Fatturazione elettronica: I commercialisti diventano consulenti digitali

L’imposizione di adottare il sistema di fatturazione elettronica è stata attuata dal primo gennaio dello scorso anno. Da quella data, il documento di fattura cartacea ha terminato di aver valore e, al contrario, è stato varato un complesso di ammende per arginare l’eventuale inadempimento.

Il decreto fiscale, iscritto nella Legge di Bilancio, prevede che l’emissione della fattura elettronica avvenga entro 10 giorni dalla resa del servizio professionale e che la documentazione sia annotata e protocollata entro il 15 del mese successivo l’emissione.

La fattura elettronica è una nota in forma digitale, che necessita di essere emessa secondo regole scrupolose - di FatturaPA in XML- e di essere inviata attraverso l’apposito sistema di interscambio (SDI).


Questa norma di trasmissione e ricezione costituisce una delle due peculiarità che la diversificano dall’ordinario documento cartaceo. L’ulteriore caratteristica è costituita dal mezzo con il quale debba essere predisposta, ovvero, necessariamente attraverso un supporto digitale. L’adozione del documento elettronico era già stata avviata nel 2008 con la normativa finanziaria con la quale l’Unione Europea sollecitava gli Stati membri a mettere a punto un quadro tecnico-legislativo in grado di governare digitalmente l’intero meccanismo legato alla fatturazione e dunque all’accertamento fiscale. Con l’obiettivo di controllo e verifica, l’Organismo Europeo imponeva anche il mantenimento dei fascicoli fiscali in forma elettronica per dieci anni.


I benefici della fatturazione elettronica

Con il concepimento e l’applicazione del processo di fatturazione elettronica, gli enti europei si sono posti due obiettivi: innanzitutto quello di arginare accumuli derivati dall’aumento degli accertamenti e in secondo luogo di poter disporre di una allocazione dei beni disponibili più vantaggiosa per l’amministrazione dei conti pubblici.


Ulteriore target auspicato consiste nella “dematerializzazione dei processi delle imprese”, con il conseguente innalzamento della competitività di ogni Stato membro e dunque con vantaggi ben più elevati rispetto al solo aumento dell’efficacia relativa agli adempimenti fiscali.

Non possiamo non considerare tra i benefici di questa moderna procedura - sviluppata per ingrandire la “piazza” digitale europea - il completamento del processo di trasformazione informatica da parte di tutte le imprese, che saranno così in grado di aderire al piano Industria 4.0.


Infine, non è irrilevante il vantaggio apportato dalla totale automazione, in grado di contenere i costi. Inoltre non essendo più necessario l’inserimento manuale dei dati, non si incorrerà in errori di registrazione, né in smarrimenti. Notevolmente diminuito sarà anche il pericolo necessario per la realizzazione dei duplicati; si ridurranno le sviste nei pagamenti, cosi come saranno inferiori i tempi medi di erogazione del corrispettivo.


Soluzioni e servizi per agevolare l’evoluzione

I commercialisti sono certamente coloro che maggiormente sono stati coinvolti nel processo di fatturazione elettronica obbligatoria. Questi professionisti, infatti, ne sono stati toccati su due fronti: innanzitutto in quanto obbligatorio per loro allinearsi alla nuova procedura per sé stessi e per la propria attività, e in seconda battuta in quanto necessario ottemperare alla nuova normativa riguardo all'incarico delle realtà aziendali e degli ulteriori soggetti a partita IVA da loro rappresentati.


Anche nel caso dei commercialisti, ad un appesantimento in termini di adeguamento nel breve periodo, corrisponderà senza dubbio una semplificazione ed una riduzione di oneri nel medio e lungo termine, data dai vantaggi della digitalizzazione sopra esposti.

Per questi professionisti, però, il cambio di scenario avrà una portata ben maggiore, dal momento che permetterà anche una ridefinizione strategica del ruolo stesso e del suo operare.

Dunque, assimilati procedimenti tecnologici alla base della fatturazione elettronica, i commercialisti avranno l’opportunità di attenuare i carichi della loro attività connessi a questo aspetto e potranno impiegare il tempo risparmiato per aggiornare la loro figura professionale, diventando per i propri clienti, un vero e proprio riferimento come specialisti tout-court nelle tematiche fiscali, ma anche digital e di investimento.


Cosa si rischia

Evidenziati i vantaggi derivanti dall’adeguamento alla fatturazione elettronica, soprattutto per i commercialisti - e di conseguenza, per tutti coloro che a questa figura specialistica si affidano - è bene sapere quali siano le disposizioni in caso di mancata ottemperanza.


Agli inadempienti saranno applicate le ammende previste dall’articolo 6 Decreto Legislativo 417/97, che prevedono una ratifica inclusa tra il 90% e il 180% dell’imposta imponibile “non correttamente documentata o registrata nel corso dell’esercizio”.


Il futuro della fatturazione elettronica Secondo l’Osservatorio della Fatturazione Elettronica e della Dematerializzazione del Politecnico di Milano, lo scenario futuro vedrà un mercato sempre più aperto e pronto all’evoluzione verso il digitale.


Per prime le realtà più nuove, innovatrici e anticonformiste, e passo dopo passo tutte le altre aziende, intraprenderanno la strada dell’utilizzo della tecnologia, che parte dalla fatturazione del servizio erogato, ma vuole coinvolgere l’intero ciclo di ordine e produzione, attraverso soluzioni di “document management” sempre più accurate.




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