I Business Angel: Il valore delle idee

Aggiornamento: 10 dic 2020

Sei un imprenditore dalle idee innovative e brillanti, ma ti manca l’esperienza e la liquidità per rendere realtà i tuoi sogni? Ti crucci la notte chiedendoti perché la tua piccola azienda non faccia il salto di qualità che ti aspetti? Le hai provate tutte e l’unica cosa che ti rimane è invocare poteri più grandi di te?

Business Angel

Ecco, magari stai indirizzando le tue attenzioni verso il tipo sbagliato di “potere”. Non serve guardare al cielo per trovare persone interessate alle tue idee, gli angeli che cerchi sono qui sulla Terra.

Mai sentito parlare dei Business Angels? No, non sono angeli, ma potrebbero venire descritti come tali.

Il ruolo del Business Angel

Il Business Angel è un investitore privato che investe parte del proprio patrimonio personale apportando capitale di rischio a piccole imprese in fase di avviamento e di primo sviluppo. L’angelo in questione è tipicamente un imprenditore, un libero professionista o un manager dotato di un patrimonio personale e in grado di offrire all’impresa in fase di start up, oltre ai capitali, soprattutto competenze strategiche e gestionali, know-how e una diffusa rete di relazioni con il mondo economico finanziario.

In generale ci sono molti modi di essere un angel. Quello più semplice è associarsi ad un gruppo e investire insieme ai “colleghi” del gruppo. Si può anche fare il Business Angel individualmente; questo però richiede normalmente la disponibilità di patrimoni significativi. Si può inoltre diventare Champion. In questo contesto un champion è un business angel che opera più vicino al team su cui ha deciso di investire.

Nonostante la moltitudine di accezioni, il ruolo di angel richiede sempre una grande sintonia con l’azienda su cui intende investire. Sintonia che entra in gioco nei momenti di tensione e stress più alti per l’azienda. Con la crescita dell’impresa crescono le responsabilità e essa deve poter accedere alle competenze, esperienze e relazioni apportate dall’angel. Il business angel deve essere un punto di riferimento, un coach, senza però mai invadere lo spazio di azione dei fondatori dell’azienda che ha deciso di supportare

La figura del business angel sta diventando sempre più comune in Italia e in Europa e con essa è in crescita anche il capitale di rischio apportato dagli angel.

Paola Bonomo: Un esempio italiano

Paola Bonomo è un esempio di cosa è e cosa può fare un Business Angel.

Coronata business angel italiana dell’anno e business angel donna in Europa nel 2017, Paola Bonomo ha consolidato la sua presenza nella scena con il suo lavoro tra piccole imprese e aziende coinvolte dalla trasformazione digitale.

Lei stessa spiega che la sua attività è iniziata quando ha deciso di partecipare all’ecosistema dell’innovazione digitale non solo promuovendola nelle aziende, ma anche sostenendo la crescita di nuove realtà imprenditoriali. Da allora è anche diventata Vice Presidente di Italian Angels for Growth, il più grande network di business angel italiani.

La forza delle idee

Paola Bonomo non è solo esempio di business angel, ma è anche esempio di come una donna in un ambiente in cui le donne costituivano il 5% possa riuscire non solo ad inserirsi, ma a dominare.

Italian Angels for Growth

In una intervista rilasciata a Forbes, la business angel descrive il suo percorso e dice che ora, dopo la sua entrata in scena, la percentuale di donne nel settore è aumentata del 10%. Sempre troppo poco e causato, secondo ricerche sul tema, a barriere quali altre priorità familiari o la mancanza di tempo da dedicare a questa occupazione. Barriere che allontanano donne che avrebbero al contrario competenze utili, risorse necessarie e interesse personale e professionale per svolgere il ruolo di business Angel.

La risposta che Paola dà a questa situazione è di fare squadra e interrogata sui consigli per le donne che vorrebbero approcciarsi a questo mondo, dice di

lavorare su tematiche “di frontiera”, spingere sempre un po’ più in avanti; coltivare il proprio network, essere generose con il proprio tempo e avere sempre la porta aperta per chi vuole un consiglio; studiare e capire bene i meccanismi di cooptazione, che sono diversi da quelli in vigore nelle aziende ma contano comunque tantissimo (per esempio, nel fundraising); costruirsi una squadra con persone più brave di quanto riteniamo di esserlo noi; e infine, essere se stesse. Fare l’imprenditrice è già molto lavoro, senza che ci si aggiunga il peso di recitare una parte che qualcun altro reputa quella giusta per noi.”

Un angelo con i piedi per terra quindi e che mette duro lavoro e idee innovative al primo posto.

Sebbene espressi in questo contesto limitato, questi concetti sono estremamente preziosi e applicabili ad ogni scenario e quando a parlarne è una personalità del genere non possono non ispirare.

Se l’esperienza della Business Angel di Milano ci può insegnare qualcosa è che le idee vanno seguite e che, per quanto la via per realizzarle sembri tortuosa, alla fine pagano.


Articolo di Angelo Rosace