SaiHub: A Siena il nuovo polo per l’intelligenza artificiale

A Siena nasce il polo scientifico SaiHub -acronimo di Siena Artificial Intelligence Hub-, con l’intento di proiettare la città tra le eccellenze dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. Il SaiHub è stato pensato come il fulcro di idee nate dalla ricerca scientifica e le biotecnologie, di cui il territorio senese è una punta di diamante. Sulla spinta dell’intelligenza artificiale, si possono così presentare sul mercato delle opzioni innovative.

Il Siena Artificial Intelligence Hub è una piattaforma aperta, che rappresenta una nuova via di sviluppo delle idee per il mercato italiano. Dietro vi è un network di attori istituzionali del territorio come partner e una rete di imprese, che si è formata il 6 luglio scorso.


L’accordo è stato firmato il 22 luglio dai vertici della Fondazione Mps Carlo Rossi e Marco Forte nelle sedi della stessa, insieme al sindaco di Siena Luigi De Mossi, il rettore dell’Università degli Studi Francesco Frati, il direttore generale di Fondazione TLS Andrea Paolini, il direttore generale di Confindustria Arezzo-Siena Antonio Capone e il presidente della Rete SaiHub Ernesto Di Iorio, amministratore delegato di QuestIT.


La nascita del Siena Artificial Intelligence Hub


Nel 2019 la Fondazione Mps ha condotto il percorso Siena 2030, con lo scopo di trovare asset per disegnare il futuro del territorio. Da questo nasce l’idea alla base di SaiHub.


L’intelligenza artificiale rappresenta la prima scommessa dell’area senese, seguita da settori come agrifood, l’economia circolare e il turismo. L’Università di Siena - specialmente i Dipartimenti di Biotecnologie mediche, Chimica, Farmacia e Ingegneria dell’Informazione - in collaborazione con la Fondazione TLS, individuano i progetti di ricerca, successivamente elaborati e portati sul mercato dalla rete di imprese che aderiscono all'iniziativa. Il tutto viene finanziato dalla Fondazione Mps, che ha stanziato in prima battuta 600mila euro.


La rete del Siena Artificial Intelligence Hub è al momento formata da diciotto imprese italiane: Datatellers da Bolzano, Siena Imaging, Readytec, Silog, Sei Toscana, AchilleS Vaccines, Vismederi, Assoservizi, QuestIT, Satus, Lascaux e Zucchetti Centro Sistemi dall’Area Toscana Sud; Ergon e Terranova da Firenze, Imola Informatica e SiS.Ter dalla provincia di Bologna, Hopenly da Modena e Exprivia da Bari. Tuttavia, la piattaforma senese è aperta a nuovi ingressi in futuro.


Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale attraverso SaiHub sarà anche supportato dal Comune di Siena, in quanto ente promotore e regolatore dello sviluppo del proprio territorio e da Confindustria, che sosterrà la piattaforma nella ricerca di nuove partnership e di opportunità di cofinanziamento.


Qual è l’obiettivo di SaiHub?


Marco Forte, uno dei vertici della Fondazione Mps, afferma che l’obiettivo finale sia il creare opportunità di lavoro, attrarre talenti e imprese così da dare inizio a un nuovo sviluppo nel mercato italiano. Come spiegato da Forte, il SaiHub rappresenta - dopo i 46 milioni di euro portati a Siena per lo sviluppo di nuovi farmaci dall'investimento nel Malaria Fund- un importante contributo da parte della Fondazione per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica nel territorio.

Inoltre, la piattaforma Siena Artificial Intelligence Hub ha l’obiettivo di offrire sostegno ai dipartimenti universitari che ne fanno parte, per formare giovani altamente qualificati da inserire nel progetto. L’intento è di formare dei dottorati di ricerca, nonché tirocini e stage da effettuare presso una delle imprese coinvolte nel network.


Sarà presente anche un comitato scientifico che darà la propria approvazione alle iniziative pensate dal network e un consiglio di gestione, al capo del quale vi è Valter Fraccaro, nominato dalla Fondazione Mps. Fraccaro è un esperto nella direzione di progetti tecnologici avanzati e compressi, specialmente nel campo delle scienze della vita. Il polo scientifico SaiHUb avrà sede in Via Fiorentina a Siena, nel cuore del parco scientifico di Gsk, allo scopo di favorire la nascita e lo sviluppo di cooperazioni tra le imprese che fanno parte della rete, TLS e gli altri partner nel settore biotecnologico.


L’intelligenza artificiale sul territorio italiano


Un documento con le proposte relative alla Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale è stato pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Le proposte sono state messe a punto rispettando il Piano coordinato a livello europeo. Gli stati membri dell’Unione sono stati invitati a dotarsi di strategie nazionali che definiscano gli investimenti e le misure affinché l’Intelligenza Artificiale venga diffusa.


Il documento, al quale hanno lavorato 30 esperti selezionati dal MISE, prevede una strategia strutturata in tre parti: la prima è l’analisi del mercato dell’intelligenza artificiale a livello globale, europeo e nazionale; la seconda tratta degli elementi fondamentali della strategia; la terza propone raccomandazioni per l’implementazione e la comunicazione del programma italiano per l’intelligenza artificiale.


Restando in territorio toscano, vediamo anche la nascita del Digital Innovation Hub per aiutare le imprese nel processo di digitalizzazione, con un particolare accendo sulle PMI, le piccole e medie imprese, mettendo in rete gli attori dell’innovazione italiana sul territorio.

Fondata nel novembre 2017 da Ance Toscana, Confindustria Toscana e dalle cinque territoriali regionali, fa parte della Rete nazionale DIH di Confindustria, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle imprese toscane per quanto riguarda l’innovazione digitale.


Articolo di Chiara Pozzoli

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