La nuova generazione del Bluetooth

Aggiornato il: feb 27


Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un’esponenziale diffusione dell’audio wireless, con conseguente avvicinarsi della scomparsa definitiva del jack per le cuffie. Questo cambiamento è stato confermato al CES 2020, dove i modelli wireless si sono diffusi a macchia d’olio tra i venditori, rendendo difficile il trovare qualcuno che esponga un altoparlante tradizionale, ancora dotato di cavo. Al CES, il Bluetooth Special Interest Group, o SIG, ha annunciato l’arrivo della nuova generazione dello standard wireless, anticipando miglioramenti della qualità dell’audio, del supporto degli apparecchi acustici, degli auricolari senza fili e introducendo l’audio multi-stream.

Ken Kolderup, VP del marketing del Bluetooth Special Interest Group, ha spiegato come l’audio sia il primo e il più noto caso a cui si applica l'uso del Bluetooth. Il mercato di quest'ultimo è in continua crescita, con un miliardo di unità spedite nel solo 2019. Nel corso degli anni, la comunità si è concentrata sull'implementare nuove funzionalità, per permettere il continuo sviluppo del Bluetooth. Ora è il turno dell’audio.


Questa nuova generazione di audio Bluetooth, denominata LE Audio, andrà ad affiancarsi al Bluetooth preesistente, ora chiamato Classic Audio. Entrambe le versioni saranno supportate da quasi tutti i prodotti, con retrocompatibilità garantita con dispositivi privi di LE Audio. Grazie all’arrivo di LE Audio, possiamo vedere l’avvento di queste nuove caratteristiche chiave.

LE Audio: le innovazioni La prima è il nuovo Low Complexity Communication Codec, anche conosciuto come LC3. A differenza dell’ormai relativamente obsoleto codec SBC, LC3 permette al tempo stesso di ridurre il consumo di energia e di aumentare la qualità audio. Secondo i test realizzati dal Bluetooth SIG, gli utenti preferiscono il codec LC3, che funziona a bitrate di gran lunga più bassi, all’SBC, che invece necessita dell’aumento dei bitrate per avere un suono di alta qualità, causando un maggiore consumo di energia. Il codec permetterà quindi di “portare all’orecchio dell’essere umano un’esperienza a banda larga”, come affermato da Alfonso Carrera Usabiaga, direttore del marketing di Fraunhofer IIS.


Con LE Audio, vediamo anche una maggiore compensazione della perdita di pacchetti, che generalmente avviene ogni volta che ci si allontana troppo dalla sorgente audio mentre si indossano delle cuffie Bluetooth. Si tratta di un problema la cui unica soluzione prevede l’avvicinamento alla sorgente. Con l’arrivo di LE Audio, il problema è incontrato meno e a distanze maggiori.


Usabiaga stesso afferma che il codec sia molto più robusto nel gestire queste perdite di pacchetti. Anche in caso di parità di perdita di pacchetti, non ci accorgeremmo di perdere così tante informazioni rispetto al codec legacy.

Il Bluetooth Special Interest Group ha anche reso più forte il supporto per i suoi apparecchi acustici Bluetooth. Ciò è stato permesso da una collaborazione tra il SIG e un’associazione europea di apparecchi acustici, garantendo così in futuro un maggiore sostegno, anche sul lavoro con altri dispositivi, tra cui il televisore.


Questo tipo di supporto è reso possibile da una suite di caratteristiche senza precedenti incluse in LE Audio. Tra queste, troviamo una funzione di broadcasting, che potrà permettere, ad esempio, di utilizzare delle cuffie Bluetooth in un cinema per ascoltare l'audio di un film. Le modalità con cui funzionerebbe questo accoppiamento sono ancora incerte e saranno determinate in futuro.


Una terza caratteristica chiave introdotta grazie all’LE Audio è l’audio multi-stream. Il multi-stream è un ottimo affare per i produttori di veri auricolari senza fili. Si tratta di una novità che permette di avere un supporto diretto per i progetti wireless tramite più flussi audio sincronizzati tra una sorgente e uno o più dispositivi audio. Ciò significa che gli auricolari non dovranno più comunicare tra loro, ma saranno bensì in grado di ricevere un proprio segnale indipendente da un telefono.


Una tecnologia già implementata da Apple?

Il multi-stream, al momento, è già supportato da Apple, con le sue cuffie wireless e il suo software proprietario. Questi aggiornamenti da parte di Bluetooth potrebbero quindi essere visti come un tentativo di integrare all’interno delle specifiche delle caratteristiche di cui alcuni già godono, tra cui la qualità audio che troviamo con Qualcomm e la condivisione di Apple. Purtroppo però non sarà integrata da Bluetooth l’esperienza che troviamo negli iPhone - e in alcuni telefoni Android - ovvero il più facile accoppiamento dei dispositivi.


Al CES 2020, si è inoltre parlato del supporto per gli apparecchi acustici Bluetooth, il cui sviluppo sarà agevolato dall’introduzione di LE Audio. LE Audio, ad esempio, potrà rendere possibile all’interno di un locale, in un aeroporto o in un museo, di unirsi ad una trasmissione Bluetooth tramite un’applicazione sul proprio smartphone. Questo è il probabile scenario che ci troveremo davanti all’introduzione di LE Audio, le cui specifiche saranno rese pubbliche nel corso della prima metà del 2020. I prodotti che supporteranno questa nuova generazione dello standard wireless, tuttavia, non vedranno la luce fino alla fine di quest’anno, se non addirittura l’inizio del prossimo. Per alcune funzionalità, come Broadcast Audio, bisognerà attendere ancora un po' più di tempo.


Articolo di Chiara Pozzoli

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