Il futuro di Ford: Investimenti sull’elettrico

Aggiornato il: mar 24

La Ford, famosa casa automobilistica guidata da Jim Farley, ha annunciato un piano di investimenti per accelerare la transizione del marchio verso l’elettrificazione. Mentre in passato erano stati stanziati 11,5 miliardi di dollari per effettuare questa operazione sino al 2022, ora l’azienda ha annunciato che l’investimento è di 29 miliardi entro il 2025.

La cifra verrà suddivisa in 7 miliardi che saranno indirizzati verso la guida autonoma e 22 miliardi che invece saranno destinati allo sviluppo dei veicoli elettrici, nei quali sono già compresi i 7 miliardi spesi dal 2016 ad oggi.


La maggior parte dei nuovi modelli di Ford sarà quindi elettrica, lasciando comunque spazio allo sviluppo di vetture ibride, Plug-in e con motori endotermici. Al momento, Ford sta lanciando la Mustang Mach-E, un modello elettrico molto atteso, la cui lista di ordini è già molto lunga.


In cosa saranno stanziati gli investimenti?

Gli investimenti stanziati per l’elettrico saranno, inoltre, fondamentali per il marchio di lusso Lincoln e per i veicoli commerciali Transit. Alcuni mesi fa, infatti, la casa automobilistica aveva presentato il Transit elettrico, con cui rivoluzionare il mondo dei veicoli commerciali. La crescente importanza delle auto a batteria porterà all’aumento della capacità di produzione in tutti i suoi siti.


Inoltre, troviamo in programma anche un F-150, ovvero il pick-up più venduto nel Nord America, in versione totalmente elettrica. Da pochi mesi, è stato inoltre presentato il nuovo Explorer, che ha debuttato in Europa ed è disponibile con powertrain ibrido plug-in. Secondo Ford, le novità green permetteranno di raggiungere gli obiettivi di emissioni di CO2 nel 2021, senza ricorrere alla stipulazione di accordi di pooling. Inoltre, ad affiancarsi al business elettrico, troviamo il Bronco e il Bronco Sport, proposti nella sola motorizzazione a benzina nel mercato nordamericano, che saranno un importante asset per Ford.


Grazie ai 29 miliardi stanziati per lo sviluppo dell’elettrico, la Ford potrà accelerare i tempi e competere ad armi pari con aziende come Volkswagen e Mercedes che hanno deciso di puntare maggiormente su questa categoria. Lo scopo dell’azienda, infatti, come affermato dal CEO Farley nel presentare i risultati dell’ultimo semestre 2020, è quello di essere leader nella mobilità elettrica ed autonoma. Da quando Farley ha assunto la carica di CEO nell’ottobre 2020, è stato avviato il piano di ristrutturazione massiccio da 11 miliardi di dollari, che ha portato al taglio di 14.000 dipendenti in tutto il mondo così come la cessazione della produzione in Brasile.


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Cosa ha portato Ford ad investire nell’elettrico?


Alla base della decisione di Ford di dare una spinta all’elettrificazione c’è sicuramente la politica del nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che influenza i piani della case auto. Tuttavia, questa non è l’unica ragione. Negli ultimi anni sulla scia di Tesla sono sbocciate numerose start-up che si occupano dello sviluppo di modelli elettrici, specialmente dei pick-up, veicolo estremamente diffuso nel mercato nordamericano.


Tra queste start-up troviamo Rivian, Lordstown Motors, Bollinger e il Cybertruck di Tesla. Anche le grandi case automobilistiche vogliono quindi competere con queste proposte di pick-up 100% elettrici ad alte prestazioni, mettendo sul mercato la loro versione della vettura con cassone.

Tra i maggiori competitor di Ford nell’elettrificazione non c’è solo Tesla, ma anche General Motors, che ha presentato i suoi piani per i veicoli EV. Nel 2018, l’azienda ha vissuto una ristrutturazione simile a quella di Ford, che ha portato a tagli di posti di lavoro e stabilimenti. General Motors si è mossa all’incirca tre anni prima di Ford, raggiungendo una crescita a livello azionario del 32,4% rispetto al 2018.


Questo aumento delle azioni assume un valore ancora più alto se messo a confronto con Ford, che ha invece perso il 10,3%, con un valore stimato a di 77,6 miliardi di dollari contro i 43,8 di Ford.


La svolta positiva grazie al CEO Farley


L’arrivo di Jim Farley come CEO dell’azienda ha sicuramente portato una parabola positiva in casa Ford, arrivando al recupero del 60% del valore azionario, a dimostrazione della fiducia da parte degli investitori. Un aumento considerevole è stato dato grazie all’accordo firmato con Google per l’utilizzo di Android su tutte le auto del marchio, portando ad una crescita dell’8,6% delle azioni di Ford.


Il futuro di Ford sembra ora positivo: secondo i risultati del quarto trimestre 2020 in Europa, l’azienda ha fatto registrare un EBIT di 414 milioni di dollari, il miglior risultato degli ultimi quattro anni, con una quota di mercato del 7,2%, ovvero 0,1% in più rispetto al relativo trimestre 2019. Nel quarto trimestre i veicoli commerciali e le vetture ad uso privato hanno prodotto profitti, permettendo a Ford Europa di ridurre i costi strutturali annui di 1,1 miliardi di dollari. I veicoli commerciali, in particolare, si sono ampiamente rafforzati, con uno share del 14,6%, ovvero un aumento dello 0,7% rispetto al 2019.


Dopo un 2020 difficile è quindi il momento di ripartenze: un altro esempio è la città di Milano, che ha scelto di ricominciare dal Crowdfunding.


Articolo di Chiara Pozzoli