Educazione Civica: Torna nelle scuole e sarà Digitale

Aggiornato il: feb 1

Tra le novità che questo momento storico ci ha presentato ce n'è una che potremmo definire un “grande ritorno di fiamma”: infatti, a partire dall’anno scolastico 2020/2021 l’Educazione Civica tornerà in pianta stabile tra le materie scolastiche a partire fin dalla prima infanzia per accompagnare gli studenti alle fine delle scuole medie.


L’Educazione Civica nel passato: com’era


Chi fra noi ha già suonato il campanello dei 30 anni di sicuro ricorderà questa materia, che ai tempi si svolgeva durante gli anni della scuola elementare.


Schede infinite sul riciclo domestico, sul recupero e lo smaltimento corretto dei rifiuti (chi fra noi dice di non ricordarsi il disegno del bidone delle batterie usate, sappiamo tutti che mente) e lunghissimi esercizi a coppie sulle buone norme di convivenza civile, educazione sociale e sul giusto modo di rispettare il codice stradale.

I più fortunati tra di noi, al termine di questo percorso, hanno anche ricevuto un piccolo patentino bianco che attestava la condizione di ottimi cittadini e ciclopedoni.


Personalmente ho un ricordo molto bello di quelle ore di lezione, nelle quali socializzare con i compagni di classe non solo era un momento di divertimento ma aiutava anche a crescere, imparando a svolgere piccole mansioni adatte alla nostra tenera età.

Poi, insieme agli altri compagni di classe, siamo cresciuti e sono certa che quasi nessuno si sia più posto il problema se nelle scuole primarie Educazione Civica venisse insegnata ancora o meno.


Di sicuro, la materia che i bambini da quest’anno in avanti affronteranno non è quella di una volta. D’altronde i tempi sono cambiati, così come le abitudini e le necessità: nasce così l’Educazione Civica Digitale.


L’Educazione Civica Digitale del futuro: come sarà


Creato dal Miur in collaborazione con Samsung Electronics Italia, il progetto Crescere Cittadini Digitali mira a supportare i giovani, i loro insegnanti e genitori nella comprensione e nell’utilizzo del web che, ad oggi, è onnipresente in qualsiasi attività.


L’idea è nata dall’osservazione della realtà che abbiamo dovuto affrontare in questi mesi, come spiega Giovanni Barina (Head of Team of Human Resources and General Affairs di Samsung):

“Sono le generazioni più giovani in Italia ad utilizzare con maggiore frequenza strumenti come smartphone e tablet, vivendo la dimensione sociale e relazionale in maniera sempre più digitale. Per alcuni di loro si è trattato della “prima volta”, altri utilizzano la tecnologia quotidianamente, alcuni di loro anche eccessivamente e spesso in modo poco consapevole. Partendo da questo presupposto e, avendo sempre bene in mente la visione della Global Corporate Citizenship di Samsung legata al concetto di “Enabling People”

ossia “abilitare le persone”, per aiutare tutti ad esprimere il proprio potenziale attraverso la tecnologia, è nato il progetto Crescere Cittadini Digitali e, quindi, la guida di Educazione Civica Digitale.”


Così, oltre allo studio delle norme sul comportamento, norme stradali e le basi di diritto nazionale ed internazionale, gli studenti impareranno a districarsi tra gli oscuri meandri del web e a comportarsi nel modo corretto nel mondo social evitando, riconoscendo e prevenendo il cyber bullismo, fenomeno tristemente noto e sempre più in crescita in questi anni e molto altro ancora.


Ad aiutare gli studenti di tutta Italia ci sarà una guida creata ad hoc e distribuita proprio da Samsung Electronics in collaborazione con esperti del settore e con il Miur.

La guida sarà suddivisa in 5 parti necessarie per affrontare i temi chiave del mondo digital nel modo più esaustivo possibile.

Samsung, Miur e la Guida di Educazione Civica Digitale: temi affrontati ed esperti


La prima sezione del libro sarà dedicata all’Identità Digitale: curata dal team Samsung e da Barbara Volpi, psicologa e psicoterapeuta, i ragazzi scopriranno la definizione di identità digitale, cosa siano privacy e cookie e il perché del loro utilizzo per tracciare le basi del comportamento digitale consapevole.


Come secondo punto troveremo il Galateo Digitale: affrontato da Antonio Deruda e Samsung, il tema propone buone norme di comportamento (come il rispetto per l'immagine e l’opinione altrui) per la giusta comunicazione, con l’obiettivo di rendere consapevoli i cittadini del futuro delle proprie azioni informatiche e sensibilizzarli per evitare comportamenti sbagliati.


In terza battuta gli studenti affronteranno la questione della Sicurezza Digitale: con l’esperto di sicurezza informatica Riccardo Meggiato si imparerà a riconoscere potenziali minacce web partendo dall’apertura di link sospetti fino ad arrivare ad introdurre il concetto di pagamenti digitali.


Come penultimo capitolo di questa guida si incontreranno i Contenuti Digitali: Michelangelo Coltelli aiuterà i ragazzi a comprendere quanto sia importante riconoscere contenuti veritieri e di valore partendo dall’analisi delle fonti e dalla loro autorevolezza. Tutto questo è studiato per aiutare i cittadini del futuro a riconoscere in anticipo le fake news e a non farsi ingannare da esse.


Come quinto e ultimo capitolo i ragazzi studieranno il tema della Sostenibilità Digitale: pregi, vantaggi e svantaggi del digitale applicato al mondo del lavoro e all’impatto ambientale che i dispositivi elettronici creano e come gestirlo al meglio.

Si parlerà anche di Intelligenza Artificiale e di come questa traccerà nuove vie per il futuro. A raccontare ai nostri ragazzi tutto questo sarà Simone Molteni esperto di sostenibilità ambientale e il team Samsung.


Obiettivo finale? Gettare le basi per un futuro migliore partendo dalle scuole


Da questa reintroduzione dell’Educazione Civica nelle scuole, accompagnata dalla necessaria declinazione digital-moderna, ci aspettiamo che i bambini e i ragazzi di oggi riescano ad impare un nuovo modo per creare le solide basi della società del futuro, che tutti ci auguriamo si possa fondare sul rispetto, la conoscenza, l’educazione, la parità di diritti e la salvaguardia del pianeta.


Perché, come direbbero in USA quando si vuole far apprendere al meglio qualcosa a qualcuno, “You’ve gotta start’em early”, parafrasato “prima imparano meglio è”.


Articolo di Ilaria Calcagnolo

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