Panasonic presenta il suo nuovo visore

Al CES 2020, fiera mondiale della tecnologia che ogni anno si svolge a Las Vegas, tra tutti i prodotti di ultima generazione presentati c’era il prototipo del nuovo visore VR della Panasonic.

Il nuovo design

Il design dei visori a realtà aumentata sta per subire una rivoluzione.

Panasonic, grazie alla sua tecnologia e alla collaborazione con due aziende, è riuscita a creare un visore che richiama la forma dei classici occhiali da vista. O meglio, quelli da saldatore o aviatore di un secolo fa.


La Panasonic vuole sfruttare questi occhiali per la realtà virtuale dal design più asciutto, più pratici da indossare e con un peso molto inferiore ai classici visori VR, per vivere a distanza una migliore esperienza virtuale di eventi sportivi o culturali, grazie all’utilizzo della tecnologia del 5G. Come? Con l’esperienza immersiva molto più coinvolgente che questi occhiali in 2k offrono.


Caratteristiche dei nuovi occhiali Panasonic

Panasonic ha realizzato il prototipo dei suoi nuovi occhiali VR con due aziende, la Kopin Corporation e la Technics. Ognuna con un compito: la prima si doveva occupare dei piccolissimi schermi inclusi nelle lenti; la seconda della qualità dell’audio.


La collaborazione tra Panasonic e la Kopin Corporation ha fatto in modo che ciascuna lente non sia altro che un piccolo display di quasi 1” con una risoluzione in 2K, con dei pannelli in micro OLED che fornisce una visione in Ultra HDR data anche dall’ottimo bilanciamento del nero, che ormai tutti gli schermi delle televisioni in commercio di altissima risoluzione e dimensione possiedono.


Dal punto di vista strutturale, nella montatura degli occhiali è presente un auricolare che riduce la distorsione dell’audio in uscita. La vestibilità del visore è stata semplificata del 90%. Non è presente alcun laccetto o elastico per indossarlo.


Mentre dal punto di vista della tecnologia, il lavoro degli sviluppatori ha fatto in modo che l’effetto screen-door, che rende più evidente la partizione dei singoli pixel dello schermo tipico dei classici visori VR, sia del tutto scomparso. Quindi davanti ai propri occhi si avrà un’immagine chiara e nitida come se si stesse guardando un qualcosa di reale e non con un visore di realtà virtuale.


Ecco perché questi occhiali potrebbero avere un enorme successo nel mercato del turismo. Basta pensare di far immergere i turisti in una ricostruzione grafica, ad esempio, di un tempio, di un monumento antico come era in principio.


Criticità dell’occhiale da migliorare

Nel prototipo del nuovo visore VR Panasonic il peso è perlopiù distribuito nelle lenti dell’occhiale e risulta leggermente sbilanciato rispetto alle astine laterali. Ma di sicuro il peso complessivo è inferiore a quello dei visori per la realtà virtuale presenti tuttora in commercio.


Un altro confronto possibile con i visori classici è quello per cui risulta evidente che nel prototipo degli occhiali Panasonic, al momento, non ci sia una schermatura totale della luce esterna. Un fattore su cui l’azienda di sicuro lavorerà per garantire un’esperienza visiva unica e senza problemi.


Presto in commercio?

Al momento Panasonic non ha fornito dichiarazioni ufficiali sulla data di rilascio del suo nuovo visore né sul suo costo finale. Voci di corridoio la vorrebbero per fine anno, ma non c’è niente di certo.


Di sicuro questo visore, unito alla tecnologia del 5G, potrebbe rivoluzionare il mercato attuale dei visori VR e fare da apripista per i modelli del futuro dando un grosso apporto al settore della realtà virtuale e aumentata.



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