TECLA: Una casa stampata in 3D per un futuro eco-sostenibile

Aggiornato il: apr 2

Dalla collaborazione tra MCA, ovvero Mario Cucinella Architects, e Wasp, azienda specializzata nella realizzazione di stampanti 3D, è nato TECLA, un modello innovativo di habitat eco-sostenibile in stampa tridimensionale di cui è stata recentemente completata la fase di stampa della struttura portante.

Tecla

Il progetto TECLA, situato a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, si fonda sulla circolarità del processo costruttivo con materiali riutilizzabili e riciclabili. Oltre a MCA e Wasp, la sperimentazione del modello ha riunito diverse aziende del settore, fra cui Mapei, Milan Ingegneria, Capoferri, Frassinago, RiceHouse e Lucifero’s.


La nascita del progetto Tecla


Il nome del progetto deriva da una delle città immaginarie raccontate da Italo Calvino nel suo romanzo “Le città invisibili”, descritta come una continua evoluzione urbana: la sua visione è quella di offrire a tutti la possibilità di avere una casa, in un momento storico in cui la popolazione sta vivendo un aumento esponenziale, con conseguente mancanza di abitazioni. Il prototipo TECLA è costruito con materiali naturali riciclabili, provenienti dai luoghi in cui si realizza. La sua struttura portante, realizzata con stampanti Crane Wasp, l’ultima tecnologia 3D di Wasp per le costruzioni, è un importante passo avanti verso un settore dell’edilizia eco-sostenibile.


Mario Cucinella, di MCA, ha dichiarato che alla base del progetto c’è la voglia di


“sviluppare un prototipo innovativo stampato in 3D, in grado di rispondere ad una rivoluzione climatica sempre più urgente e alla necessità dei cambiamenti dettati dai bisogni delle comunità.”

Nel campo dell’architettura, come affermato da Cucinella, c’è il bisogno sempre più pressante di un cambio di paradigma, che si avvicini maggiormente alle esigenze delle persone, che trovi nella terra una risposta per la Terra. In questo modo, si crea una collaborazione tra l’architettura empatica e l’applicazione delle nuove tecnologie, un vero e proprio connubio dei due fattori.


TECLA è quindi il primo habitat stampato totalmente in 3D ad essere stato realizzato utilizzando solo la terra cruda reperibile sul luogo di costruzione. Stiamo parlando di un materiale biodegradabile, riciclabile, a chilometro zero, che rende la costruzione priva di qualunque forma di scarto. Per TECLA, è stata elaborata una soluzione a doppia cupola, che permette di ricoprire al tempo stesso i ruoli di struttura, copertura e rivestimento esterno, rendendo la costruzione performante ad altissimi livelli, andando ad unire il valore delle materie prime locali e la progettazione digitale sotto ogni aspetto.

Cucinella ha inoltre sottolineato l’importanza del completamento della struttura di TECLA, rendendo il progetto non più un’idea teorica ma una risposta reale e realizzabile ai bisogni dell’abitare del presente e del futuro, declinabile in diversi contesti e latitudini.

Il progetto TECLA si può adattare anche a diverse condizioni ambientali e può essere autoprodotto grazie al supporto tecnologico in dotazione con il Maker Economy Starter Kit di Wasp. In questo modo, gli scarti industriali possono essere ridotti fornendo un modello in grado di migliorare il benessere delle comunità coinvolte.


Chi ha contribuito al progetto?


Il progetto è partito dalla ricerca intrapresa da SOS, School of Sustainability, corso professionale fondato da Mario Cucinella, che combina educazione, ricerca e pratica, investigando le cause e gli effetti della condizione della mancanza di case, con il supporto del programma Sustainable Environmental Design dell’Architectural Association School di Londra. Analizzando l’utilizzo della tecnologia per promuovere soluzioni costruttive, la ricerca ha prodotto come risultato un involucro edilizio altamente flessibile, resiliente ed estremamente efficiente a seconda del contesto ambientale.


Come precedentemente indicato, la collaborazione tra Wasp e MCA è stata supportata da Mapei, produttore di materiali per l’edilizia che ha perfezionato la miscela impiegata in fase di stampa grazie ad un’attenta analisi della terra cruda e dei componenti basi necessari per la sua realizzazione.


Inoltre, Milan Ingegneria, uno dei più noti studi italiani di ingegneria per l’architettura, ha condotto test strutturali, ottimizzando la geometria costruttiva verso la definizione di una struttura auto-portante.


Grazie a Capoferri sono stati invece prodotti i serramenti, che l’azienda ha interamente customizzato e prodotto.


Frassinago, un’azienda multidisciplinare che include uno studio di progettazione e un settore che si occupa di giardini ed esterni, ha curato l’aspetto paesaggistico di TECLA.


RiceHouse, invece, ha offerto una consulenza tecnica su bio-materiali provenienti dalla coltivazione del riso, in modo da avere condizioni interne ottimali in fatto di comfort ed altissime prestazioni termoisolanti.


L’illuminazione del progetto TECLA è stata invece sviluppata sia all’interno che all’esterno da Lucifero’s, con lo scopo di ottenere la massima flessibilità dell’intervento.


Articolo di Chiara Pozzoli