Google Fred Update: lo spybot intelligente


Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare dei nuovi aggiornamenti dei crawler di Big G, ma siamo veramente sicuri di averne capito la reale entità, che questa rivoluzione porterà all'interno di internet stesso?

Google porta avanti, ormai da diverso tempo, una battaglia quasi all'ultima parola contro le fake news o contro tutti quei contenitori di siti o blog generalisti, creati solo per attrarre pubblico e monetizzare sui click.

Nel corso del tempo abbiamo perso di vista il vero punto focale del web: l'utente. Gli articoli devono tornare a essere corposi e a essere utili. L'articolo deve attrarre l'utente non per il titolo clickbate, ma per l'utilità del suo contenuto veritiero. In una frase? The content is the king!

Il nuovo aggiornamento: Fred

Il nuovo aggiornamento rilasciato da Google è più affine a Panda, più che a Penguin. Infatti influisce di più sulla qualità dei contenuti, come avevo anticipato poco sopra.

Fred sembrerebbe aver penalizzato i siti che generano informazione generalista e contrasta con ogni mezzo le fake news e le notizie poco accurate. Anche i siti creati con l'unico scopo di monetizzare sui click ricevuti avranno, oggi, vita difficile.

Lo scopo è quello di valorizzare i siti che prediligono la qualità dei propri contenuti, rispetto alla quantità.

Controllando su internet possiamo notare le caratteristiche delle vittime di questo nuovo aggiornamento:

  • Contenuto di scarsa qualità

  • Siti troppo ottimizati lato SEO

  • Pubblicità stra-invasiva che impedisce una normale navigazione del sito

  • Violazione delle linee guida di Google

Come proteggersi da Fred

Un buon consiglio per evitare di venire penalizzati è quello di seguire le nuove linee guida che Google ha messo a disposizione per qualsiasi webmaster o per chiunque si occupi di creare personalmente dei contenuti sul web.

Concentrarsi sulle esigenze degli utenti, sia dal punto di vista dei contenuti, ma anche e soprattutto dal punto di vista dell'user-experience del sito. Velocità, navigabilità e contenuti interessanti sono i fondamentali punti per la nuova ottimizzazione organica.

Pubblicità ridotte all'osso e posizionate nei punti giusti: Fred penalizzerà tutti quei siti dove i mille pop-up o banner pubblicitari sovrastano l'intero schermo, rendendo quasi impossibile la navigabilità del sito.

Le keywords ossessive e insensate ripetute all'infinito nel testo non sono più gradite da tempo dagli aggiornamenti di Google, ma questo punto è sempre meglio ricordarlo. La ricerca non si basa più solo sulla quantità di keywords inserite, ma sul contenuto del testo e sulla sua reale ed effettiva utilità.

Un altro utile consiglio è quello di evitare di acquistare i link per aumentare il PageRank del sito. Non creerà nuovo traffico, ma anzi, Google potrebbe cancellarvi dalla Serp.

"Il modo migliore per incoraggiare l'inserimento in altri siti di link di qualità e pertinenti al tuo è creare contenuti univoci e peculiari, in grado di acquisire naturalmente popolarità nella comunità di Internet."

Due riflessioni

Fred non è ancora stato ufficializzato, ma si sa che circola già da diverso tempo. Questo particolare aggiornamento è un'entità in grado di apprendere le abitudini degli utenti e sembrerebbe essere in grado di capire se i contenuti pubblicati siano effettivamente utili all'utenza.

L'AI viene sempre di più affinata con scopi sempre più mirati e specifici. Google vorrebbe premiare tutti quei siti dove l'utente è il centro del proprio progetto informatico. L'usabilità dev'essere la regola di progettazione e non un optional. Tutto deve chiudersi intorno all'utente, come protagonista di un disegno più grande.

Con l'aggiornamento di Fred sembra che Google stia puntando a costruire una SERP dal search intent più preciso e focalizzato. Ciò potrebbe portare notevoli benefici a tutte quelle persone che posseggono un blog o un sito su un argomento specifico, "di nicchia".

La qualità alla quantità, sarà dunque una delle leggi basilari del nuovo SEO.

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