Verso la digitalizzazione degli appunti

L’odore di un blocco da disegno nuovo, il senso che produce la carta al tatto, il piacere di mettere su carta i propri pensieri… Non me ne vogliano gli amanti degli appunti presi a mano e i partitari delle teche ad anelli, ma il progresso tecnologico ha portato delle interessanti alternative alla nostra amata carta.

L’utilizzo di uno schermo al posto della carta non smette mai di dividere il popolo: da una parte troviamo chi abbraccia in pieno le nuove tecnologie sviluppate in questo ambito e chi “no, io non posso leggere un libro digitale, mi piace avere un libro tra le mani”. Poi c’è anche chi “ci ho provato, ma queste cose non fanno per me”.

Che tu sia completamente convinto o che stia ancora capendo quale è la tua posizione a riguardo, magari queste nuove proposte potrebbero aiutarti a decidere.


ReMarkable


Se la sensazione che ti dà la carta è la cosa che più di allontana dai notebook digitali forse dovresti prendere in considerazione i prodotti Remarkable. Questi emulano digitalmente la sensazione di lavorare su carta. La migliore funzione dei suddetti è sicuramente il fatto che il tablet raccoglie i tuoi appunti senza il bisogno di doverli esportare ogni volta.


Smart Writing Set di Moleskine


Non poteva certo mancare il gigante dei prodotti di cancelleria. Con l’avvento delle nuove tecnologie anch’esso si è dovuto aggiornare. La sua entrate nel mondo dei notebook digitali è lo smart working set. Esso consiste in una tavoletta di carta, la penna intelligente e l’app Moleskine Notes. L’utente userà tale penna intelligente, dotata di una telecamera che traccia e digitalizza ciò che si “scrive”, per scrivere sulla tavoletta e passare grazie alla già citata fotocamera i dati all’app.


Wacom Bamboo Folio


Simile al ReMarkable, il Wacom Bamboo Folio consiste in uno smartpad di dimensione A5 che permette di trasformare appunti e schizzi in un file di backup digitale con la pressione di un pulsante. Il prodotto è integrato con i servizi cloud e l’app Wacom Inkspace. Quest’ultimo è un portale che permette a designer e artisti di modificare e accedere facilmente ai loro file ovunque si trovino.


Rocketbook Everlast


Rocketbook Everlast è un diario intelligente pieno di pagine in poliestere sintetico. Chi lo usa può scrivere e disegnare su una pagina e poi pulirla con un panno umido. Le note e gli schizzi possono poi essere inviati grazie a un codice di simboli in calce ad ogni pagina.


È la fine dell’era della carta?


Se una “tecnologia” come la carta ha resistito per l’intera storia dell’umanità probabilmente continuerà ad essere un mezzo molto usato, ma di certo la strada sempre più digitale che sta prendendo il mondo permette di metterla da parte nella maggior parte delle occasioni.

Ovviamente parliamo solo di casi molto particolari come il prendere appunti o il disegnare, ma l’impatto che un cambiamento di direzione nei confronti degli strumenti utilizzati può comportare è innegabile.

Qui non parliamo solo di mantenere più ordinati i propri appunti o di evitare di perderli, ma anche di abbassare la propria impronta ambientale. È ormai fuori discussione che il pianeta Terra stia lentamente andando alla deriva e cominciare a lavorare su queste piccole cose non può certo che aiutare.



Tutto ha un prezzo

Le tecnologie menzionate prima non sono certo comparabili alla carta in quanto a prezzo. Esse vanno infatti dal centinaio ad alcune centinaia di euro/dollari. Non è questo però il confronto che, a mio avviso, andrebbe fatto. Tutto ciò che è innovativo e destinato solo ad uno specifico tipo di utenti entra sul mercato ad un prezzo che potrebbe essere considerato, se non poco accessibile, poco competitivo se si considera quello della carta, ma qui parliamo di un prodotto che potrebbe sostituirla in toto nella vita di una persona. Tutto ha un prezzo, alcune cose costano più di altre, ma alcune possono anche essere più utili, sta a noi sfruttarne il potenziale.


Una rivoluzione già in atto


Se pensiamo alle tecnologie prese in considerazione in questo articolo ci potrebbe venire da pensare che “alla fine sono tutti prodotti nuovi” e che potrebbero difficilmente ritagliarsi il loro spazio nel mondo quotidiano delle persone. Questo pensiero viene però smentito se pensiamo che ci siamo già convertiti al digitale molto tempo fa con l’avvento dei computer e che se abbiamo accettato con facilità il passaggio dalla carta alla tastiera, non sarà poi così difficile accettare quello dalla carta ad un oggetto che è come la carta, serve a ciò a cui serve la carta, ma allo stesso tempo riduce qualsiasi tipo di ritardo dovuto alla trasposizione dei suoi contenuti dal foglio al digitale.

Va detto che ad oggi queste tecnologie sono dirette ad un pubblico ristretto, ma come abbiamo fatto notare, le potenzialità di esse sono applicabili a chiunque. Se aggiungiamo poi che sarebbe un modo per aiutare attivamente l’ambiente, non rimangono molti punti di discussione e almeno un tentativo di prova lo so potrebbe fare.


Articolo di Angelo Rosace

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