MethaneSat: il nuovo alleato nella lotta contro l'emergenza climatica

Mai come in questi ultimi anni si sente parlare di “Emergenza Climatica”: quasi ogni giorno i telegiornali nazionali e internazionali dedicano almeno un servizio al cambiamento climatico.

Ognuno di noi ha sentito nominare almeno una volta Greta Thunberg, una delle più importanti attiviste e rappresentanti nella lotta a favore della diminuzione delle sostanze inquinanti per un futuro più green.

Tutto questo viene fatto a ragion veduta: negli ultimi 15 anni l’inquinamento è aumentato esponenzialmente a causa delle attività umane.


Il Metano e i suoi effetti sul clima


Tra le differenti sostanze in grado di cambiare drasticamente il clima del pianeta in cui viviamo ce n’è una che utilizziamo tutti i giorni e che in alcuni casi viene indicata come alternativa green alla più nota benzina.

Stiamo parlando del Gas Metano.

Il metano è un gas naturale che deriva dalla decomposizione di sostanze organiche sepolte nel sottosuolo in epoche ormai lontanissime, si parla di migliaia di anni. Questo gas, che si trova per lo più nei giacimenti sotterranei di idrocarburi e che a volte affiora in superficie in modo del tutto spontaneo creando in alcuni casi piccole fiammelle bluastre, era già noto agli antichi che definivano questo fenomeno “fuoco fatuo”.

Tuttavia, con l’aumento dell’attività estrattiva compiuta dall'uomo, la quantità di questo gas naturale immessa nell'atmosfera sta aumentando vertiginosamente: e questo è un problema davvero importante.


Il metano infatti, è in grado di modificare in modo permanente il clima del nostro pianeta: essendo un potentissimo gas serra è capace di alterare la temperatura 25 volte più velocemente rispetto alla sua concorrente principale (e forse più famosa) CO2, l’anidride carbonica.

Nell'arco di tempo che va dal 1990 al 2007 i valori di gas metano presente nell'atmosfera erano rimasti stabili, ma recentemente, a causa di un nuovo tipo di attività estrattiva non convenzionale denominata Fraking promossa soprattutto dagli Stati Uniti che detengono uno dei maggiori giacimenti nel Bacino Permiano fra Texas e New Mexico, ha contribuito ad aumentare drasticamente questi valori.


A fronte di tutto ciò risulta evidente quanto sia importante l’avere a disposizione un sistema di monitoraggio che permetta di tenere sotto controllo lo stato delle emissioni di questo gas serra.


MethaneSat: nuove tecnologie per il satellite per monitorare le emissioni di gas metano


È proprio qui che entra in campo MethaneSat.

Nel 2022, grazie all'iniziativa dell'Environmental Defense Fund, verrà lanciato il nuovo satellite MethaneSat con l'obiettivo di monitorare in modo estremamente accurato le emissioni di gas metano derivanti dalle attività estrattive petrolifere umane e non solo.

I dati che questo sistema di monitoraggio fornirà a governi e al pubblico saranno in grado di indurre le aziende a intervenire per ridurre al minimo l’introduzione nell'atmosfera di questo gas: si stima che una riduzione del 45% entro il 2025 offrirebbe lo stesso beneficio ventennale della chiusura immediata di 1.300 centrali elettriche a carbone.


Ma come funziona?


Progettato per monitorare il territorio a intervalli regolari di sette giorni, scandaglia una cinquantina di aree che rappresentano oltre l'80% della produzione mondiale di petrolio e gas, con un percorso panoramico di quasi 200 km.

Grazie ad una risoluzione spaziale moderatamente alta che utilizza la tecnologia a raggi infrarossi e un'elevata precisione, il nuovo satellite sarà in grado di rilevare fonti di emissioni in zone ancora più ridotte e in maniera molto accurata.


I sensori avanzati di MethaneSat raccoglieranno la radiazione infrarossa riflessa dal sole mentre attraversa l'atmosfera e la analizzeranno utilizzando uno spettrometro di nuova concezione, creato per rilevare l'impronta digitale unica del metano anche se presente solo in minima concentrazione.

Inoltre, essendo dedicato esclusivamente alla ricerca di una singola tipologia di gas, questo satellite sarà molto meno costoso rispetto ai suoi colleghi già presenti nell'orbita del nostro pianeta.


Sappiamo tutti quanto sia difficile effettuare il cambiamento verso un’economia più rispettosa dell’ambiente, e quali siano le problematiche legate all'individuazione e all'applicazione di risorse energetiche innovative su larga scala, ma sappiamo anche quanto sia fondamentale affrontare queste difficoltà.

Per tutti quelli che verranno e per noi, che di certo non siamo allettati dall'idea di respirare aria con una composizione simile a quella del pianeta Venere, e che non abbiamo voglia di vedere il Polo Nord trasformarsi in un Resort Tropicale, MethaneSat ci aiuterà a trovare una soluzione per contrastare il problema del riscaldamento globale.


D'altronde “ Problemi moderni richiedono soluzioni moderne”.


Articolo di Ilaria Calcagnolo