Ricerche internet: Con Ecosia un nuovo modo per sostenere la biodiversità

Negli ultimi anni abbiamo sentito sempre più aziende cambiare atteggiamento verso l’ambiente che ci circonda e diminuire così il proprio impatto ecologico. L’obiettivo comune è quello di riuscire a contrastare, anche in seppur minima parte, gli effetti del cambiamento climatico e dell’effetto serra sul nostro pianeta.

Questa sensibilità verso l’ambiente porta numerose aziende a creare nuovi sistemi di produzione più ecosostenibili, come abbiamo visto nell’articolo: “MethaneSat: il nuovo alleato nella lotta contro l'emergenza climatica” del 4 giugno scorso. Non solo, anche grandi competitor come Google, negli ultimi anni, hanno mosso grandi passi da gigante per ridurre il più possibile il consumo di energia elettrica prodotto dal proprio motore di ricerca. Google ha infatti investito più di 45 milioni di dollari nelle fonti rinnovabili e nell’installazione di macchine server dal bassissimo consumo energetico.


Questa evoluzione è frutto di un cambiamento più profondo, non solo a livello aziendale, ma anche e soprattutto a livello umano. Basti pensare a Treedom, un’azienda che consente sia a PMI che a privati di poter piantare alberi in qualsiasi parte del mondo. Regalare un albero quindi, non solo consente di arginare i devastanti effetti della deforestazione e della desertificazione, ma permette di avere anche delle nuove possibilità di sviluppo economico per alcune comunità.


Perciò negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di nuove startup, che hanno fatto di questa sensibilità verso l’ambiente il loro core business. Inoltre, diverse aziende leader del loro settore, hanno potuto cambiare, anche in maniera radicale, il modo di affrontare l’impatto negativo sull’ambiente.


Un caso molto interessante che vogliamo proporvi è il motore di ricerca: Ecosia, che promette di piantare alberi ogni qualvolta clicchiate su un annuncio. Ma vediamo più in dettaglio di cosa si tratta.


Ecosia: un motore di ricerca ecosostenibile


Questo motore di ricerca prova a sfidare Google utilizzando l’80% dei ricavi del proprio fatturato destinandoli alla riforestazione, grazie anche al prezioso aiuto del WWF. Ecosia vorrebbe in pratica divenire il primo motore di ricerca nel mondo, perseguendo una politica di trasparenza, verso gli utenti che si affidano a loro e grazie soprattutto alla propria mission: l’eco-sostenibilità.


Questo progetto nasce 11 anni fa grazie alla mente di Christian Kroll, un trentenne tedesco che resosi conto dei danni della deforestazione ha voluto creare un modo originale per arginare questo spinoso problema, con l’aiuto del WWF e di Bing.


Ripiantare un albero non giova solo al miglioramento del terreno e dell’aria, ma aiuta anche nella protezione della fauna locale e in alcune zone del mondo può portare anche a un miglioramento delle condizioni di vita.


Nel 2014 Ecosia è divenuta la prima azienda tedesca a divenire una B Corp, cioè un’azienda in grado di raggiungere il proprio profitto innovando continuamente la massimizzazione dell’impatto positivo verso la comunità, l’ambiente e i propri dipendenti. Nel 2020 può vantare oltre 115 milioni di alberi piantati in diverse zone della terra e più di 15 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Con gli ultimi aggiornamenti del motore di ricerca è possibile rendere Ecosia un’impostazione predefinita di Safari.


Tra ombre e luci


Come ogni realtà Ecosia nasconde anche degli elementi poco chiari. Guardiamone velocemente alcuni aspetti: dal sito sembrerebbe che basti realizzare una semplice ricerca per poter piantare gli alberi, ma il dubbio di molti, tra utenti e giornalisti, è che invece bisognerebbe cliccare sugli annunci sponsorizzati per poter contribuire concretamente alla piantumazione… o forse bastano solo 45 ricerche per poter piantare 1 solo albero. Un altro dubbio, forse più importante, è il fatto che Ecosia si appoggi su Bing, che utilizza solo il 40% delle fonti rinnovabili, ridimensionando in questo modo il vero impatto positivo sull’ambiente.

Non bisogna però dimenticare tutti i punti di maggior interesse, di questo virtuoso progetto. È un motore di ricerca a CO2 neutrale, cioè riesce a neutralizzare il 100% dell’anidride carbonica che i server e le infrastrutture producono. Inoltre, gli alberi piantati possono eliminare un chilo di CO2 dall’atmosfera ad ogni ricerca degli utenti. Mensilmente Ecosia mette a disposizione i propri report finanziari, dimostrando così in che modo vengono fatti gli investimenti. Inoltre è possibile partecipare attivamente per poter decidere dove piantare gli alberi.


A differenza però degli altri motori di ricerca, come ad esempio Google, Ecosia tiene in particolar modo alla privacy dei propri utenti non profilandoli, codificando le ricerche e rendendo anonimi i dati dopo una settimana dalla loro creazione.


14 dicembre 2020: un importante aggiornamento per gli utenti iOS


Con l’ultimo aggiornamento si potrà rendere Ecosia un’impostazione di default su tutti i dispositivi Apple. Questo importante update nasce grazie ai tanti utenti iOS che hanno deciso di adottare questo eco browser. Con il loro aiuto è stato possibile piantare oltre 7 milioni di alberi nel solo 2020. Si calcola che con questo importante update si potranno ottenere risultati ancora maggiori nel 2021.

Per poter rendere Ecosia il browser di default sul proprio device bisogna aggiornare iOS 14.3 per iPhone, iPadOS 14.3 per iPad e macOS 11.1 per tutti i pc Apple.


Nelle impostazioni di Safari per Mac si potrà scegliere Ecosia nell’elenco dei browser predefiniti, sostituendo in questo modo Google, mentre per gli iPhone bisognerà scaricare dall’App store l’App ufficiale di Ecosia e in seguito accedere alle impostazioni del proprio telefono.


Bastano pochi tap per poter navigare e piantare alberi allo stesso tempo! Grazie a questo aggiornamento Ecosia spera di rendere ancora più semplice la riforestazione, premiando così i tanti utenti Apple sensibili a questa delicata tematica.


Noi crediamo che un’azienda simile, seppur con alcune zone d’ombra, sia da premiare perché piantare un albero oggi significa salvaguardare il futuro dei nostri bambini da una desertificazione sempre più reale e prossima del nostro pianeta.


Articolo di Giuseppina Oliva

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