Mac adotta ARM: addio ai processori Intel

Aggiornato il: set 25

Come sempre, nonostante le difficoltà create dalla pandemia, anche per quest’anno 2020 si è svolto il WWDC (Worldwide Developers Conference), il consueto evento organizzato da Apple dedicato soprattutto agli sviluppatori. E, come d’usanza, anche questa volta non sono mancati annunci importanti, che per chiunque di voi sia curioso e abbia voglia di sapere cos’è successo nel dettaglio, abbiamo dedicato un approfondimento che troverete a questo link:

Tra i grandi annunci però ce n’è stato uno in particolare che ha fatto letteralmente esplodere il web: Apple ha infatti dichiarato che abbandonerà definitivamente i processori Intel in tutti i suoi device per sostituirli con una nuova serie, per così dire, homemade firmata ARM.


ARM Sostituisce Intel nella fornitura di processori per Apple


Come molti sanno, ARM è una società di alta tecnologia inglese acquisita nel 2016 dalla holding giapponese Softbank nota soprattutto per la sua linea di processori basati sull’architettura arm, presenti praticamente in tutti quei prodotti che rientrano nel IoT e che domina il settore dei microprocessori per smartphone e console.


ARM comunica proprio in questi giorni, che a breve sarà pronta una nuova linea di processori e microprocessori più potente che mai, ed è proprio qui che entra in campo Apple con il suo annuncio storico.

In quanto azienda facente parte della joint venture costitutiva di ARM, Apple annuncia la transizione da Mac Intel ai suoi processori proprietari Apple Silicon, con la promessa di offrire prestazioni ineguagliabili nel settore e nuove potenti tecnologie.


Apple ridisegna l’architettura e presenta MacOs Big Sur: Programmare non sarà mai più facile di così


L’obiettivo finale del colosso di Cupertino è quello di unificare, se così vogliamo dire, tutti i suoi dispositivi dotandoli così della stessa architettura, in modo da rendere più facile il sistema di programmazione, sviluppo e ottimizzazione di nuove app a tutti gli sviluppatori che operano all’interno dell’ecosistema.


Questa notizia, sufficiente a scuotere il mondo digitale, ne porta con sé una seconda ancora più importante: questo imminente passaggio ai processori ARM, fa sì che Apple abbia presentato MacOS Big Sur, che rappresenta la più grande release di aggiornamento di MacOS da dieci anni a questa parte, che include tutte le tecnologie necessarie a garantire una transizione fluida e semplice a questi nuovi e più potenti processori.


Come annunciato da Tim Cook durante il keynote d’apertura della WWDC 2020, questo passaggio storico, tra i più importanti di tutta la storia di Apple, renderà il Mac più potente che mai, promettendo prestazioni per watt impareggiabili e GPU ancora più scattanti, grazie alle quali sarà possibile per gli sviluppatori creare app professionali e videogiochi high-end. Tim Cook promette anche che, per tutti i developers che vorranno utilizzare il sistema del machine learning, Mac diventerà una delle piattaforme di riferimento grazie a tecnologie come il Neural Engine.

La nuova suite MacOS Big Sur grazie alle funzioni incluse in Xcode 12, tra cui compiler nativi, editor e strumenti di debug permetterà alla maggior parte degli sviluppatori di creare nuove app perfettamente funzionanti in pochi giorni. A tutte le altre applicazioni precedenti a questo storico passaggio di processori, penserà la tecnologia di traduzione Rosetta 2, con la quale gli utenti saranno in grado di far eseguire le app per Mac che ancora non sono state ancora aggiornate alla nuova architettura.


Come prendere parte all’innovazione


Per tutti quelli che sono iscritti al programma Apple dedicato allo sviluppo, è già possibile iniziare a ideare e scrivere nuove app richiedendo di partecipare allo Universal App Quick Start Program, che offre accesso a documentazione, forum di assistenza, versioni beta di MacOS Big Sur e Xcode 12, e un kit DTK che permetterà di creare e testare le app Universal 2 comprendente un Mac mini con il SoC A12Z Bionic di Apple e che dovrà essere restituito alla fine del “periodo di prova”.

Gli sviluppatori che intendono partecipare potranno presentare la proprio domanda sul sito Apple dedicato al costo complessivo di 539 euro.


Questo 2020 continua a regalarci sorprese e questa è sicuramente una delle novità tecnologiche che faranno la storia. Di sicuro tutti gli amanti dei dispositivi Apple ci sapranno dire ben presto cosa si proverà “a vivere nel futuro”.


Articolo di Ilaria Calcagnolo

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