LanzaJet e il carburante sostenibile

Il progetto LanzaJet, dopo una sperimentazione durata quindici anni, sta riuscendo nell’intento di produrre una miscela che contiene etanolo da usare nei motori dei jet. Le tecnologie sviluppate da LanzaJet sono infatti in grado di trasformare le emissioni di carbonio in etanolo, che può essere quindi utilizzato non solo come carburante ma anche per i prodotti chimici.

Gli investimenti nel progetto


Il 2 giugno il progetto è stato annunciato dalla società di Chicago LanzaTech, in partnership con le aziende Mitsui & Co., società giapponese di trading, e Suncor Energy, compagnia canadese produttrice di petrolio e gas, per portare sul mercato i biocarburanti nel campo aeronautico. A queste si aggiunge la All Nippon Airways, o ANA, compagnia aerea giapponese con sede a Tokyo. Insieme si sono impegnate ad investire 85 milioni di dollari per sostenere il primo pilota e le prime strutture su scala di sviluppo costruite da LanzaJet.


Sia per la Suncor che per la All Nippon Airways è necessario utilizzare alternative sostenibili dal momento che da parte dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo c’è stato un impegno per ridurre le emissioni del 50% entro il 2050 ed entro la fine dello stesso anno raggiungere lo zero. Per soddisfare questi obiettivi, l’unico modo per l’industria aeronautica è spostare le sue fonti di consumo e investire nella compensazione delle emissioni di carbonio. Questo accade nonostante i blocchi imposti dalla diffusione del Coronavirus, che hanno tagliato drasticamente le emissioni alla base del cambiamento globale.


Degli 85 milioni di investimenti ricevuti dal progetto LanzaJet, 25 saranno utilizzati in prima battuta per costruire un impianto dimostrativo che, partendo da fonti sostenibili di etanolo, produca 10 milioni di galloni di carburante all’anno da investire nell’aviazione sostenibile e nel diesel rinnovabile.


Come si sviluppa LanzaJet


LanzaTech si presenta come un’azienda leader nel settore della fermentazione dei gas, andando a rilevare i gas industriali e producendo combustibili e prodotti chimici sostenibili a partire dagli scarti delle industrie. Attraverso la lavorazione industriale e la biologia sintetica, LanzaTech afferma di poter produrre più di 100 diversi prodotti chimici.


Secondo Jennifer Holmgren, amministratore delegato dell’azienda, il progetto LanzaJet è un passo importante nella commercializzazione delle tecnologie sviluppate da LanzaTech, che hanno come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra e frenare il cambiamento climatico. Tutto ciò può essere raggiunto attraverso la creazione di un’economia del carbonio più circolare.


L’amministratore delegato ha affermato che il progetto è agli inizi e che, ora che l’investimento è concluso, stanno lavorando per ottenere la materia prima, procurandosi etanolo a bassa intensità di carbonio. L’azienda, inoltre, si sta assicurando, in collaborazione con l’organizzazione per gli standard delle energie rinnovabili, che l’etanolo utilizzato abbia il “pedigree” corretto.

L’azienda di Chicago ha sviluppato dei processi per catturare le emissioni delle centrali elettriche. Iniettate in tini riempiti di microorganismi, vengono convertite in etanolo, da utilizzare come combustibile o, alternativamente, in materia prima per il progetto LanzaJet. Nel 2022 dovrebbe iniziare la produzione della prima linea, ad impianto dimostrativo completato e a fornitore di materie prime identificato.


Lo sviluppo del progetto LanzaJet è stato supportato da diverse partnership pubblico-privato condotte a fianco di agenzie di ricerca non governative. Il frutto di anni di collaborazione tra LanzaTech e il Pacific Northwest National Laboratory del Dipartimento dell’Energia statunitense è la tecnologia al centro del progetto.


La guida del progetto L’ex dirigente della United Airlines Jimmy Samartzis, con esperienza sia nell’aviazione che nel campo tecnologico, si trova alla guida del progetto LanzaJet. Samartzis, che attualmente è anche membro del consiglio di amministrazione del Fermi National Accelerator Laboratory, è perfetto per riuscire a commercializzare il progetto nell’industria del carburante sostenibile.


Samartzis e Jennifer Holmgren, amministratore delegato di LanzaTech, hanno iniziato la loro collaborazione quasi dieci anni fa, quando l’azienda ha iniziato a mettere sul mercato il suo carburante sostenibile per jet fuel a voli pilota nel settore. L’ex dirigente della United Airlines, infatti, è stata una delle prime persone chiamate da LanzaTech al lancio della nuova iniziativa sul jet fuel.


Samartzis ha affermato di considerare LanzaJet il più emozionante progetto sulle energie rinnovabili e la sostenibilità dell’ultimo decennio, alla luce della sua lunga esperienza nel campo. Secondo il membro del consiglio del Fermi National Accelerator Laboratory, il lancio del progetto rappresenta infatti una pietra miliare nella transizione verso l’energia pulita a livello globale.


Il lancio sul mercato del progetto offre un’importante soluzione per il raggiungimento di un futuro più pulito, anche grazie al supporto degli investitori e del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.


Per portare a compimento questo obiettivo, Holmgren ha dichiarato che la strategia dell’azienda si basa su un’ampia domanda da parte di più potenziali investitori. In questo modo, l’utilizzo di materia prima di etanolo a basso contenuto di carbonio non si limita a LanzaTech e LanzaJet, bensì riesce a diffondersi per portare ad un futuro più green.


Articolo di Chiara Pozzoli

COFFEEBYTES rappresenta un concept brand ideato da SaidiSEO.com

Sede Ufficio: Via Privata Francesco Koristka, 4, 20154 Milano MI - P.IVA 09215030967
e-mail per informazioni: info@ferdinandodagostino.com; saidiseo@ferdinandodagostino.com

Ferdinando Dagostino - SaidiSEO "Web Creative e SEO"

P.IVA 09215030967

YouTube CB.png
Spreaker CB.png
Facebook CB.png
Instagram CB.png
LinkedIn CB.png