Ponte San Giorgio a Genova: Pronto il nuovo sistema di monitoraggio robotizzato

A distanza di due anni da quel maledetto 14 agosto 2018 che ha visto crollare il vecchio Ponte Morandi portando con sé le vite di ben 43 persone, Genova è adesso pronta a ripartire grazie all’apertura al traffico del nuovo viadotto Ponte San Giorgio.

Costruito in tempi record per aiutare tutti i liguri a riprendersi dalla tragedia e per permettere un ritorno alla normale viabilità celermente, il nuovo Ponte San Giorgio inaugurato lo scorso 4 agosto è già pronto a diventare uno dei fiori all’occhiello d’Italia: infatti, grazie alla collaborazione fra l’Istituto Italiano di Tecnologia e il Gruppo Camozzi su commissione di Fincantieri, è stato realizzato un sistema di controllo infrastrutturale robotico unico al mondo.


Un sistema unico al mondo tutto made in Italy


Questo sistema, che sfrutta la meccatronica cognitiva, è composto da alcuni robot posizionati ad arte sul viadotto che saranno in grado di monitorare 24/7 lo stato di salute del ponte stesso.

Questi robot, costituiti da attuatori, componenti elettronici e costruiti in buona parte in fibra di carbonio per renderli pressoché inattaccabili dagli agenti atmosferici, sono quattro e lavoreranno a coppie a partire da questo autunno non appena i supporti esterni verranno completati.


Sul piano operativo, la loro attività si divide in due: i due Robot-Inspection si occuperanno di ispezionare la superficie inferiore di tutta la struttura e dell’elaborazione dei dati per determinare eventuali anomalie da segnalare all’ente che si occuperà della gestione autostradale, mentre i due Robot-Wash si occuperanno della pulizia delle barriere anti vento e dei pannelli solari necessari al mantenimento energetico del Ponte San Giorgio.


Robot ausiliari sul nuovo Ponte San Giorgio: tra funzionamento e innovazione


I robot, molto semplicemente, scorreranno su rotaie dedicate poste ai lati del viadotto raccogliendo e inviando dati e immagini ad un centro di controllo e analisi della salute dell’infrastruttura, per arricchire un database digitale che, utilizzando un algoritmo specifico, sarà in grado di indicare al gestore autostradale dove intervenire in modo preventivo.


Alimentati a batteria e dotati di stazioni di ricarica poste ogni 200 metri, i robot del nuovo viadotto genovese saranno del tutto autonomi e autosufficienti, ma in caso di accertamenti specifici o di qualsiasi altra situazione che potrebbe richiedere interventi o check up mirati, sarà possibile controllarli da remoto tramite una Control Room wi-fi.


Un sistema applicabile a più realtà


Questo nuovo sistema di monitoraggio innovativo unico al mondo e tutto italiano, è stato ideato nella prospettiva di essere applicato non solo a questo tipo di infrastrutture, ma anche a tutte le opere civili e ingegneristiche che possono avere bisogno di un monitoraggio automatico dell’integrità strutturale.

In aggiunta al monitoraggio svolto dai robot, a breve vedremo flotte di droni sorvolare le nostre autostrade: è proprio di Anas il bando di gara da 12 milioni di euro per il monitoraggio strategico di infrastrutture stradali e per un maggior controllo sulla sicurezza. Questi droni hi-tec saranno muniti di nuovi sistemi di acquisizione e archiviazione dati e di controllo remoto per operazioni di monitoraggio in ambienti critici e ispezioni sulla sicurezza di infrastrutture di rilevanza nazionale come viadotti, ponti e dighe e molto altro.


In questo modo la tecnologia diventa di supporto a tutte quelle attività potenzialmente molto rischiose per l’uomo, riducendo errori di disattenzione e anche quelli dati, magari, dalla fatica o dallo sforzo fisico.


Così, come l’Araba Fenice rinasce dalle proprie ceneri più bella e forte che mai, anche Genova con questo nuovo sistema di controllo e monitoraggio all’avanguardia si rialza e si prepara ad aiutare concretamente qualsiasi altra città del mondo affinché una tragedia come quella che ha colpito il suo vecchio Ponte Morandi non si ripeta.


Articolo di Ilaria Calcagnolo

COFFEEBYTES rappresenta un concept brand ideato da SaidiSEO.com

Sede Ufficio: Via Privata Francesco Koristka, 4, 20154 Milano MI - P.IVA 09215030967
e-mail per informazioni: info@ferdinandodagostino.com; saidiseo@ferdinandodagostino.com

Ferdinando Dagostino - SaidiSEO "Web Creative e SEO"

P.IVA 09215030967

YouTube CB.png
Spreaker CB.png
Facebook CB.png
Instagram CB.png
LinkedIn CB.png