TikTok aggiunge link a siti esterni

Il social network TikTok, conosciuto come Douyin in Asia, dove è stato messo in rete nel 2016 con il nome di musical.ly., è una piattaforma di intrattenimento per mezzo della quale gli utenti possono ideare brevi video arricchendoli di effetti speciali, attraverso l’attivazione di filtri o la modifica della velocità di riproduzione.

Questa app sfrutta l’AI per esaminare passioni e stili del pubblico, con il fine di proporre loro temi e argomenti personalizzati, aderenti alle preferenze manifestate in precedenza.


E’ notizia recente che TikTok abbia mosso i primi passi nell'ambito del “commercio sociale”, ovvero la nuova modalità di vendita e acquisto che si basa sull'esperienza reale dei consumatori e non sull’advertising. In quest’ottica, l’app di video ha concesso ad alcuni dei propri utenti, appartenenti ad un panel rappresentativo, di linkare i contenuti da loro stessi prodotti e caricati on-line su piattaforme e-commerce.


Concretamente, i partecipanti al test possono associare link a siti di e-commerce, oppure hanno la possibilità di indirizzare i propri follower a piattaforme di shopping on-line, il tutto attraverso la bio sul proprio profilo.


Il responsabile marketing della ormai celeberrima app cinese, Fabian Bern, ha strategicamente annunciato l’implementazione introdotta attraverso il canale Twitter ufficiale, presentando la nuova funzionalità per associare al post pubblicato un tag che apra una schermata esterna dalla quale sia possibile l’acquisto di beni o servizi. L’obiettivo di monetizzazione, raggiungibile grazie alla vastissima fruizione del network, non è tuttavia il solo obiettivo: TikTok sta lavorando già per offrire ai propri utenti la possibilità di acquistare on-line senza intermediari, direttamente attraverso i video.


TikTok e il commercio sociale


Il twit-rivelazione di Fabian Bern evidenzia come sarà possibile inserire un URL di destinazione nella propria bio. Questa caratteristica ci fa subito venire in mente le funzionalità di Instagram, che, per diverso tempo, ha permesso a un notevolissimo numero di iscritti di usufruirne per raggiungere scopi diversi: agli editor, per esempio, quello di condurre i lettori nella direzione di propri testi di approfondimento; agli influencer quello di dirigere i propri follower verso shop di promozione dei prodotti.


La sfida e l'obiettivo del social network asiatico sembra allora essere quella di superare positivamente la fase di test per poter così al più presto entrare nell’ambito del “commercio sociale”, con il ruolo di big player, grazie al suo ormai miliardo di utenti.


Infatti, come successe in un recente passato per Instagram, anche le porte di TikTok si spalancherebbero a tutte (tante!) quelle realtà aziendali che decidessero di sfruttare il proprio budget sul nuovo social network, in virtù del fortissimo legame che questo sa creare con i suoi iscritti, sia con campagne di comunicazione dedicate, sia attraverso il ricorso ad influencer. Si stimano investimenti e ritorni in milioni di dollari.


TikTok sta modulando questo obiettivo sull’analisi dei propri mercati più remunerativi: il Sud-Est asiatico, l’India e la Cina. In queste aree geografiche il “commercio sociale” sta crescendo notevolmente, diventando una cosa all'ordine del giorno e costituendo così una minaccia per gli player tradizionali dello shopping elettronico, primo tra tutti Amazon.

Ma sulla scena non si sfidano solo i big, al contrario, entrano in partita tutte quelle realtà che intravedono ottime opportunità e spazi di crescita: ne è un esempio Meesho, una giovane azienda indiana, attiva appunto nel “commercio sociale”, che sfrutta piattaforme come Facebook e Whatsapp per trovare acquirenti e venditori.


Nell’ottica del dinamismo, che sempre rappresenta una variabile positiva per i mercati, applaude entusiasta all’iniziativa commerciale di TikTok Nameet Potnis. Secondo il responsabile della crescita del business e del marketing per l’ India della società di pagamenti globale PayU, il fatto che la popolazione indiana faccia sempre più proprio l’uso di pagamenti sul web e che nuovi competitor si affacceranno online, produrrà un notevole valore aggiunto all’economia globale.


TikTok nella panoramica dei social network


Focalizzandoci sullo scenario competitivo delle piattaforme social, non può non farci riflettere come l’aggiornamento delle funzionalità di TikTok si verifichi nello stesso periodo in cui il "rivale" Instragram sta invece procedendo ad un altro test, quello dell’eliminazione dei “mi piace” dalla vista degli utenti, che ha determinato il disappunto di molti influencer, i quali proprio sul conteggio di questi fondavano la propria efficacia comunicativa.


Anche TikTok, come Instagram, aveva recentemente evidenziato un calo delle nuove registrazioni, che erano diminuite di alcuni punti percentuali se comparate all’anno passato; con questa premessa, la svolta verso il “commercio sociale”, con il conseguente innalzamento della monetizzazione, deve essere letta come il tentativo di cementare la crescita della piattaforma social nel tempo.


L’estensione della nuova funzionalità di aggiunta link a tutti gli utenti della piattaforma ne innalzerebbe vertiginosamente la user experience, sviluppandone nuove, interessanti possibilità. E’ questa la visione di ByteDance, la start up proprietaria (anche) di TikTok, che attraverso una dichiarazione ha fatto sapere: "Sperimentiamo sempre nuovi modi per migliorare l'esperienza dell'applicazione per i nostri utenti. In definitiva, ci concentriamo sui modi per ispirare la creatività, portare gioia e aggiungere valore alla nostra comunità".

Allo stato attuale, TikTok ha fatto suoi quasi 200 milioni di utenti solo in India, attraendo già moltissimi influencer ed espandendosi in diverse aree, tra cui anche quella dell'istruzione. Sembra dunque assodato che l’opportunità di linkare contenuti e di implementare operazioni di compravendita non possa che essere il naturale e necessario segnale di progresso dell’ormai noto social network cinese. Tale evoluzione non permetterà solo l’innalzamento e il consolidamento dei fruitori, ma convincerà tutti coloro che sino ad oggi si sono mostrati scettici rispetto a questo modello del fatto che rappresenta una scelta varia e vincente.




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