Multimedialità e interattività: Euforia del web

Il continuo flusso di informazioni che caratterizza il web, al di là della funzione comunicativa, esercita sugli utenti di Internet una sorta di euforia, data dal continuo attivarsi di contatti, sensazioni ed emozioni.


Del resto, la più grande esigenza dell’uomo è la relazione. E i nuovi media sono strumenti capaci di generare relazioni.

Il susseguirsi incessante di notizie di ogni genere è possibile in virtù di un’ulteriore peculiarità dell’attuale sistema di comunicazione: la multimedialità, ovvero la compresenza di più mezzi di comunicazione di massa in uno stesso contesto informativo.

L’aggettivo multimediale, in campo informatico, definisce un dato trasmesso contemporaneamente attraverso più mezzi di comunicazione di massa: esempi lampanti sono immagini in movimento, quali i video messaggi, associati a immagini statiche, a musica e testo.

Tale aggettivo, poi, è spesso affiancato a un altro termine: interattività, che indica un coinvolgimento dell’utente nell’informazione in modo non più passivo, ma in un’ottica di partecipazione del tutto nuova e attiva.


L'interattività si muove nel cyberspazio


L’interattività non è un concetto per nulla semplice da definire, al contrario rappresenta un pensiero allargato e trasversale, che comprende almeno tre ambiti differenti: l’interazione tra utente e sistema informatico, l’interazione tra utente e contenuti mediali, l’interazione tra utenti attraverso i media.


Dallo sviluppo del concetto di interattività in ambito informatico deriva, inoltre, il suo riferimento all’ambito della comunicazione interpersonale.

Ciò significa che relazioni analoghe a quelle che si istituiscono all’interno di uno spazio reale, quali vicinanza e lontananza, possono essere sviluppate in uno spazio virtuale, che non consiste in uno spazio fisico, ma in uno spazio strutturato in modo simile.

In questi ambienti virtuali è possibile che si realizzi un livello di interazione molto alto: infatti sono spesso aree nelle quali è consentito rapportarsi con programmi e che possono diventare anche spazi informativi e comunicativi. Tra questi bisogna certamente ricordare i giochi di ruolo in rete.


A partire da questa descrizione si giunge alla definizione di realtà estesa, intesa come sovrapposizione di molteplici livelli informativi (elementi virtuali, multimediali, geolocalizzazioni, ecc.).

Gli elementi che “aumentano” la realtà possono essere aggiunti attraverso un dispositivo che consiste in un apparecchio mobile come un tablet o uno smartphone, un computer dotato di webcam, o qualsiasi altro dispositivo di visione e di ascolto.

Quando questo genere di relazioni avviene tra più dispositivi informatici, messi in comunicazione tra loro, potenzialmente da ogni parte del mondo, si dice che si muovano in un cyberspazio.


La comunicazione multichannel


Nell’era odierna anche la comunicazione aziendale deve svilupparsi, dunque, su diversi canali. Il compito del brand è di riuscire a mantenere un’immagine coordinata e un tono coerenti, in modo da essere sempre immediatamente riconoscibile su ogni media a supporto.

Inoltre, bisogna tenere a mente che tutto costituisce il brand: lo stile usato per scrivere le e-mail, l’interfaccia del sito web e la sua usabilità, l’organizzazione delle informazioni.

Il contenuto diventa, in questo modo, il cuore di ogni azione e di tutto ciò che riguarda la comunicazione.

Infatti, con l’esplosione dei social network e dei blog si è verificata un’overdose di informazione, che ha trasformato le persone in fruitori distratti e poco reattivi.

Di conseguenza, è cambiato il modo di comunicare sul web, sul quale si deve dare spazio al concetto più importante in primis, corredandolo di testi brevi ed immediati.


In particolare modo, per quanto riguarda la scrittura, oggi alla forma lineare se ne affiancano di nuove: orizzontali, frammentate, decentrate, espanse, ritmicamente visive indipendentemente dal mezzo di comunicazione scelto.

Proprio per questo, la maggior parte delle aziende differenzia la propria comunicazione attraverso elementi basilari quali grafica e logo.


Tono di voce e contenuti


Spesso Il linguaggio e il tono di voce - strumenti potenti, ma troppo spesso sottovalutati - sono purtroppo, poco sfruttati dalle aziende.

Le imprese dovrebbero infatti espandere la loro concezione tradizionale di identità aziendale per includervi il linguaggio, il lessico ed il tono di voce che usano. Il branding, dopo tutto, consiste nel differenziarsi dalla concorrenza, e per descrivere un brand si inizia dalle parole. E’ necessario sottolineare che questo vale soprattutto oggi, epoca nella quale i contenuti sono sempre più essenziali per definire, sottolineare e chiarire l'identità di un'azienda.


Per coinvolgere, stimolare ed entusiasmare il pubblico occorrerà una voce originale, meglio se umana e non artificiale, ricreata a computer.

Un must da rispettare è sicuramente quello di creare contenuti che suonino scritti da una persona, non da una divisione aziendale.


Creare ottimi contenuti è importantissimo, ma non basta.

Come il buon giornalismo, anche una valida strategia si incentra sulla storia da raccontare e sul pubblico che cerca di attrarre. Senza un piano strategico di lungo respiro si è condannati al fallimento. La creazione di contenuti professionali non può prescindere dal marketing ed è per questo che si parla di Content Marketing.


Per gestire bene marketing e comunicazione è necessario creare continuità tra online e offline facendo vivere ai clienti, esistenti o potenziali, esperienze di contatto diretto che siano coerenti rispetto a quanto trasmesso sui canali virtuali.

Bisogna in aggiunta sviluppare materiali che puntino a raggiungere obiettivi precisi e tengano conto delle regole per la realizzazioni di contenuti efficaci.


Due regole sul content marketing


Per gestire bene marketing e comunicazione è necessario creare continuità tra online e offline facendo vivere ai clienti esistenti o potenziali esperienze di contatto diretto che siano coerenti rispetto a quanto trasmesso sui canali virtuali.


Bisogna in aggiunta sviluppare materiali che puntino a raggiungere gli obiettivi prefissi e tengano conto delle regole e delle convenzioni proprie dei buoni contenuti.

Per concludere, dunque, rispetto al concetto dal quale siamo partiti, ovvero dal desiderio di ogni individuo di stringere relazioni, non possiamo che affermare che ogni brand oggi dovrebbe essere in grado di rendere queste relazioni momenti da vivere e avvenimenti da ricordare.


La sfida della comunicazione attualmente è “fare marketing con le esperienze”: esplorare e accompagnare gli interessi dei suoi interlocutori, accrescerne le passioni attraverso i tanti canali e con la proposta di contenuti di valore, per affermare un rapporto di fiducia saldo e di lunga durata.







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