vendita al dettaglio.



L’unified commerce, o u-commerce, nasce, infatti, dalla registrazione del comportamento degli utenti che, ancor prima del lockdown, avevano consolidato l’abitudine di reperire informazioni su brand e prodotti dal proprio smartphone prima di recarsi in boutique e finalizzare l’acquisto dei beni desiderati, preferendo riscontrare con mano, prima di comprarla, la qualità che era stata loro descritta da siti internet e profili social.


U-You alla base dell’acquisto senza interruzione


U come Unified, ma anche, per assonanza, come You, Tu, il Cliente, chi definisce, sempre, i processi di acquisto: partendo dalle richieste dei consumatori, infatti, si ridisegnano oggi i percorsi di accesso alle merci, che vogliono essere sempre più disinvolti e scorrevoli nel loro fluire tra pagine web e vetrine illuminate giorno e notte.


La “fase 3 Covid”, caratterizzata dalla possibilità di incrementare gli spostamenti e quindi i traffici di persone e di merci non più relegate nell’etere, non può dunque non tenere conto delle preferenze espresse dai consumatori durante i momenti storici che l’hanno preceduta e, quindi, è chiamata a considerare profondamente la rete mobile e le tecnologie a supporto degli acquisti su questo mezzo.


Nuove piattaforme hi-tech amministrano da ora diversi canali, dando loro una sola voce e assicurando notevole rendimento in termini di esperienza d’uso, grazie al felice connubio tra big data e intelligenza artificiale. Queste potenzialità innalzano notevolmente l’accuratezza delle ricerche on-line e permettono, così, alle piccole realtà imprenditoriali di intraprendere i medesimi percorsi commerciali dei big-player.


In aggiunta, la frictionless experience, ovvero l’acquisto senza interruzione, nel suo avveniristico concept, è spinto anche dall’implementazione di nuove forme di pagamento, in particolare quelle che consentono di acquistare nei propri negozi preferiti e di ricevere istantaneamente gli oggetti in carrello, ma di corrisponderne il dovuto in rate uguali, suddivise in scadenze quadrisettimanali.


Tutte queste potenzialità indicano chiaramente a noi utenti l’ingresso in un’epoca nuova, che sorpassa i modelli di marketing e management ritenuti fino a ieri consolidati.


Ma dove ci porterà la tecnologia? Allo stato dell’arte e secondo le proiezioni, noi affermiamo senza dubbio: dal consumatore!


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