Pony.ai: Auto a guida autonoma

Pony.ai è il nome di una startup con sede nella Silicon Valley e a Guangzhou, in Cina, che si occupa della produzione di auto a guida autonoma. Il progetto sta testando i taxi robot già a partire dal 2018.

Ad oggi, Pony.ai sta approfondendo i rapporti con Toyota, annunciando che le due società hanno in programma di testare le auto alla guida su strade pubbliche in due città cinesi, Pechino e Shanghai, nonché in California, a Fremont e Irvine. Il colosso automobilistico giapponese ha intenzione di investire 400 milioni di dollari nel progetto Pony.ai, valutando la startup a 3 miliardi di dollari.

La startup in collaborazione con Toyota afferma di essere la prima azienda a far partire un’operazione autonoma di ride-hailing e a mettere a disposizione del grande pubblico cinese dei viaggi in auto dotati di guida autonoma.


La tecnologia di Pony.ai


I test realizzati in diverse città cinesi e statunitensi ha permesso a Pony.ai di costruire una solida base tecnica e operativa per ampliare a migliorare ulteriormente il proprio servizio.


Il loro modulo di Pianificazione e Controllo è in grado di navigare senza problemi, indipendentemente dallo scenario stradale, che si tratti di un’autostrada della California o un incrocio a otto corsie in una metropoli cinese, pur essendo preparato ad affrontare situazioni anomale. Questo accade grazie all’unione tra l’apprendimento automatico e approfondito, che contribuisce a rendere il suddetto modulo robusto e sicuro.


La funzione multisensore


Il modulo denominato Perception mira all’aumento delle prestazioni, combinando i punti di forza di un approccio euristico e di modelli di apprendimento profondo. Il tutto è effettuato andando a garantire allo stesso tempo la sicurezza e l'operatività dei veicoli. Le auto sono inoltre dotate di una tecnologia di fusione multisensore, che va a migliorarne le capacità di prestazione. La fusione multisensore sfrutta in modo intelligente i dati dei sensori, più affidabili a seconda dei diversi scenari ambientali o di guida.


La funzione multisensore è anche fondamentale per fornire i dati necessari per creare mappe affidabili ad alta definizione, dando le informazioni necessarie per guidare in completa sicurezza. Inoltre, i veicoli sono equipaggiati con una localizzazione precisa a livello di centimetri, in grado di determinare con esattezza la propria posizione fisica.


Software e Hardware


La tecnologia di guida autonoma è caratterizzata da una diffusione e una scalabilità che si basano su diverse infrastrutture di supporto. Tra queste, troviamo il sistema di bordo in tempo reale, così come l’elaborazione e la gestione dei dati fuori veicolo.


Questa base costruita da Pony.ai permette una rapida interazione, lo sviluppo di un sistema di alta qualità e il test efficiente in tutti gli aspetti dello sviluppo di software e hardware.

Le soluzioni hardware della startup sono guidate da principi fondamentali, quali le prestazioni eccellenti, l’elevata affidabilità e la disponibilità. Il sopracitato modulo di fusione dei sensori, così come il sistema di calcolo per riunire componenti più performanti con un software di ultima generazione, sono progettati su misura, andando ad ottenere un sistema full-stack strettamente integrato. Tutti gli elementi critici per la guida e la sicurezza sono dotati di ridondanze hardware.


Le conoscenze e gli algoritmi di Pony.ai possono essere generalizzati su diverse piattaforme di veicoli e applicazioni, con l’intento di portare la tecnologia di guida autonoma ad un pubblico sempre più vasto, sia che si tratti di Robotaxi per passeggeri del tutto elettrici, sia che si parli di camion per il trasporto merci a lunga distanza.


La posizione di Toyota


Toyota, invece, ha taciuto quasi del tutto sul proprio programma di auto con guida autonoma, rilasciando alcune informazioni al pubblico per quanto riguarda i veicoli di prova e i sensori che sta utilizzando. Tuttavia, non si è mostrato quasi nulla sulle auto a guida autonoma in funzione.


Uno degli obiettivi di Toyota è quello di fornire un pilota a guida limitata, disponibile nel centro di Tokyo durante le Olimpiadi estive del 2020. L’azienda automobilistica giapponese ha messo a punto due prodotti con cui le auto saranno equipaggiate. Il primo è il software “Chaffeur”, descritto da Toyota come “focalizzato sulla piena autonomia, dove l'umano è essenzialmente rimosso dall'equazione di guida, sia completamente in tutti gli ambienti, sia all'interno di un dominio di guida limitato”. Il secondo prodotto, che, esattamente come il primo non troviamo in nessuna auto attualmente in produzione, si chiama invece “Guardian”. Si tratta di un sistema avanzato di assistenza alla guida, simile all’autopilota di Tesla.


La casa automobilistica possiede una divisione con sede nella Silicon Valley chiamata Toyota Research Institute, che sta conducendo test da diversi anni ad Ottawa, Michigan, in una struttura a circuito chiuso. A partire dal 2018, Toyota ha inoltre lavorato in collaborazione con Uber per lo sviluppo della guida autonoma. Per questo progetto congiunto di autoguida, il colosso dell’automobile ha accettato di investire 500 milioni di dollari.


Non resta che attendere di avere ulteriori notizie sui progetti a guida autonoma, aspettando che i veicoli vengano prodotti e messi a disposizione di un pubblico sempre più ampio.






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