NVIDIA e realtà aumentata: continua l’esplorazione

Aggiornato il: set 29

NVIDIA è sempre sulla cresta dell’onda per quanto riguarda progresso tecnologico. Ad oggi, l’ultima delle innovazioni che la multinazionale Americana ha deciso di esplorare è il 5G. NVIDIA ci parla di XR o “realtà estesa”. Esso è un termine ombrello che raggruppa i più comuni “AR” e “VR” sotto un unico termine. XR viene affiancato al termine 5G per dare vita ad un servizio di streaming senza precedenti.

L’idea della compagnia americana consiste nello sfruttare le reti 5G per permettere lo streaming di contenuti in realtà aumentata, virtuale o mista che dir si voglia su un qualsiasi dispositivo.


Fare affidamento unicamente sulle potenzialità del 5G però non è abbastanza perché dall’altra parte della rete dovrebbe esserci un dispositivo abbastanza potente da sostenere la riproduzione di tali contenuti.


NVIDIA ha pensato anche a questo. Infatti, il progetto verrebbe supportato e accompagnato dalla piattaforma di proprietà della stessa compagnia NVIDIA CloudXR. Essa è una piattaforma che permetterebbe a qualsiasi dispositivo dai wearables dedicati all’AR ai più semplici dispositivi mobili di diventare un display XR.


CloudXR: di cosa si tratta


NVIDIA ci aveva già abituato all’idea di poter usufruire delle potenzialità delle sue schede grafiche senza effettivamente possederne una. Un sistema cloud tramite il quale si possa attingere da remoto alla potenza computazionale di una scheda grafica NVIDIA esiste già, ma ora viene migliorato e viene proposta una sua versione dedicata unicamente allo streaming di contenuti AR.


CloudXR è costruito su GPU NVIDIA RTX e sull'SDK CloudXR (un sistema di librerie per sviluppatori) per consentire lo streaming di esperienze AR, MR o VR coinvolgenti da remoto. CloudXR è scalabile grazie al software di virtualizzazione delle GPU NVIDIA. Ciò permette a più utenti su piattaforme diverse di condividere in modo sicuro ed efficiente le risorse delle GPU.


Un mondo in espansione e nuove risorse


Come già abbiamo lasciato intendere nei paragrafi precedenti, NVIDIA esplora tutte le nuove tecnologie che nascono e le sfrutta per migliorarsi. Oggi si parla di 5G e Edge Computing.


Ormai il 5G viene associato alla promessa di nuove applicazioni e servizi digitali che promettono una connettività "perfetta" creando nuovo valore sia per noi come individui che per le industrie e le imprese. L'attuale pandemia oltretutto ha reso ancora più chiara la rilevanza di tali applicazioni, ma questa rilevanza era già chiara ad NVIDIA. La compagnia americana, nella sua visione di azienda, ha pensato bene di includere tali applicazioni e di accompagnarle alla realtà aumentata.


La realtà aumentata e la realtà virtuale (AR e VR) sono due concetti tecnologici che offrono vantaggi significativi in questa nuova realtà digitale. Queste tecnologie aprono nuovi modi di lavorare in settori come la produzione, i videogiochi, i media e la sanità, consentendo sia una maggiore produttività che esperienze utente completamente nuove. Queste applicazioni AR e VR soprattutto in combinazione con reti di accesso 5G e edge computing aprono anche nuovi modelli di business e opportunità per i fornitori di servizi.


In questo panorama NVIDIA sta collaborando con Ericsson e Qualcomm Technologies per portare sul mercato una soluzione 5G VR unica nel suo genere.


Il progetto di NVIDIA e Ericsson


La sinergia tra le due compagnie deriva dalla consapevolezza che la creazione di esperienze AR e VR non è priva di sfide tecniche e che uno dei più grandi scogli è costituito da una connessione abbastanza prestante da sostenere il carico computazionale che necessitano tali applicazioni.

La soluzione a questo problema sta nelle reti private “Ericsson Private”. Esse vengono fornite insieme ai servizi di integrazione di sistema. Con questa soluzione integrata, la rete 5G Ericsson con il suo core 5G nativo ad alte prestazioni distribuite fornisce la connettività wireless necessaria per una migliore esperienza utente in VR.


Più nello specifico, Ericsson ha collaborato con Qualcomm Technologies e NVIDIA per portare la loro soluzione VR sul mercato. Con questa soluzione, si crea un'esperienza VR basata su tre componenti chiave.


In primo luogo l’HMD che è il nuovo progetto di riferimento Qualcomm® Snapdragon™ XR2 5G di Qualcomm® Snapdragon™ che guida tutti i carichi di lavoro di elaborazione sul dispositivo e sblocca l'XR senza limiti su 5G.


In secondo luogo, da NVIDIA, abbiamo l'unità di elaborazione grafica (GPU) RTX, CloudXR e il software di virtualizzazione delle GPU. E, nel mezzo, abbiamo la rete 5G ad alte prestazioni di Ericsson che offre una connettività wireless ad alta velocità, bassa latenza e ultra affidabile.


Un progetto che va oltre i videogiochi


Mentre molti di noi vedono le tecnologie AR e VR usate principalmente per il gioco, in realtà i vertici dell'industria le identificano come cambiamenti a tutto tondo dell’industria tecnologica.


Già abbiamo accennato a come la realtà aumentata e la realtà virtuale possano venire utilizzate in campo medico, ad esempio, e ora che si sono esplorate nuove tecnologie che ne facilitano l’utilizzo risulta più chiaro il perché questa tecnologia rappresenterebbe un “cambiamento a tutto tondo”.


Le reti 5G e la loro infrastruttura di rete radio ad alta capacità, le reti a core 5G ad alte prestazioni e l'edge computing sono pronti a fornire l'esperienza AR e VR in modalità wireless in tutti i settori industriali e NVIDIA ed Ericsson ce ne danno il primo esempio.


Articolo di Angelo Rosace

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