Sprayable Tech: la vernice interattiva per semplificare le nostre vite

Una delle grandi novità che sarebbe stata presentata quest’anno alla ACM CHI 2020, la Conferenza Internazionale sui Fattori Umani nei Sistemi Informatici è lei: la vernice interattiva.

L’evento per gli appassionati di nuove tecnologie al servizio dell’interazione fra uomo e macchina che si sarebbe tenuto nelle bellissime isole Hawaii, purtroppo quest’anno è stato annullato a causa della pandemia globale che la nostra società sta attraversando.

Tuttavia gli ideatori di questa vernice innovativa capace di semplificare le nostre vite hanno deciso di presentare ugualmente al pubblico la loro creazione, spiegandone la funzionalità e facendoci sognare sui suoi innumerevoli campi d’applicazione.

Questa singolare tipologia di inchiostro nasce dalla collaborazione fra alcuni team delle più importanti università al mondo: il MIT nella sua divisione per la Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL), l’Università di Bristol e l’Università di Bath in Inghilterra.


Di cosa si tratta esattamente? Scopriamolo insieme!

Battezzata Sprayable Tech e nota anche come Sprayable User Interfaces, non è altro che una particolare vernice conduttiva in grado di rendere interattive le superfici sulle quali viene applicata.

Proviamo a fare un esempio: immaginiamo di trovarci in una stanza nella quale su una delle pareti è dipinta, come se fosse un graffito, l’immagine di una lampadina. Toccandola sarebbe possibile per ognuno di noi accendere le luci di casa e regolarne l’intensità e il colore.

Non è fantastico?


Il sogno di un mondo interconnesso che arriva direttamente dagli anni ‘90

Ovviamente creare questo inchiostro ipertecnologico non è stato così facile come a dirlo.

Esso nasce dal tentativo di risolvere il problema della realizzazione di interfacce multimediali che non fossero né limitate dalle dimensioni ridotte dei supporti (come ad esempio gli schermi touch), né dalla tecnologia utilizzata per l’applicazione della vernice stessa come la serigrafia o la stampa idrografica, a cui i ricercatori per le interazioni uomo-computer provano a dare risposta fin dai primi anni ‘90.

È infatti proprio in quegli anni che si è iniziato a pensare e ideare prodotti innovativi aspirando alla creazione di un mondo in cui uomo, macchine e ambiente circostante fossero interconnessi.

Il funzionamento di questi graffiti interattivi però non è per nulla scontato: credere infatti che sia sufficiente spruzzare della vernice spray su una superficie e pretendere che essa possa controllare le luci di casa non sarebbe possibile.

Il procedimento di “attivazione” di questi disegni speciali segue passi ben precisi.

Si parte con lo studio e la progettazione del nostro muro-display digitale tramite programmi editor 3D avanzati e, successivamente, si creano gli stencil fisici per l’applicazione della pittura interattiva Sprayable Tech.

Questa è di fatto realizzata con componenti chimici altamente conduttivi, uno fra tutti il rame.

Con l’utilizzo di un aerografo viene disegnato un circuito elettronico in grado di trasmettere gli impulsi e i comandi a un mini controller dedicato. Quest’ultimo è in grado di connettersi all'inchiostro speciale così da poter ricevere i segnali.

Per quanto riguarda l’uso dell’aerografo come strumento per l’applicazione del prodotto, i ricercatori sono stati categorici: il suo utilizzo è necessario proprio perché “la vernice spray non è legata ad un volume specifico” come si legge nel documento tecnico rilasciato.

Come ben mostrato nel video dimostrativo, il disegno finale che otterremo sulla nostra parete è realizzato “a strati” secondo una logica precisa: per seguire attentamente tutti i passaggi consigliamo vivamente di guardare la dimostrazione in quanto è molto chiara.

I ricercatori rendono noto, sempre nel documento di presentazione, che questa nuova tecnologia è in grado di funzionare su superfici ruvide, curve e anche in zone esposte agli agenti atmosferici e all'umidità.

Questo rende il prodotto Sprayable Tech adatto alla creazione di pareti interattive in edifici o altre architetture di grandi dimensioni come specificato dal team, ai fini di “fondere le interfacce utente digitali con l'ambiente fisico”.


Edifici digitali: un mondo smart a portata di tutti

Il risultato finale che deriva dall'utilizzo su larga scala di questa incredibile vernice sarà la possibilità di creare un mondo veramente smart come era stato immaginato negli anni ‘90, che si distacchi dal solo utilizzo dei dispositivi digitali come telefoni, tablet e pc rendendo la vita più facile.


Le applicazioni potrebbero essere molteplici, dal settore sanitario fino alla didattica:

è immediato pensare ai vantaggi che scuole d'infanzia e di primo grado potrebbero ottenere, permettendo agli studenti del futuro di interagire con l’ambiente che li circonda in modo intuitivo e ottimizzando l’apprendimento.

Non ci resta che attendere che questo prodigioso inchiostro interattivo sia messo a disposizione del pubblico aiutandoci a realizzare il sogno di una società smart a portata di tutti, anche delle categorie più fragili, semplificando le azioni che ciascuno di noi compie tutti i giorni: il futuro inizia qui.

Articolo di Ilaria Calcagnolo