Smart City: Uno sviluppo urbano sostenibile e intelligente

Non esiste concezione di movimento senza libertà nello spazio e nel moto.

Questo dovrebbe essere il seme concettuale dal quale si presuppone parta la gestazione di un concetto così ambizioso come l’idea della Smart City.

Sviluppata come una strategia per giungere ad uno sviluppo urbano sostenibile, in grado di affrontare sfide come la sicurezza pubblica, lo squilibrio delle risorse, la congestione del traffico, l’inquinamento ambientale e la carenza di energia; l’idea ambisce a “vestire” una nuova idea di metropoli più human friendly.


Come un polmone aggiuntivo alla sempre più crescente pressione demografica e geolocalizzante, grazie al concetto di Smart City la crescente urbanizzazione non eserciterà una pressione altrettanto forte sulla vivibilità di una determinata regione.


Che innovazioni comporta una Smart City?


Grazie a tecnologie come il cloud computing, l’IoT, i Big Data e la mobilità, un numero crescente di paesi sta investendo, per l’appunto, sulla costruzione delle Smart City.


Un futuro nel quale alla popolazione saranno offerti servizi informativi efficienti e in tempo reale grazie all’utilizzo di risorse accessibili. Le Smart City, infatti, rimodellando le modalità di gestione dei servizi pubblici, predispongono un vero e proprio cambiamento nel modo in cui i cittadini vivono la propria vita ogni giorno.


“Se puoi viverlo ogni giorno con leggerezza, l’esistenza stessa ti sarà lieve”

In un mondo che cambia e richiede sempre maggiore performance di risultati, servizi, prodotto e risposta di un mercato competitivo, la Smart City è la risposta evoluzionistica alla nuova era digitale (4.0)


Una risposta unica a molteplici domande implicite di un sociale che cambia.

Vedi i servizi integrati, l’avvento prepotente dei servizi sharing e una comunicazione che per internazionalità ed emergenza (vedi il Covid-19), è necessario accorciare le distanze con connettività e spostamenti leggeri nonché veloci.


Non è un caso, infatti, che siano colossi del mercato tecnologico a investire e a sviluppare questo nuovo concetto di Smart City.

Tra le più influenti in questo momento troviamo proprio Huawei, che collabora con diversi partner al fine di fornire soluzioni all’avanguardia a diverse sfide dovute al processo di urbanizzazione.


Tra i suoi obiettivi la costruzione di un ecosistema completo di Smart City, formato da oltre 100 città in più di 40 contee, fornendo un’ampia gamma di prodotti tra cui accesso via cavo e wireless e reti flessibili. La tecnologia è vista dai leader delle Smart City come un investimento che permetterà alle città di crescere dal punto di vista economico e dei servizi. La Commissione Europea, ad esempio, ha fondato il Partenariato Europeo per l’Innovazione sulle città e le comunità intelligenti con l’intento di riunire città, industrie, piccole imprese, istituti di ricerca e altre parti interessate allo sviluppo delle Smart City. L’investire nell’economia digitale globale farà in modo che queste tecnologie emergenti possano essere testate, elaborando per il futuro una visione intelligente in diverse città in tutto il mondo.


La parte più importante e interessante in una Smart City volge il suo sguardo verso la vita residenziale, motivo per il quale la diffusione di città tecnologicamente avanzate richiede la presenza di componenti non solo organizzative ma anche finanziarie, sociali, operative, tecnologiche e psicologiche.

Secondo Huawei, le tecnologie offerte avranno un ruolo importante nella crescita dei comuni all’interno di un’economia digitale globale. Le innovazioni verranno infatti utilizzate per creare posti di lavoro, fornire una qualità di vita sicura e di alto livello per i residenti e attrarre talenti, turisti e visitatori.


Che impatto ha una Smart City?


La trasformazione di una Smart City ha un impatto notevole nella vita della popolazione, andando a toccare la maggior parte dei cittadini del mondo, sostenendo la maggior parte della crescita economica mondiale, condizionando il modo di vivere e il quotidiano svolgersi di prestazioni e servizi.


Secondo il report “StreetSmart: Putting the citizen at the center of smart city initiatives” del Capgemini Research Institute, che ha censito 10mila cittadini e oltre 300 funzionari comunali di 58 città in 10 Paesi, circa il 58% dei cittadini ritiene che le Smart City siano sostenibili e offrano dei servizi qualitativamente migliori, al punto che circa il 36% degli intervistati è disposto a pagare una cifra più alta per ricevere una migliore esperienza urbana.


Nonostante questi primi dati positivi, la trasformazione in Smart City non è certo un cambiamento facile.

Come in una metamorfosi, deve affrontare diverse sfide, soprattutto legate agli impatti umano-psicologici, sociali e non ultimo finanziarie. Solo un funzionario comunale su dieci afferma che la propria città sia già in una fase avanzata della trasformazione in città digitale, e solo un quarto ha messo in pratica iniziative in questo ambito.


Le Smart City possono portare grandi miglioramenti nell’ambito cittadino, con benefici che vanno da risultati non solamente tangibili ma anche percettivi. Tra gli intervistati si rileva un miglioramento della qualità della vita se associata ai nuovi servizi, con un calo dal 73% al 56% tra coloro che non hanno utilizzato questi servizi.


La situazione in Italia


Nonostante il report del Capgemini Research Institute abbia diffuso dei dati incoraggianti, in Italia il concetto di Smart City è ancora lontano da divenire un punto centrale di discussione sulla visione del futuro.


Circa la metà degli italiani, secondo un’indagine dell’istituto Piepoli, ne ha sentito parlare ma non è in grado di darne una definizione. La maggior parte degli intervistati la identifica con una città innovativa, interconnessa e a basso impatto ambientale, in cui la tecnologia ha un ruolo fondamentale nel miglioramento della qualità della vita.

Nel nostro Paese, circa 9 italiani su 10 hanno particolare interesse nel modo in cui le Smart City possono migliorare i servizi sanitari, seguiti dalle reti wireless e dalle app smartphone per i servizi cittadini. In cima alla lista degli interessi degli italiani in questo ambito vi è la prenotazione di visite ed esami medici tramite internet e app per smartphone.


Secondo gli italiani, le Smart City rappresentano sia un elemento di innovazione, in grado di offrire servizi che migliorano la qualità della vita, sia sono all’origine della dipendenza da tecnologia.


Il nostro Paese, tuttavia, ha ancora una lunga strada davanti prima che questi dati possano essere misurati concretamente: tra il modello di Smart City e la sua realizzazione c’è ancora un ampio divario.


Articolo di Chiara Pozzoli

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