Il mega-campus di Google: Rivoluzione nella Bay Area

Aggiornato il: lug 8

Finalmente il mega-campus di Google a san Josè è stato approvato! Sembrava quasi essere diventata un’impresa impossibile ma dopo tre anni di negoziazioni i funzionari della città hanno dato il loro consenso.


Ma di cos’è il campus di Google?


Google campus san josè
Ingresso all'area del Googleplex, il principale campus di Google situato nella Silicon Valley, nel sud della baia di San Francisco

Il campus di Google

Il mega-campus di Google secondo l’idea iniziale sarà costruito vicino alla Diridon Station nel centro della città di San José e sarà un mega complesso di abitazioni e uffici.


Ma per capirne la grandezza vediamo insieme qualche numero:


  • 80 sono gli acri totali adibiti alla costruzione del campo

  • 4.000 è il numero di nuove case

  • 7 milioni di piedi quadrati è lo spazio che sarà dedicato agli uffici

  • 5 sono gli acri dedicati a parchi e aree verdi

  • 500.000 sono i piedi quadrati destinati ad altri spazi


Il direttore che si occupa del piano di sviluppo del mega-campus di Google a San Jose, Alexa Arena, ha raccontato la sua visione sull’evoluzione a lungo termine del complesso edilizio che aspira a diventare una sorta di enorme smart village.

A detta sua, il progetto, più che un complesso edilizio, si dovrebbe evolvere in un piano di infrastrutture sociali che prevede un investimento pubblico di di 1 oltre un miliardo di dollari.


Se così fosse il mega campus di San José si avvicinerebbe molto al famoso Googleplex, il quartier generale di Google situato a Mountain View. Per chi non lo conoscesse questo edificio non è soltanto un luogo di lavoro: al suo interno infatti oltre agli uffici ci sono tantissimi servizi come bar, sauna e ambulatori tutti ad uso gratuito.


Chi pensa alla comunità di San José?

Sembra il sogno di ogni lavoratore. Dietro l’angolo aleggia comunque il problema della gentrificazione, una questione importante per la popolazione americana che sempre più spesso sta mostrando fastidi per la perdita di spazi dedicati per mano di grandi magnati, imprese e aziende.

San José google

C’è una considerazione da fare: l’area di San José ha sempre visto sorgere questo tipo di campus in aree suburbane lontani dai centri abitati. La costruzione del Mega campus di Google quanto potrebbe influire sul prezzo degli affitti nella città a spese dei cittadini?


Google non si è tirato indietro e per ovviare a queste preoccupazioni ha accettato di creare un fondo di 155 milioni di dollari destinato al miglioramento e alla stabilizzazione della qualità di vita della comunità. I soldi andranno infatti spesi per garantire il basso prezzo degli affitti, la formazione professionale e il sostentamento dei senzatetto.

Anche se dovrebbe essere la prassi, bisogna ammettere che questa presa di posizione è di tutto rispetto. Solitamente, infatti, i grandi colossi tendono a chiedere alle amministrazioni di tagliare i budget per l’assistenzialismo piuttosto che sostenere la comunità.


Il cambiamento della Bay Area


Le preoccupazioni di Google per le condizioni della città sarebbero concrete. Un portavoce del colosso della tecnologia ha infatti detto che la società è disposta a cedere parte dei suoi terreni per lo sviluppo di alloggi a basso costo accessibili alle persone comune. Inoltre, Google avrebbe anche dato l’ok per il trasferimento di 3 milioni di dollari all’amministrazione cittadina entro un mese dall’approvazione del progetto.


In più, il colosso vorrebbe occuparsi del miglioramento dei trasporti pubblici inserendo linee ad alta velocità. Un incremento dei collegamenti potrebbe portare sicuramente a un aumento delle visite alla città di San José generando un giro di affari non solo per il colosso della tecnologia ma anche per la comunità della cittadina.


Gli accordi di sviluppo tra la città e Google metterebbero quindi al centro non solo gli interessi economici ma anche quelli della gente comune.


Questo approccio, se preso ad esempio dalla Silicon Valley, potrebbe cambiare gli standard per lo sviluppo della Bay Area orientandoli sul sostegno attivo alle comunità meno servite.


Articolo di Eleonora Orrù