Unreal Engine 5: una tecnologia alla portata di tutti

Siamo ormai alle porte di una nuova generazione videoludica. L’annuncio delle console di quinta generazione ha generato curiosità e impazienza nei i fan che non vedono l’ora di poter mettere le mani su questi nuovi prodotti. Non è stato però lasciato nemmeno un momento di respiro ai suddetti fan, che si sono visti travolgere da un’altra enorme sorpresa: l’annuncio di Unreal Engine 5.

Unreal Engine è la struttura grafica dedicata ai videogiochi di proprietà di Epic Games; tra i tanti giochi di cui Unreal Engine è la base, il più famoso è sicuramente Fortnite. Fino al recente annuncio il pubblico aveva familiarizzato con questo comparto grafico, ormai arrivato alla sua quarta versione. Ora però lo stesso pubblico è stato messo di fronte ad una versione ottimizzata e avanguardistica.


Questa versione, l’Unreal Engine 5, sarà la base del comparto grafico dei videogiochi che usciranno per le console di quinta generazione a partire dal 2021. Debutterà con l’uscita delle console e promette impressionanti passi avanti nella qualità grafica dei videogame. Lo stesso Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha affermato che la nuova tecnologia “è un vero e proprio salto generazionale nelle nuove funzionalità”.


Una tecnologia aperta a chiunque


Se è vero che la nuova tecnologia è stata sviluppata a stretto contatto con Sony in modo da ottimizzarne il funzionamento sulle console di proprietà dell’azienda, è anche vero che Unreal Engine 5 è progettato per far funzionare qualsiasi gioco ovunque. Il team di Epic Games si è infatti impegnato affinché esso possa funzionare su qualsiasi cosa dalle suddette console di ultima generazione ai dispositivi mobili.


L'obiettivo del gruppo non è però solo quello di portare più funzionalità agli sviluppatori, ma anche risolvere il problema più difficile nello sviluppo di giochi in questo momento, ovvero costruire contenuti di alta qualità in tempi brevi e con costi contenuti senza rinunciare alla qualità.


Questo obiettivo si estende anche ai servizi online. Fin dagli albori del gioco che è diventato la punta di diamante della casa videoludica, Fortnite, l’idea è stata collegare tutti i giocatori su tutte le piattaforme. Il concetto di cross-platform si sposa quindi con la rimozione del problema della scalabilità dei contenuti su diverse piattaforme al fine di presentare agli sviluppatori di videogiochi un nuovo modo di costruire tali giochi.


Il vantaggio diretto e più ovvio di tutto ciò è la possibilità di costruire un pubblico più ampio che si estende su più piattaforme, dalle meno accessibili al gamer occasionale fino a quelle di fascia più bassa.


Fantastico! Ma come funziona?


Partendo dal presupposto che Epic Games ha sempre spinto l’avanguardia di ciò che è possibile fare con l’hardware 3D, nel caso del rilascio di questa generazione l’azienda si è confrontata con un’impresa immane, ma vincente, ovvero far sposare tre differenti entità: Nanite, Quixel e Lumen.


Nanite è una tecnologia che libera gli sviluppatori dal doversi preoccupare della risoluzione dei propri modelli 3D. Grazie a Nanite un possibile sviluppatore può infatti creare un render 3D ad alta qualità lasciando tutta l’operazione di scalare e adattare i poligoni di tale render alle diverse console alla suddetta tecnologia.


Lo sposalizio tra Nanite e la seguente introduzione di Epic Games è presto fatto. Quest’ultima, che prende il nome di Quixel, è infatti una libreria di megascans gratuite e a completa disposizione di tutti gli sviluppatori che utilizzeranno Unreal Engine. Le megascans sono di qualità cinematografica e scannerizzate direttamente dal reale in modo tale da rendere la creazione di contenuti molto più pratica e di qualità.


Il tutto è poi elevato ad un ulteriore livello di qualità dall’ultima tecnologia introdotta: Lumen. Come potrebbe far intuire il nome di quest’ultima, si tratta di una tecnologia che consente la generazione di luce dinamica che interagisce con l’ambiente in cui essa viene implementata.

Ciò che rende questa tecnologia “dinamica” è il fatto che al momento dello sviluppo il programmatore del videogioco non dovrà attendere il processamento dell’ambiente una volta applicato un tipo di luce, anzi, l’applicazione della stessa avverrà immediatamente.

Se quindi tentiamo di mettere tutto assieme vediamo materializzarsi davanti ai nostri occhi un panorama con qualità cinematografica, illuminato ad arte e che non grava direttamente sulla console per cercare di raggiungere prestazioni elevate.


Le immagini fanno ben sperare


Epic Games ha mostrato al pubblico una demo della sua nuova creatura, dimostrando il più alto livello di qualità mai visto e mettendo in mostra tutte le caratteristiche spiegate in precedenza lasciando gli spettatori a bocca aperta.


Nel video la nostra eroina viene catapultata in una grotta in cui i giochi di luce e il numero di dettagli si perdono alla vista del fruitore. L’utilizzo di immagini fotorealistiche per la realizzazione dei paesaggi combinato con il sistema di luce dinamica rende l’ambiente non solo realistico, ma vivo. Così l’eroina si trova ad interagire con esso creando scene degne di un trailer cinematico.


L’assaggio che ci ha dato Epic Game è sicuramente abbastanza corposo, ma di sicuro lascia tanto gli sviluppatori quanto i videogiocatori con la curiosità e la voglia di mettere le mani sull’Unreal Engine 5.


Il debutto di Unreal Engine 5


Come detto in precedenza, il motore grafico verrà ufficialmente reso disponibile contestualmente all'uscita delle nuove console di quinta generazione, ma in particolare la cavia per l'Unreal Engine 5 sarà Fortnite. Il famoso videogioco che ha raggiunto più di 350 milioni di giocatori su sette piattaforme è pronto ad essere portato al livello successivo. Dal momento del debutto in poi chiunque potrà mettere le mani su questo motore grafico e dare sfogo alla propria fervida immaginazione.


Unreal Engine 5, come abbiamo visto, si propone come l’avanguardia in tema di comparto grafico nei videogiochi, ma prende una posizione molto più umile e si mette a disposizione di chiunque e su qualsiasi piattaforma. Non solo potrà venire sfruttato dallo sviluppatore indipendente di turno, ma addirittura il CEO Sweeney ha annunciato che anche il resto dell'industria potrà sfruttare il lavoro della sua azienda al costo di un canone del 5% delle royalty per i giochi che fanno più di 1 milione di dollari di vendite.


Abbiamo quindi di fronte una rivoluzione su tutti i fronti nel mondo videoludico, dal cross-platform alla scalabilità su diverse console, alla qualità delle texture.


Articolo di Angelo Rosace

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